
Lewis Hamilton in Formula 1 è l’uomo e il pilota del momento. Reduce da un filotto di tre vittorie consecutive tra Spa, Monza e Singapore, il pilota inglese può contare ora su un vantaggio significativo di 28 lunghezze quando mancano sei gare alla fine del campionato. Tra una gita a Milano per l’esclusiva settimana della moda e la preparazione per un mese di ottobre decisivo per la conquista dell’iride, l’alfiere delle frecce d’argento si è concesso ai colleghi di PlanetF1, offrendo qualche spunto molto interessante circa il suo momento d’oro al volante ed il suo futuro come pilota di Formula 1.
Il tre volte iridato non ci biasimerà quando dichiariamo di non credere quanto affermato sul record di titoli di Michael Schumacher: “Onestamente, sto lavorando passo per passo. È già abbastanza dura vincere questi campionati uno alla volta e arrivare al quarto è già di per sé una grande sfida”. D’altronde, questi animali da gara non possono peccare di eccessiva presunzione, ma è chiaro quanto sia la fame di vittorie e di record a motivarli quotidianamente nel sottoporsi a sforzi fisici e psicologici inimmaginabili. Il pilota inglese ha rincarato la dose, ribadendo come “Non so se arriverò mai vicino a Michael, non ho personalmente il desiderio di vincere 7 titoli”.
Contrariamente a ciò che fanno i giornalisti nel porgli domande troppo orientate al futuro, Hamilton dimostra di essere molto concentrato sul presente, nel dichiarare che ama la Formula 1 “più che mai”. Un amore (ri)sbocciato anche grazie alla grande sfida mondiale del 2017: “Mi sto godendo la lotta mondiale, il fatto che abbiamo una macchina molto simile per prestazioni alla Ferrari e a volte anche alla stessa Red Bull è sicuramente esaltante e dobbiamo davvero spremere al massimo il nostro pacchetto, lavorando costantemente sulle nostre debolezze”. Quello intervistato dai colleghi inglesi è un Lewis sicuramente consapevole dello straordinario stato di forma che nell’ultimo mese gli ha tra l’altro permesso di eguagliare e poi battere il record di pole position di Michael Schumacher: “Sto amando guidare più che mai. Penso di stare guidando al meglio, e mi sento il pilota più completo che sia mai stato”.
Lewis Hamilton si concederà di pensare al futuro solo alla fine della stagione, quando, tra le altre cose, sarà chiamato a rinegoziare il contratto che lo lega alle frecce d’argento e che è attualmente in scadenza nel 2018. Quando gli viene chiesto di indicare per quante stagioni sarà ancora impegnato in Formula 1, il campione inglese risponde appunto che il momento giusto per pensare al futuro è la fine della stagione sportiva: “Alla fine di ogni stagione, devi sempre pensare al futuro. Al momento mi sento di fare un piano per i prossimi cinque anni, ma è in continuo cambiamento alla fine di ogni anno.” Chissà che con i piani futuri in Formula 1 di Lewis Hamilton non c’entrino anche i risultati raggiunti alla fine della stagione, componente primaria nella motivazione di un pilota, visto che lo stesso tre volte iridato inglese ha recentemente dichiarato di aver pensato al ritiro alla fine della stagione 2016, mondiale che, complice qualche problema di affidabilità di troppo, è andato al compagno di team Nico Rosberg. Certo è che il talento e l’estro – anche fuori dalla pista – di Lewis Hamilton è essenziale per questo sport, motivo per cui tutti gli appassionati di Formula 1 si augurano di vedere il pilota inglese impegnato alla guida per il maggior tempo possibile.
Scritto da: Alessandro Livraghi