
C’è un posto nel mondo dove due realtà, apparentemente distanti anni luce tra loro, si incontrano e diventano un tutt’uno. In quel momento, nasce un mix di emozioni che si amplifica sempre più con il passare dei minuti. E’ qualcosa di non scritto. Una magia che si scontra con la fede, andando di pari passo. Già, assurdo solo a pensarci: ma succede davvero.
Il GP d’Ungheria è tra i tracciati e gli appuntamenti con più presenze nel calendario della Formula 1. Budapest, oltre alle terme e al Memento Park, è anche l’Hungaroring. Una tappa fissa per gli appassionati in visita alla capitale ungherese e una certezza nel vocabolario degli sportivi. Un appuntamento ormai ancorato all’ultima domenica di luglio: sette delle ultime nove edizioni coincidono con quella data. Ma c’è un luogo dove in questo giorno di fa la storia, anno dopo anno.
San Salvatore Telesino è un piccolo paesino tutto cuore in provincia di Benevento. Quattromila anime, tanto verde e una storia da raccontare. Ogni anno la sua estate di veste a festa in occasione delle celebrazioni per il santo patrono, San Leucio. Tutto ciò avviene d’estate, nel mese di luglio. Sì, l’ultima domenica.
Non è un giorno normale, soprattutto per me – sansalvatorese – che la vivo a pieno. Tra le strade si respira un’aria diversa. Ci sono nuovi colori e anche l’anima vive emozioni particolari, quelle non da tutti i giorni. E’ tutto bello, e questa festa si unisce la Formula 1, quasi come se volesse sentirsi parte della magia.
E’ il pomeriggio in cui è ancora più dolce essere tifosi, perchè la Rossa è come se corresse anche per te. Per rendere questa data ancora più splendida. Per unirsi alla voglia di allontanare ogni pensiero ostile.
Oggi, il giorno dopo la doppietta in Ungheria, le strade del paese hanno ancora quell’invisibile rosso sbiadito di ieri, nascosto dietro un sorriso, un occhiolino, un “hai visto oggi che gara?”. E non importa se il GP ha accompagnato anche il riposino di molti di noi: la partenza e le voci della Formula 1 restano sempre la colonna sonora perfetta del “pranzo di San Leucio”, uno dei tanti appuntamenti unici di questa giornata.
San Salvatore Telesino-Budapest: millequattrocento chilometri uniti da un filo diretto. Tenuti insieme da ventiquattro ore di emozioni, che in 120 minuti raggiungono il loro apice. Racchiudono due mondi in una stanza, disegnano migliaia di storie in qualche fotogramma alla tv.
Oggi la #F1aFavola voglio provare a raccontarla così. Con un occhio a quello che mi circonda, quello che è il mio mondo. Dove la Formula 1 ha il proprio posto in prima fila.