
Come da tradizione, il Gran Premio di Ungheria non regala molti sorpassi ma mantiene alta la tensione per i distacchi ridotti fra i primi, con cinque piloti racchiusi in 13 secondi alla bandiera a scacchi. Vince la corsa Sebastian Vettel davanti a Kimi Raikkonen per la seconda doppietta stagionale della Ferrari. Il team di Maranello accorcia il gap in Classifica Costruttori su Mercedes, ma soprattutto permette a Vettel di affrontare la pausa estiva con 14 punti di vantaggio su Lewis Hamilton. Quarta posizione per l’inglese che come chiesto dal box, dopo aver fallito l’attacco alle Ferrari, cede il terzo posto a Valtteri Bottas. Il finlandese della Mercedes con questo risultato dovrebbe essersi guadagnato il rinnovo automatico del contratto per il 2018, stando alla clausola sui punti conquistati dopo 11 Gran Premi. Grande gara di Fernando Alonso che chiude 6° e fa segnare il giro veloce, dimostrando che un miglioramento in casa McLaren è possibile, sebbene già dal prossimo GP in Belgio la situazione dovrebbe tornare più complicata.
La partenza
Si spengono i semafori ed entrambe le Ferrari partono bene, con Raikkonen che affianca Vettel in curva1 ma senza tentare il sorpasso. Alle loro spalle Bottas mantiene il 3° posto, mentre Hamilton viene sorpassato dalla Red Bull di Max Verstappen alla prima curva e da quella di Daniel Ricciardo prima di curva2. Proprio in questa curva i due piloti Red Bull vengono a contatto, con Verstappen che sbaglia la staccata e va a colpire il fianco della vettura del compagno di scuderia che lo stava sopravanzando sull’esterno. La RB13 del pilota australiano ha la peggio e si ferma in mezzo al tracciato dopo un testacoda. Per Ricciardo è il terzo ritiro stagionale (8° per il team) e in pista viene fatta entrare la Safety Car. Alle spalle dei primi cinque si trova Carlos Sainz, autore di un’ottima partenza, capace di sorpassare le due McLaren, con Alonso 7° e Sergio Perez 8°, partito dalla 13esima posizione. Completano la top10, in regime di Safety Car, Stoffel Vandoorne con la seconda McLaren ed Esteban Ocon su Force India. Nelle retrovie finisce fuori pista Romain Grosjean per il contatto con Nico Hulkenberg, il quale però non verrà penalizzato per la manovra.
Top10: 1) Vettel 2) Raikkonen 3) Bottas 4) Verstappen 5) Hamilton 6) Sainz 7) Alonso 8) Perez 9) Vandoorne 10) Ocon
Primo terzo di gara (Giro 1-21)
Al 6° giro la Safety Car rientra ai box e la gara può ricominciare con Alonso che tenta il sorpasso sul connazionale Sainz e Hamilton che prova su Verstappen, ma le posizioni restano invariate. Il giro seguente viene ufficializzata la penalità di 10 secondi al pilota olandese per l’incidente causato a Ricciardo, mentre Vettel porta il suo vantaggio sopra i due secondi sul compagno di squadra. Bottas sembra non riuscire a tenere il passo delle Rosse, con Verstappen che lo tallona ed Hamilton alle sue spalle che studia la situazione. Al giro 12, con un team-radio, viene comunicato ad Hamilton che ci sono dei problemi alla sua radio, perché dal box non ricevono chiaramente la sua voce. Il primo sorpasso, ad esclusione di quelli avvenuti in partenza, è di Hulkenberg su Jolyon Palmer, che lascia passare il compagno su ordine di scuderia. Con Hamilton che rassicura la squadra sulla condizione delle sue gomme, la prima parte di gara vede le Ferrari dominare sul passo e aumentare il vantaggio di Vettel su Bottas a 9 secondi.
Top10 dopo 21 giri: 1) Vettel (+2,3) 2) Raikkonen (+6,3) 3) Bottas (+2,7) 4) Verstappen (+1,9) 5) Hamilton (+15,5) 6) Sainz (+1,9) 7) Alonso (+3,0) 8) Perez (+2,3) 9) Vandoorne (+2,7) 10) Ocon (+1,9)
Secondo terzo di gare (Giro 22-43)
Al giro 22 si ferma ai box Grosjean per cambiare le gomme, ma sfortunatamente al rientro in pista gli viene comunicato dal team di fermare la sua macchina per il mancato fissaggio di un pneumatico, costringendolo al ritiro. Al 25° giro Vettel inizia ad accusare un problema allo sterzo di cui non conosce l’origine e con il leader del Gran Premio in difficoltà, gli inseguitori aumentano il ritmo. Verstappen in questa fase è il più veloce, ma rimane bloccato fra le due Mercedes, con Hamilton che non può comunicare col box a causa di un danneggiamento all’impianto radio. Raikkonen intanto si avvicina al compagno di squadra mantenendo il gap intorno al secondo per non condizionare troppo la propria prestazione, ma facendo notare al team che il problema di Vettel lo sta rallentando. Fra il 30° e il 36° giro vengono effettuati la maggior parte dei pit-stop con Bottas che è il primo a fermarsi dei top drivers, costringendo gli altri a fare lo stesso. Il finlandese, dopo qualche problema al cambio gomme, rientra in pista 5° alle spalle di Hamilton che si ferma subito ai box. Mentre Bottas fa segnare il giro veloce, al 33° giro è il turno di montare le gomme soft per Vettel che mantiene la terza posizione dopo il pit-stop. Il giro successivo si ferma Raikkonen ed il leader del Gran Premio diventa Verstappen con un vantaggio di circa 10 secondi su Vettel. Il numero 33 della Red Bull, nonostante le gomme molto più usurate dei rivali, riesce a mantenere il ritmo e il gap dagli inseguitori. In zona punti si fermano ai box in questa fase anche Sainz, Alonso, Perez e Ocon, con il duello fra i due piloti spagnoli che si accende in uscita dalla pitlane. Dopo qualche tentativo non portato a termine, Alonso al giro 38 riesce a sorpassare Sainz con un manovra intelligente e ben preparata, portandosi in nona posizione. Più avanti, preoccupato dall’arrivo delle Mercedes, Raikkonen comunica al team via radio che se necessario può sorpassare Vettel e cercare di allungare, ma in Ferrari mantengono le posizioni invariate, nonostante il pilota tedesco sia costretto a guidare senza salire sui cordoli per non rischiare di stressare troppo lo sterzo danneggiato. La tensione sale anche al box Mercedes con Hamilton che si avvicina sempre più a Bottas, mettendo in difficoltà il team per quanto riguarda la gestione degli ordini di scuderia. Al 42° giro arriva poi il momento del pit-stop per Verstappen che, dovendo scontare la penalità, rientra in pista 5° a 16 secondi da Hamilton. Intanto Alonso continua la sua rimonta e sorpassando Palmer si prende la settima posizione.
Top10 dopo 43 giri: 1) Vettel (1,6) 2) Raikkonen (+1,5) 3) Bottas (+1,2) 4) Hamilton (+16,1) 5) Verstappen (+14,7) 6) Hulkenberg (+14,1) 7) Alonso (+0,2) 8) Palmer (+1,4) 9) Sainz (+1,2) 10) Perez (+3,3)
Ultimo terzo di gara (Giro 44-65)
Al giro 44 la radio di Hamilton torna a funzionare e l’inglese può finalmente chiedere al team di lasciarlo passare davanti a Bottas per poter attaccare le Ferrari negli ultimi giri del Gran Premio. Lo scambio di posizioni avviene due giri più tardi, con Bottas che cede il podio in modo plateale. Hamilton si avvicina a Raikkonen, dichiaratamente preoccupato dalla situazione, e in Ferrari chiedono a Vettel, per quanto possibile, di aumentare il ritmo. Intanto viene comunicato a Bottas che, nel caso in cui Hamilton non riuscisse a sorpassare almeno una delle due Ferrari, il pilota inglese gli restituirà la terza posizione. A centro gruppo perde posizioni Palmer sulla Renault, il quale viene sopravanzato prima da Sainz e poi dalle due Force India, uscendo dalla zona punti. Quando poi vanno al pit-stop i due piloti della Renault, tutte le vetture in gara hanno effettuato la sosta ed Alonso torna ad occupare la sesta posizione davanti a Sainz. Dopo alcuni giri di relativa calma, al 52°, al box Mercedes dicono ad Hamilton di poter sfruttare per cinque giri la potenza massima della sua W08 e di fare di tutto per raggiungere la vittoria. Il team tedesco ha però sottovalutato la difficoltà di effettuare sorpassi sul tracciato ungherese e al termine dei cinque giri previsti di attacco, la situazione in zona podio non cambia. In Mercedes non si accontentano e danno ulteriore potenza alla macchina di Hamilton, il quale però commette un piccolo errore, consentendo alle Ferrari di aumentare leggermente il gap e far respirare vetture e tifosi. Nelle retrovie non accadde niente di rilevante fino al contatto tra Kevin Magnussen e Hulkenberg, con quest’ultimo che nel tentativo di sorpasso finisce fuori pista, favorendo Kvyat che sale in dodicesima posizione. Al giro 62 arriva il ritiro per Paul Di Resta, autore di una buona gara considerando la chiamata all’ultimo momento e che non correva in Formula 1 dal 2013.
Con una classifica che vede stabili i distacchi fra tutti i piloti in gara, la situazione in Top10 dopo 65 giri è la seguente: 1) Vettel (+1,4) 2) Raikkonen (+2,4) 3) Hamilton (+4,8) 4) Bottas (+2,6) 5) Verstappen (+56,5) 6) Alonso (+9,6) 7) Sainz (+1,0) 8) Perez (+9,0) 9) Ocon (+0,6) 10) Vandoorne (+11,2)
Ultimi 5 giri (Giri 66-70)
Gli ultimi cinque giri hanno il potenziale per stravolgere la classifica, con il distacco di Hamilton su Raikkonen che balla fra 1,5 e 1,8 secondi, mentre il pilota finlandese rimane stabilmente a 1 secondo da Vettel. Poco più in dietro Verstappen entra in zona DRS su Bottas, ma la potenza del motore Mercedes permette al numero 77 di difendersi e mantenere la posizione. Sorprendentemente, Hamilton non tenta mai il sorpasso ed entrati nell’ultimo giro sembra ormai deciso il podio del Gran Premio. Vettel affronta le ultime curve con Raikkonen saldamente alle spalle, mentre Hamilton rallenta vistosamente per farsi raggiungere da Bottas. Il pilota inglese, come preannunciato, mantiene la parola e cede il terzo posto al compagno, stando attento a non perdere un’ulteriore posizione a vantaggio di Verstappen. Conclude 6° Alonso, ultimo fra i piloti non doppiati e che nell’ultimo giro si toglie la soddisfazione di far segnare il giro veloce in gara. Buon risultato anche il 7° posto di Sainz, davanti alle due Force India e alla seconda McLaren.
Alcuni numeri
In Ferrari possono festeggiare la 228esima vittoria e l’83esima doppietta della sua storia in F1, con Vettel leader del Mondiale e un distacco dalla Mercedes che scende a 39 punti. Ufficialmente non ha vinto, ma il miglior pilota del Gran Premio è sicuramente Kimi Raikkonen, il quale con il 2° posto di oggi, diventa il pilota con il maggior numero di podi nella storia del GP ungherese (8). Sembra immeritato invece il 3° posto di Bottas che comunque, grazie alla correttezza di Hamilton, ottiene il quinto podio consecutivo in stagione. Hamilton conferma di non riuscire a salire sul podio in due gare consecutive dal Bahrein (terzo GP del 2017). Il dato che riassume meglio la stagione in corso di F1 è però quello che riguarda i vincitori dei Gran Premi, perché con la vittoria di Vettel (quarta stagionale come Hamilton) si conferma un Campionato in cui nessun pilota è riuscito a vincere due gare consecutivamente. Un’intera stagione senza vittorie consecutive di un pilota non si verifica dal 1974 e un caso particolare è quello del 2013, durante il quale fino all’undicesima gara, vinta da Vettel, nessun pilota riuscì a ripetersi consecutivamente, ma dall’undicesima fino al termine della stagione ogni GP vide trionfare proprio il tedesco. Tralasciando l’ipotesi che vede Vettel vincitore dei prossimi nove GP, il numero 5 della Ferrari con questa vittoria sembra essere tornato padrone del Campionato.
F1 UNGHERIA Gp 2017 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 30 Luglio 2017 Pos Pilota Team Tempo/Gap 1 Sebastian Vettel Ferrari 1h39m46.713s 2 Kimi Raikkonen Ferrari 0.908s 3 Valtteri Bottas Mercedes 12.462s 4 Lewis Hamilton Mercedes 12.885s 5 Max Verstappen Red Bull/Renault 13.276s 6 Fernando Alonso McLaren/Honda 1m11.223s 7 Carlos Sainz Toro Rosso/Renault 1 Giro 8 Sergio Perez Force India/Mercedes 1 Giro 9 Esteban Ocon Force India/Mercedes 1 Giro 10 Stoffel Vandoorne McLaren/Honda 1 Giro 11 Kevin Magnussen Haas/Ferrari 1 Giro 12 Daniil Kvyat Toro Rosso/Renault 1 Giro 13 Jolyon Palmer Renault 1 Giro 14 Lance Stroll Williams/Mercedes 1 Giro 15 Pascal Wehrlein Sauber/Ferrari 2 Giri 16 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 2 Giri 17 Nico Hulkenberg Renault 3 Giri - Paul Di Resta Williams/Mercedes Ritiro - Romain Grosjean Haas/Ferrari Ritiro - Daniel Ricciardo Red Bull/Renault Ritiro CLASSIFICA PILOTI F1 2017 1 Sebastian Vettel 202 2 Lewis Hamilton 188 3 Valtteri Bottas 169 4 Daniel Ricciardo 117 5 Kimi Raikkonen 116 6 Max Verstappen 67 7 Sergio Perez 56 8 Esteban Ocon 45 9 Carlos Sainz 35 10 Nico Hulkenberg 26 11 Felipe Massa 23 12 Lance Stroll 18 13 Romain Grosjean 18 14 Kevin Magnussen 11 15 Fernando Alonso 10 16 Pascal Wehrlein 5 17 Daniil Kvyat 4 18 Stoffel Vandoorne 1 19 Jolyon Palmer 0 20 Marcus Ericsson 0 21 Antonio Giovinazzi 0 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2017 1 Mercedes 357 2 Ferrari 318 3 Red Bull/Renault 184 4 Force India/Mercedes 101 5 Williams/Mercedes 41 6 Toro Rosso/Renault 39 7 Haas/Ferrari 29 8 Renault 26 9 McLaren/Honda 11 10 Sauber/Ferrari 5
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