
Come esattamente un anno fa, un pilota di nome Nico, è uscito festoso dall’ultima gara della stagione. Ma questa volta si tratta di Hulkenberg. Il pilota che in questo campionato vestiva per la prima volta i colori della Renault, nell’ultimo capitolo di questa F1 2017 ha conquistato ben otto punti che hanno permesso ai transalpini di scavalcare la Toro Rosso nei costruttori conquistando il sesto posto che vale la bellezza di otto milioni di dollari in più della settima piazza.
Per team giallonero, è stata un’impresa tutt’altro che semplice. Il weekend non era iniziato nel migliore dei modi, con due macchine che nelle prime sessioni facevano molta fatica a piazzarsi tra i primi dieci.
Poi, fortunatamente per loro, è stato tutto un crescendo, con il tedesco che in qualifica ha fatto segnare il settimo tempo, piazzandosi alle spalle dei top drivers e davanti ad entrambe le Force India. Un po più in difficoltà Sainz, che non è riuscito ad entrare in Q3 e non andando oltre la dodicesima casella in griglia.
Allo start del GP tutto sembrava andare per il verso giusto, con Hulkenberg che ha mantenuto la sua posizione, quando gli è stata inflitta una penalità di 5 secondi per aver allargato la sua traiettoria portando fuori di pista Perez, nel tentativo di sorpasso da parte del messicano.
I brividi della scuderia francese non sono finiti lì, infatti pochi giri dopo, sono arrivati i problemi anche per Sainz, che dopo il pit stop è stato costretto a parcheggiare la sua RS17 pochi metri dopo l’uscita della pit lane per via di una gomma fissata male dai meccanici. Da notare che gli stessi, avevano riscontrato delle difficoltà anche durante la sosta di Hulkenberg.
Il tedesco è riuscito comunque a riportarsi in settima posizione, diventatata poi la sesta grazie all’ennesima debacle della Red Bull di Ricciardo.
La tensione della gara tra i tecnici del team si è sciolta con grandi festeggiamenti dopo la bandiera a scacchi, paragonabili a quelli di una vittoria più che meritata.
La scuderia francese ha chiuso il campionato al sesto posto nei costruttori, ma è positivo anche l’esito dell’altra classifica, che vede entrambi i piloti nella top 10, davanti a quelli della Williams, che sta davanti ai francesi nella graduatoria delle squadre, una beffa per il team inglese.
Toro Rosso chiude la stagione con la peggior prestazione
Come il cielo di Abu Dhabi, il weekend della scuderia di Faenza è stato un weekend tutt’altro che luminoso, con Hartley e Gasly che non sono andati oltre il quindicesimo e il sedicesimo posto al traguardo.
La Toro Rosso che alla vigilia contava su un vantaggio di quattro punti sulla Renault, non ha nemmeno impensierito i francesi, neppure le prestazioni dei diretti competitor, piazzandosi persino alle spalle della “piccola” Sauber di Pascal Wehrlein.
Qualcosa del genere era impensabile nella prima parte di stagione quando le vetture di Franz Tost erano quasi sempre in lotta per la top 10.
Da quando, dopo Singapore, è iniziato “il valzer” dei piloti, le situazioni all’interno del team sono diventate sempre più difficili da gestire e i risultati non sono più arrivati.
In questi quattro mesi che ci separano da Melbourne 2018, i due piloti, della quale non mettiamo di certo in dubbio le capacità di guida, dovranno lavorare duramente per acquisire quell’esperienza che gli manca nella massima categoria del motorsport.
Nel frattempo il team emiliano ha corso l’ultima gara con una PU Renault, anch’essa complice di problemi nelle ultime gare e si prepara al matrimonio con Honda, con l’auspicio che non si tratti di un altro calvario simile a quello della scuderia di Woking.