
Quando la stagione 2017 terminò nello scorso mese di novembre, tra gli appassionati di Formula 1 velava un filo di tristezza. No, non stiamo parlando della delusione provata nel scoprire il nuovo logo della Formula 1, ma di ben altro. In quegli stessi momenti, infatti, ci rendevamo conto che il campionato era finito, e che non avremmo più rivisto una monoposto fino al mese di febbraio 2018. Che le uniche immagini e le uniche emozioni si sarebbero basate soltanto sulla revisione di filmati del passato, in attesa di poter riassaporare nuovi piatti dal retrogusto di adrenalina. Ci siamo sentiti anche un po’ vecchi, perché eravamo consci di aver applicato un altro pezzo del mosaico della nostra personalissima carriera in F1.
Ma se non siamo piloti, di che carriera stiamo parlando?
Anche se ci sembra all’apparenza ridicolo, ognuno di noi, appassionati di questo sport, può vantare una propria carriera. Può essere lunga o corta, può avere colori e fedi diverse, e può una miriade di visioni e considerazioni sulla Formula 1 che ci differenziano da un amico, da un parente, da un collega.
Eppure, tutte queste esperienze e filosofie sono accomunate dall’amore incondizionato che abbiamo per le monoposto, per la velocità, per i sorpassi, per i suoi eroi. Diversamente dai piloti, che ad un certo punto si vedono costretti ad interrompere la loro carriera, la nostra ci accompagna per tutta la vita, come una fedele compagna di viaggio.
L’attesa sta finendo, e la Formula 1 sta davvero tornando. A ripensarci, non sembra nemmeno esser trascorso troppo tempo dall’ultimo appuntamento ad Abu Dhabi, ma ormai poco importa. Oggi siamo qui, pronti per una nuova stagione da vivere insieme. Noi con voi, e voi con noi.
Da quando ci siamo innamorati della Formula 1, sappiamo perfettamente che la settimana del debutto non può essere minimamente paragonabile a quella degli altri gran premi. In tutti noi pervade un grande senso di soddisfazione, di curiosità, di ansie ed aspettative sulle novità tecniche e sportive.
Siamo pronti a scommettere su chi andrà meglio dopo esserci fatti una prima idea nel corso dei test invernali, sperando di aver ragione sugli innumerevoli pareri dei nostri classici amici al bar.
Siamo pronti, come accade da parecchi anni a questa parte, a puntare la sveglia al mattino presto, desiderosi di assistere in diretta (per chi può) alla prima uscita stagionale, in quella realtà australiana che fa scendere dal letto ancora tanti tifosi italiani ed altrettanti europei.
Siamo pronti per supportare il nostro pilota o team preferito, sperando di trasmettere la nostra carica personale anche a migliaia di chilometri di distanza, mettendo a disposizione il nostro cuore sportivo su un nastro trasportatore immaginario che collega casa nostra con Melbourne.
Siamo pronti, nonostante tutto. Perché i commenti sono sempre gli stessi:
“Liberty Media sta facendo solo casini”. Oppure “La F1 è noiosa, non ci sono sorpassi. Molto meglio seguire la MotoGP”. E ancora, “Quanto è brutto l’Halo!”, per non parlare dei pronostici: “Tanto vincerà sempre lo stesso, lo so già”.
Da quest’anno a tutto questo si aggiungeranno altre considerazioni, legate principalmente allo spostamento dei gran premi europei alle ore 15.00 ed all’abbandono della RAI per le gare in chiaro, per la prima volta dopo un’eternità.
Eppure, anche se la rabbia, la contestazione, le proteste ed il rifiuto a certe regole sembrano prevalere sulle nostre preferenze e sull’orgoglio, piano piano tutto passa in secondo piano. Perché anche in F1, come accade nella vita di tutti i giorni per le cose a cui teniamo davvero, alla fine vincono sempre l’amore e la passione.
Non si spiega altrimenti la voglia che abbiamo di rivedere la pista invasa di monoposto e di competizione, anche se in alcuni di noi il desiderio resta segretamente nascosto nel nostro cuore, e non viene “trasmesso” ai nostri interlocutori.
Alla fine, come sempre, possiamo dire che il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Manca poco, e la tensione agonistica inizia ad aumentare, così come le palpitazioni.
Non vediamo l’ora di ricominciare, e lo sappiamo perfettamente, a prescindere dal tifo, dai cambiamenti e dal passare degli anni. Ed è inutile nasconderlo.
BUON CAMPIONATO A TUTTI!!
The 2018 F1 season is almost here
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