
Il Gran Premio della Cina è stato uno dei più entusiasmanti e incerti degli ultimi anni con ben sei piloti che hanno avuto un’occasione per vincere, ma alla fine soltanto la Red Bull e Daniel Ricciardo hanno fatto le mosse giuste e festeggiato sul podio la vittoria.
Sapevamo già, dall’analisi della Pirelli e dalle parole di Mario Isola, che il “salto” di mescola avrebbe creato delle differenze sulle strategie, ma l’incidente tra le due Toro Rosso e la Safety Car ha mescolato le carte in gioco e il muretto Red Bull è stato il più rapido a rispondere presente.
Come abbiamo detto sopra, ben 6 piloti hanno avuto l’occasione della vittoria, ma per un motivo o per un altro ci sono stati 5 sconfitti e un solo vincitore. Proviamo quindi a rivivere il Gran Premio della Cina dando un’occhiata alle strategie, alle mosse del muretto e alle occasioni che si sono presentate ai tre-top team che a 15 giri avevano tutti i propri piloti ad un soffio dalla prima posizione, infine riporteremo anche le parole di Mario Isola che ci spiegherà la gara dal punto di vista delle gomme.
Ferrari: Un errore, un rimedio e tanta sfortuna
La scuderia di Maranello partiva favorita fin dal sabato, quando Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen erano riusciti a conquistare la prima fila, ma alla partenza Vettel ha cercato di mantenere la prima posizione, mettendo un po’ in difficoltà Raikkonen.
Il tedesco della Ferrari ha condotto la gara in modo perfetto, ma l’errore è arrivato dal muretto box. Nel momento in cui Valtteri Bottas si è fermato e ha montato le Medium, Vettel aveva quasi matematicamente perso la sua posizione per due motivi: il primo è che la Mercedes ha mostrato di riuscire a mandare subito in temperatura le gomme “bianche” ottenendo ottimi tempi fin da subito e il secondo è stato l’undercut da cui la Ferrari non si è potuta difendere. Non è servito a nulla fermarsi un giro dopo, ormai Bottas era passato e l’unico modo che aveva il muretto Ferrari per evitare ciò era far fermare Vettel prima di Bottas o in casi estremi nello stesso giro così da permettere ai meccanici di sfidarsi sul filo dei decimi.
Detto quindi dell’errore, la Ferrari ha cercato subito un rimedio, cioè lasciare fuori Kimi Raikkonen per “rallentare” Bottas, far avvicinare Vettel e provare il sorpasso in pista, ma Valtteri, grazie a delle gomme più fresche ha passato il finlandese della Ferrari senza troppi problemi e anche se Vettel si era avvicinato non è riuscito a trovare il sorpasso ai danni della W09 numero 77.
Parliamo infine di sfortuna, perché la Dea Bendata ha un po’ voltato le spalle alla Ferrari in questo Gran Premio. Il primo episodio sfortunato è stato proprio l’incidente delle vetture di Faenza che è avvenuto poco dopo la sosta di Kimi Raikkonen che se si fosse fermato 3 giri dopo avrebbe perso meno tempo.
Il secondo episodio è la Safety Car che è stata chiamata proprio quando Vettel e Bottas avevano già superato l’ingresso della corsia box e non hanno avuto la possibilità di fare la sosta e infine la manovra rischiosa di Max Verstappen ai danni di Vettel ha tolto ogni possibilità al tedesco di chiudere sul podio.
Mercedes: strategie da rivedere e piloti sottotono
Si conclude la terza gara senza una vittoria Mercedes e questo è un evento che non si verificava dal 2013, quando i motori aspirati facevano la loro ultima apparizione nel mondo della Formula 1. La scuderia di Stoccarda ha avuto due grosse occasioni di vittoria, una sfruttata e una clamorosamente mancata.
La prima è proprio quella di Valtteri Bottas che ha sfruttato al massimo le gomme fresche e l’undercut offerto dal suo muretto box per passare al comando del Gran Premio davanti alla Ferrari che aveva qualche difficoltà nel fare il sorpasso.
Tuttavia le situazioni di gara hanno cambiato le strategie e proprio quando è stata chiamata la Safety Car il muretto della Mercedes ha “dormito” su una grossa occasione. In ambiente calcistico si direbbe come fallire un gol a porta vuota. Lewis Hamilton, che si trovava a sandwich tra Verstappen e Ricciardo, ma nel momento della Safety Car i due della RedBull si sono fermati ai box, mentre Hamilton è stato lasciato fuori.
Sarebbe rientrato 5° tra le due RedBull, ma il suo vantaggio sarebbe stato proprio Bottas che si trovava al primo posto che avrebbe potuto compattare il gruppo o rallentare Verstappen consentendo ad Hamilton di sfruttare tutta la potenza del motore Mercedes.
Una dimenticanza che è costata ad Hamilton il podio e nella migliore delle ipotesi era una vittoria quasi assicurata.
RedBull: Strategia perfetta e Ricciardo scatenato, ecco come si vince!
Tra gli strateghi e Daniel Ricciardo, in casa RedBull si meritano un bel 10 e lode.
Le vetture austriache sono partite con una mescola di vantaggio pur sapendo i rischi che correvano riguardo all’usura, hanno gestito in maniera perfetta la prima parte di gara, hanno consentito ad entrambi i piloti di giocarsela facendoli fermare entrambi agli stessi giri e infine il capolavoro e la reattività nel momento in cui è uscita la Safety Car. Poi Verstappen ha commesso errori gravi che sono sicuramente costati una doppietta ai “bibitari”, ma Daniel Ricciardo ha fatto tutto in maniera folle, coraggiosa e tremendamente perfetta.
A livello di gomma possiamo dire con certezza che la Soft e la Medium sono gomme da gara, con un ottimo bilanciamento tra usura e prestazione, mentre la Ultrasoft in questo circuito si conferma una gomma da qualifica.

Parlando proprio di qualifiche ricordiamo che le Ferrari e le Mercedes si erano qualificate con gomme Soft, mentre le RedBull con gomme Ultrasoft, riuscendo poi a vincere usando ben tutte e tre le mescole portate dalla Pirelli.
Concludiamo con le parole di Mario Isola che ci spiega un po’ questo Gran Premio entusiasmante: “Dopo il Bahrain, anche oggi abbiamo assistito a un gran premio in cui le diverse strategie dei principali Team hanno portato a un finale entusiasmante, con molte tattiche in gioco. In gara i Team hanno trovato condizioni molto diverse dal resto del weekend: oggi le temperature asfalto erano circa 20° in più rispetto ai giorni scorsi. Il lungo regime di safety car ha influenzato la strategia di gara e ne ha stravolto il risultato, con entrambe le Red Bull abili a trarre vantaggio dalla situazione per effettuare la sosta e ripartire con pneumatici nuovi rispetto a quelli dei diretti rivali. Sei piloti, compreso il vincitore, hanno utilizzato in gara tutte e tre le mescole disponibili”.
Come diceva Enzo Ferrari: “Facile per gli ingegneri del lunedì esprimere un giudizio”, ma come ben sappiamo le decisioni che devono prendere gli ingegneri e i piloti avvengono in pochissimi secondi e l’errore umano è sempre dietro l’angolo.