
Quando al termine della prima gara della stagione, in Australia, analizzavamo la top 5 del weekend di Melbourne, ci sembrava così lontano il termine della campionato 2017 che già ci pregustavamo come sarebbe stato bello ed entusiasmante il duello tra Hamilton e Vettel.
In effetti così è stato, anche se l’esito finale non ha dato ragione al ferrarista. Ma oggi, ad un giorno di distanza dalla conclusione definitiva del campionato, ognuno di noi sente un piccolo vuoto. Da oggi, fino al prossimo marzo 2018, la Formula 1 non sarà più in pista nelle competizioni, se non per i consueti test invernali di Barcellona.
Possiamo consolarci con gli ultimi, freschissimi ricordi del Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo appuntamento di un 2017 che ci ha regalato tanto spettacolo, colpi di scena ed emozioni a non finire. E’ stato così, seppur con un minore impatto, anche nel tramonto-notte di Yas Marina, e quella che seguirà è l’ultima top 5 dei momenti più importanti di questo atto conclusivo del mondiale.
1 – Il weekend perfetto di Bottas
In un primo momento, soprattutto durante le prove libere, la sensazione generale era quella di una Ferrari in gran forma, come galvanizzata dal recente successo ottenuto in Brasile. E invece, man mano che si avvicinava l’appuntamento con le qualifiche, la Mercedes è riuscita a salire in cattedra. Stavolta il protagonista principale non è stato il campione del mondo di quest’anno, Lewis Hamilton, bensì il suo compagno di squadra Valtteri Bottas. Il finlandese, al suo primo anno con il nuovo team, ha prima conquistato una meritatissima pole position, e successivamente si è aggiudicato il gran premio, contenendo anche gli attacchi finali del suo compagno di squadra.
Per Bottas (che ha trionfato proprio sotto gli occhi dell’ex campione del mondo Nico Rosberg, che proprio un anno fa si laureò iridato proprio ad Abu Dhabi) si è trattato della 4° pole in carriera, e della 3° vittoria in Formula 1 (ottenuta dopo i successi di quest’anno in Russia ed Austria).
Ma soprattutto, grazie a questa performance, il finlandese ha conquistato il suo primo hat trick della carriera (pole, vittoria e giro più veloce in gara). L’unica nota negativa è la classifica finale, che lo vede al 3° posto alle spalle di un Sebastian Vettel da applausi.
Ad ogni modo, grazie alla doppietta ottenuta a Yas Marina, la Mercedes ha concretizzato la 76° vittoria della sua storia.
2 – Il bel duello tra Stroll e Grosjean. Delusione Ricciardo-Sainz
In una gara che non aveva quasi nulla da chiedere al campionato, le emozioni viste in pista sono state in realtà molto poche. In gara, però, c’è stata la bellissima eccezione del duello tra la Williams di Lance Stroll e la Haas di Romain Grosjean. Pur lottando per la 13° posizione, i due hanno dato vita ad una lotta molto spettacolare, durata diversi giri. Da sottolineare i miglioramenti del canadese Stroll, il quale ha difeso bene la sua posizione riuscendo anche ad effettuare controsorpassi sul francese della Haas. Alla fine, seppur tra gli applausi, il pilota della Williams ha dovuto cedere il passo al rivale.
Chi invece non può ritenersi soddisfatto del finale di stagione è Daniel Ricciardo. L’australiano della Red Bull, nonostante abbia dimostrato in tutto il week-end di essere superiore al compagno di squadra Verstappen, ha dovuto terminare la corsa ed il campionato anzitempo, tradito dall’ennesimo guasto sulla sua monoposto. Un vero peccato per Ricciardo, che avrebbe avuto l’occasione giusta per dimostrare tutto il suo valore al team.
Finale amaro anche per lo spagnolo Carlos Sainz, anch’egli costretto a vedere il termine della gara dai box per un errore dei meccanici durante il pit-stop. Il neo-pilota della Renault ha infatti dovuto parcheggiare la sua monoposto per una ruota fissata male, fermandosi, curiosamente, nello stesso punto in cui ha terminato la corsa Ricciardo.
3 – Renault 6° per il rotto della cuffia
Nonostante il ritiro di Sainz, e lo stop & go di 5 secondi subito da Hulkenberg per un sorpasso irregolare su Perez, la Renault ha comunque tutti i motivi per sorridere. Infatti, grazie al 6° posto ottenuto dal tedesco, il team francese si è assicurato la sesta piazza nel campionato costruttori, scavalcando la Toro Rosso nell’ultimo appuntamento della stagione.
Un risultato che a molti potrebbe sembrare di poco conto, ma che in realtà è di fondamentale importanza. Prima di tutto per una ragione economica, dato che grazie a questa posizione la Renault riceverà un bonus in denaro non indifferente, ed in secondo luogo ha dimostrato un significativo passo in avanti nella seconda metà del campionato, contrariamente a quanto fatto dalla Toro Rosso, entrata invece in una crisi di risultati senza precedenti.
4 – Massa saluta la Formula 1
Era tutto già noto da tempo. Anzi, a dire il vero abbiamo assistito allo stesso copione esattamente un anno fa. Da oggi Felipe Massa non è più un pilota di Formula 1. Il Gran Premio di Abu Dhabi ha infatti segnato l’ultima presenza del pilota brasiliano nella massima serie, destando ancora emozioni forti nonostante fosse tutto già scritto.
L’ex pilota della Ferrari lascia definitivamente il circus della F1 dopo aver debuttato nel 2002, collezionando 272 gran premi disputati.
Divenuto vice-campione del mondo 2008 (e per un soffio non conquistò il titolo mondiale), Massa ha vinto 11 gare, salendo per 41 volte sul podio. Oltre a ciò, spiccano anche 16 pole position e 15 giri veloci, per un totale di 1167 punti iridati collezionati tra Sauber, Ferrari e Williams.
In poche parole: Obrigado Massa!
5 – Presentato il nuovo logo
Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, al termine del GP di Abu Dhabi la Formula 1 ha conosciuto il suo nuovo logo. Addio dunque a quello noto fino a questa gara per lasciare spazio ad un nuovo disegno, al quale non sono mancate pesanti critiche per la sua scarsa originalità. Fino a quando la Formula 1 continuerà a regalarci emozioni e a farci appassionare, la bellezza o meno del logo ufficiale è una questione che non ha importanza per nessuno.