
Alla vigilia del Gran Premio degli Stati Uniti arriva l’ormai atteso rinnovo di Fernando Alonso con la compagine di Woking. Dai dettagli che sono trapelati sinora, il pilota spagnolo ha firmato un contratto per la stagione 2018 con opzione per il 2019. La sensazione è che il campione di Oviedo voglia conservare la possibilità di uscire dal contratto in caso di mancata competitività ed aspirare ad un sedile che gli possa permettere di finalmente di ritornare in lotta per un campionato.
L’annuncio della scuderia guidata da Zak Brown era atteso per questo fine settimana. Il sedile di Alonso è uno degli ultimi tasselli che andrà a completare la griglia della Formula 1 della stagione 2018. Rimangono infatti da definire i piloti Sauber ed almeno un sedile in Toro Rosso.
Dopo la sfortunata parentesi vissuta al fianco di Honda nel triennio 2015-2017, Alonso e la McLaren cercheranno il riscatto equipaggiati dalla power unit Renault, ad oggi non certo la migliore fornitura della griglia.
In seguito all’annuncio, Alonso ha dichiarato di essere entusiasta di poter proseguire la sua relazione con la McLaren: “E’ sempre stato dove il mio cuore mi ha detto di rimanere, e qui alla McLaren mi sento a casa. La squadra possiede le risorse tecniche e finanziarie per ritornare a vincere in F1”.
L’augurio dello spagnolo così come quello dei tanti tifosi al suo seguito è quello di poter realmente vedere Alonso ritornare in lotta al vertice, un pilota che in passato ha saputo realmente smuovere un tifo appassionato con gare sensazionali. Ricordando anche il valore di un team storico come la McLaren, che da troppo manca dai vertici di questo sport, sembrano esserci tutti gli elementi per sperare in un grande recupero ed un una stagione 2018 che promette battaglia.
Per la F1 è sicuramente un valore aggiunto quello di aver trattenuto Fernando Alonso, proprio quando stavano circolando voci circa un suo possibile impiego futuro lontano dal circus. Ma, come ha sottolineato più volte lo stesso pilota spagnolo, la F1 e i circuiti sono la sua casa. Vamos Fernando!