
Il weekend monzese, possiamo affermare con certezza che è stato uno dei più imprevedibili degli ultimi anni. Non tanto per l’esito finale del GP che è simile a quello degli ultime stagioni, con le frecce d’argento che hanno dominato la gara dal primo all’ultimo giro, bensì per come si è arrivati allo spegnimento dei semafori.
Il meteo imprevedibile della tre giorni di Monza è stato uno dei punti fatidici del weekend, che ha permesso a due squadre come la Force India e la Williams, di fare un grosso balzo in avanti.
Force India
Esteban Ocon: P6 – Sergio Perez: P9
Se il team anglo-indiano arrivava da SPA con una situazione instabile in casa per via delle scintille tra i due piloti, ora la squadra lascia l’Italia con la consapevolezza di poter fare grandi cose da qui alla fine del mondiale.
Tutto è cominciato a girare per il verso giusto nella giornata di sabato, quando una pioggia battente e quasi inaspettata, ha portato ad una qualifica che è scattata con quasi tre ore di ritardo.
Su una pista molto scivolosa, Esteban Ocon è riuscito nell’impresa di far segnare il quinto tempo che significava la terza posizione in griglia, viste le penalità delle due Red Bull, riuscendo addirittura a battere entrambe le Ferrari, in grosse difficoltà sul bagnato.
Il pilota francese ha guidato la sua macchina in modo impeccabile, complice anche il perfetto assetto della stessa vettura che è stato studiato da parte della squadra che ha permesso alle due pantere rosa di essere molto veloci sui rettilinei del circuito brianzolo. Tanto da essere difficili da superare anche da parte di vetture più performanti. Il pilota francese si è dovuto arrendere soltanto di fronte alla forza di Sebastian Vettel e Daniel Ricciardo, entrambi in rimonta. È comunque riuscito a portare a casa il sesto posto e otto punti che lo avvicinano al compagno di squadra Perez che ora si trova a sole tre lunghezze.
C’è una cosa che però farà arrabbiare non poco i tifosi della rossa: ricordando che è un pilota della famiglia Mercedes, Ocon, poco prima della consueta drivers parade, ha dichiarato apertamente ai microfoni di Sky che si sarebbe messo al servizio delle frecce d’argento, qualora si fossero trovate in difficoltà. Lasciando intendere che al via non avrebbe intralciato Lewis Hamilton.
Weekend un po’ più complicato per Sergio Perez già dalla qualifica, quando è stato scaraventato fuori dal Q3 per pochi millesimi, perlopiù, da parte del compagno di scuderia. In gara non è andato oltre il nono posto, dopo che è uscito sconfitto dalla battaglia dell’ultimo giro nei confronti dei due piloti della Williams.
Voci di paddock dicono che Perez non abbia intenzione di proseguire la carriera in F1 a bordo di una Force India, la squadra però, a Monza pare che abbia parlato con il pilota dicendogli che tengono molto alla sua presenza nel team e che gradirebbero che faccia parte della scuderia anche per il prossimo mondiale. Sarà interessante vedere come si evolverà la situazione nel corso delle prossime settimane.
Williams
Lance Stroll: P7 – Felipe Massa: P8
Prima del GP d’Italia avevamo parlato di quanto fosse aperta la lotta per il quinto posto nei costruttori, bene, quanto fatto a Monza da parte della scuderia inglese è bastato per dimostrare che le capacità e le potenzialità per raggiungere l’obiettivo ci sono tutte.
Il pilota più che ha ricevuto più critiche nel corso della prima parte di stagione, nel weekend Monza è stato uno tra i più elogiati del circus, stiamo parlando di Lance Stroll.
In qualifica è stato protagonista di un giro da paura sotto la pioggia, che lo ha portato a partire al fianco del tre volte campione del mondo Lewis Hamilton, facendo segnare il record del pilota più giovane a partire dalla prima fila.
Con questo capolavoro, il diciottenne canadese ha dimostrato di avere ottime capacità sotto la pioggia, riuscendo a piazzarsi nettamente davanti al compagno di squadra Massa.
In gara però, per via delle prestazioni non eccezionali della sua Williams, è stato sopravanzato da diversi piloti dei top team. Ma ciò non significa che non abbia fatto nulla di buono, anzi, nel finale di gara è stato protagonista di una spettacolare difesa nei confronti di un agguerrito Felipe Massa, riuscendo a tagliare il traguardo per settimo. Il pilota brasiliano ha invece faticato di più nel corso del weekend, in qualifica non è andato oltre il nono tempo, ma in gara è comunque riuscito a guadagnarsi quattro importanti punti che lo avvicinano al decimo posto nella classifica piloti che si trova a sole tre lunghezze.