Mentre la Formula 1 sta ancora attendendo il nome del proprio campione del mondo 2017, le categorie della GP3 e della Formula 2 (le più indicate per concedere ad un pilota di potersi formare in vista della F1) hanno invece conosciuto i rispettivi campioni del mondo nell’ultimo fine settimana.
George Russell ha trionfato nel campionato GP3, mentre la stessa impresa è riuscita a Charles Leclerc in Formula 2. Ripercorriamo brevemente la loro storia sportiva e la loro cavalcata verso il tetto del mondo, consapevoli che questi due ragazzi potranno presto diventare, anche meritatamente, il futuro della Formula 1.
George Russell: la rapida scalata alla corte della Mercedes

Inglese classe 1998, Russell, come molti altri piloti, ha iniziato la propria carriera a bordo dei go-kart, vincendo diversi campionati a livello nazionale ed europeo. Sono stati proprio questi successi a portarlo rapidamente verso la partecipazione a campionati riservati a monoposto nel 2014, anno che lo vede impegnato in pista sia nella Formula Renault 2.0 Alps che nella Formula 4 Britannica. E’ proprio in quest’ultima categoria che Russell s’impone sugli avversari, laureandosi campione grazie alle 5 vittorie ottenute in 24 gare totali.
Il suo nome inizia ben presto a circolare sui taccuini dei team appartenenti a diverse categorie europee, ed è la Carlin che lo porta in squadra, nel 2015, per partecipare alla Formula 3 Europea.
Dopo una prima stagione avara di soddisfazioni, dove riesce comunque a vincere una gara, nel 2016 passa alla HitechGP, con la quale sale due volte sul gradino più alto del podio e chiude il campionato al 3° posto.
Le prestazioni di Russell convincono anche team più blasonati, ed infatti, nel 2017, i francesi della ART Grand Prix se lo aggiudicano per partecipare al campionato di GP3. Al volante di una vettura competitiva, Russell avvia una bellissima lotta per la conquista del mondiale insieme ai suoi compagni di squadra, ovvero il connazionale Jack Aitken, il giapponese Nirei Fukuzumi ed il francese Anthoine Hubert. Russell vince complessivamente 4 gare, conquistando altre 3 pole position e 5 giri veloci (in GP3 vengono assegnati punti extra anche per il pilota che sigla la pole position o il giro più veloce), assicurandosi così il titolo mondiale nel penultimo appuntamento di Jerez de la Frontera, disputatosi lo scorso week-end.
Ora il giovanissimo inglese potrà godersi l’ultimo appuntamento del mondiale, previsto ad Abu Dhabi, consapevole di avere già in tasca il titolo di campione del mondo. Un traguardo che non passerà inosservato nemmeno alla Mercedes, il team di Formula 1 campione del mondo in carica che lo ha inserito, ad inizio di quest’anno, nel suo programma “Junior Driver”, facendolo inoltre partecipare ai test estivi all’Hungaroring lo scorso agosto.
Attenzione quindi a questo talentuoso ragazzo ed al suo futuro, che potrebbe presto assumere le sembianze della Formula 1.
Charles Leclerc: dal Principato di Monaco con furore

Nell’intera storia della Formula 1 sono stati pochissimi i piloti che hanno corso con i colori della bandiera monegasca. Forse, un giorno, Charles Leclerc potrà diventare un suddito della famiglia Grimaldi impegnato a percorrere le vie del Principato a bordo di Formula 1, e le carte in regola per far si che questo sogno si realizzi ci sono tutte.
Nato nel 1997, Leclerc ha vissuto una carriera motoristica molto simile a quella del collega Russell, ma con più successi rispetto al britannico. Anche il monegasco ha iniziato la propria carriera a bordo dei kart insieme all’amico Jules Bianchi, imponendosi sia in Francia che a livello internazionale. Chiamato in Formula Renault 2.0 Alps nel 2014, nello stesso anno e nella stessa categoria di Russell, Leclerc sfiora la conquista del titolo, classificandosi 2° alla fine del campionato. I tempi sono già maturi per il salto in Formula 2 Europea nel 2015, dove vince 4 gare e conclude la stagione al 4° posto, arrivando inoltre 2° nel prestigioso Gran Premio di Macao.
Il talento del giovane monegasco è ormai noto a tutti, ed infatti, nel 2016, Leclerc approda al volante della ART Gran Prix in GP3, dominando la stagione e laureandosi subito campione del mondo. Nello stesso anno, inoltre, le sue prestazioni attirano le attenzioni dei team di Formula 1. E’ la Ferrari ad inserirlo subito nella sua Driver Academy, diventando collaudatore per il team di Maranello e per la Haas. Con il team americano partecipa anche alle prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna.
La collaborazione con la Ferrari prosegue anche nel 2017, partecipando ai test estivi all’Hungaroring con la monoposto riservata a Vettel e Raikkonen. Nella prima giornata di test, strappa addirittura il miglior tempo assoluto, stupendo l’opinione pubblica.
E mentre la sua “gavetta” in Formula 1 trova una nuova svolta con la Sauber, con la quale ha già partecipato a delle sessioni di prove libere, la sua carriera nelle categorie propedeutiche alle F1 trova una nuova svolta in Formula 2.
In quella che fino all’anno scorso era nota come GP2, Leclerc diventa assoluto dominatore del mondiale, sia in qualifica che in gara. Così come capitato a Russell, il monegasco è riuscito a conquistare matematicamente il titolo nell’ultima gara di Jerez, laureandosi così campione del mondo di Formula 2 con una gara d’anticipo.
Guidato e sostenuto dalla Ferrari, che gli ha consentito di svolgere anche sessioni di prove libere, il futuro di Leclerc sembra decisamente orientato ad intraprendere la strada della F1.
Il punto sugli italiani in GP3
E mentre Russell e Leclerc proseguono spediti le loro carriere a suon di vittorie, non bisogna tralasciare quanto stanno facendo i piloti di scuola italiana in GP3.
Ad una gara dal termine del campionato, “l’azzurro” che più sta convincendo nella categoria è Alessio Lorandi. Il pilota di Salò, classe 1998, è attualmente al 6° posto nella classifica mondiale. Un piazzamento raggiunto anche grazie ai 4 podi conquistati fino a questo momento, ultimo dei quali particolarmente prezioso: in gara 2, Lorandi ha ottenuto la sua prima vittoria, diventando inoltre il primo italiano a riuscire in questa impresa al volante della Jenzer Motorsport.
Buone anche le prestazioni del romano Leonardo Pulcini, che con la sua Arden International ha subito ottenuto un 2° posto nella gara d’esordio a Barcellona. Il resto della stagione si è invece rivelato più complicato del previsto, facendo scivolare Pulcini in 13° posizione nella classifica mondiale, nonostante il giro più veloce ottenuto in gara 2 in Ungheria.
Anche se di origini ecuadoregne, e con passaporto statunitense, nella lista va incluso anche Juan Manuel Correa, che in GP3 corre con licenza italiana. Avendo partecipato a sole cinque gare, Correa è uno dei pochi piloti ad essere ancora fermo a quota 0 punti.
Gli “azzurri” in Formula 2
La pattuglia italiana in Formula 2 è costituita da due piloti, che rispondono al nome di Luca Ghiotto ed Antonio Fuoco.
Ghiotto, vicentino classe 1995, si trova attualmente al 4° posto in classifica generale ad una gara dalla conclusione del campionato. Un piazzamento più che positivo costruito grazie alla sua costante presenza in zona punti e ad altri 6 podi, compresa la vittoria ottenuta proprio a Monza in gara 2.
Positivo anche il campionato di Antonio Fuoco. Il cosentino, nato nel 1996, è momentaneamente fermo all’8° posto in classifica, ottenuto grazie a cinque podi. Tra questi, figura la vittoria in gara 1 a Monza, circuito sul quale ha anche ottenuto il giro più veloce in gara 2.
Discorso diverso invece per Raffaele Marciello, il quale non ha ottenuto punti nelle sue due gare alle quali ha partecipato.