
Solamente una settimana fa, con la vittoria nel Gran Premio d’Australia, il Cavallino e i suoi tifosi festeggiavano nel migliore dei modi l’inizio della stagione di Formula 1. Se l’entusiasmo per l’inattesa vittoria ha lasciato spazio ad un sano ottimismo per lo sviluppo della SF71H, a non dimenticare una sconfitta quasi beffarda per com’è maturata è l’alfiere Mercedes Lewis Hamilton. A pochi giorni di distanza dal secondo round che si terrà nel deserto del Bahrain, il pilota anglo-caraibico è ritornato a parlare dell’appuntamento inaugurale.
Nello specifico, Hamilton ha voluto rimarcare la performance della Ferrari, sottolineando come le Rosse siano state più competitive di quanto non abbiano dimostrato nel corso dell’intero weekend. Il pilota delle frecce d’argento, che ha dominato le qualifiche per poi controllare la prima parte di gara, smentisce chi parla di una Mercedes molto superiore: “Tutti parlano del nostro ‘party mode’ e di quanto fossimo più veloci, ma Raikkonen era molto veloce nel primo stint e non è stato affatto facile costruire un piccolo margine”.
Per quanto concerne il gap rifilato alle Ferrari in qualifica, Hamilton ritiene che esso non sia rappresentativo della reale differenza tra i due team: “Kimi ha guidato davvero bene, è stato generalmente veloce tutto il weekend. Non sono convinto che Sebastian abbia fatto un buon giro in Q3 e penso che la loro performance fosse migliore di quanto non sia apparso”. E’ un Hamilton che sembra mentalmente proiettato verso una sfida punto a punto con le Ferrari, piuttosto che ad una passerella d’onore verso il quinto titolo. Non dimentichiamo, però, che è lo stesso pilota che nel corso della conferenza del giovedì aveva identificato nella Red Bull la favorita per la vittoria finale in Australia.
Nel corso del suo intervento, il pilota inglese ha anche parlato dell’approccio a due punte della Ferrari, a differenze di una Mercedes che in Australia, dopo l’incidente di Bottas in qualifica, ha potuto contare sul solo Hamilton. Concorde con gli addetti ai lavori, il pilota nativo di Stevenage ha individuato proprio nel fatto che la Ferrari avesse ben due piloti davanti l’aspetto che più lo ha posto in una posizione di svantaggio nel momento decisivo: “Nella mia mente io stavo correndo contro Sebastian. Le Ferrari ci saranno sempre l’una per l’altra, sono in due. Hanno due assi o come altro li volete chiamare, due joker. Hanno richiamato ai box Raikkonen costringendoci a proteggerci dall’undercut, con Vettel che si è ritrovato con aria pulita davanti. Mi dicevo di stare attento al numero cinque perché era contro di lui che stavo correndo”.
La chiusura è dedicata ad un messaggio di incoraggiamento per il suo team, chiamato ad un pronto riscatto già dalla prossima tappa: “Tutti nel team hanno provato molta delusione, ma c’è stato così tanto lavoro, così tante cose positive da portare avanti. Abbiamo una grande macchina e siamo ancora i campioni del mondo. Con qualche aggiustamento possiamo vincere la prossima gara. Io ci credo”.
Ci sono davvero tutti i presupposti per attendersi un grande Gran Premio del Bahrain: da un Hamilton che arriverà pronto per pareggiare i conti sino ad una Ferrari che non si tirerà indietro nella sfida, da un Bottas chiamato ad una rapida inversione di marcia sino ad una Red Bull che in Australia ha forse raccolto meno di quanto non avesse mostrato in pista. Se sarà un match punto a punto come sostiene lo stesso Hamilton oppure una cavalcata solitaria ce lo diranno solamente le prossime gare.