
Il team Mercedes F1 si presenta a Barcellona, teatro del quinto Gran Premio stagionale, forte della ritrovata leadership in campionato con Lewis Hamilton. Al termine di una gara rocambolesca in quel di Baku, il campione del mondo in carica riusciva ad approfittare dell’errore di Vettel e della beffa finale subita dal compagno Bottas per vincere la gara, issandosi, per la prima volta nel 2018, in testa alla classifica piloti. Dopo un’astinenza di vittorie mai verificatasi nel corso dell’era ibrida e durata ben tre gran premi, la corazzata di Brackley ha però ben presente la portata della sfida lanciata dai rivali in rosso.
Le parole molto soppesate e l’approccio prudenziale adottato nel corso dell’inverno da Toto Wolff, quando era lo stesso Team Principal a prevedere una lotta molto ravvicinata tra i tre top team, si sono sin qui rivelate corrette. Nonostante venissero bollate come semplice pretattica da alcuni avversari, in special modo dopo la pole perentoria in Australia, la W09 non è considerata al momento la vettura da battere. Di fatto, per la Mercedes si sono ripresentati i canonici problemi di gestione degli pneumatici Pirelli, che impediscono ai piloti di esprimere il vero potenziale della vettura. Sulla pista che ha ospitato i test invernali e che, come apertura della stagione europea, dà inizio alla corsa agli sviluppi per tutti i team, la squadra anglo-tedesco si trova dinanzi a una prova di fondamentale importanza.
L’obiettivo è anche quello di ritrovare competitività in qualifica, terreno di caccia preferito della Mercedes nel corso degli anni. E’ stato proprio Toto Wolff a ribadire il concetto a margine del preview di questo Gran Premio: “Gare come la Spagna e Monaco presentano sfide molto differenti rispetto ai precedenti tracciati. Sorpassare è difficile a Barcellona e ancor più a Monte Carlo, avere la corretta posizione in pista sarà la chiave per ottenere un buon risultato. Ogni team lavorerà duramente per tirare fuori la massima performance in occasione delle qualifiche”.
Nel giovedì dedicato alla stampa era molto atteso anche Lewis Hamilton, dichiaratamente alla ricerca di una miglior sintonia con la vettura: “Il tempo dirà se riuscirò ad avere il feeling perfetto con la vettura, io lo spero. Abbiamo lavorato parecchio, a livello di conoscenza siamo in una situazione migliore rispetto a quella che avevamo nelle ultime quattro gare”. Proprio nei test svolti sul circuito del Montmeló la Mercedes aveva impressionato gli addetti ai lavori per consistenza in gara, non dedicandosi tuttavia in alcuna occasione ad una simulazione di qualifica con le mescole più tenere della gamma Pirelli. Il pilota anglo-caraibico riconosce alla Ferrari di avere un leggero surplus di performance proprio nella sessione più calda del weekend: “Penso che loro siano lievemente superiori solo in qualifica”. Pur non godendo ancora di una totale armonia con la W09, l’obiettivo è sempre di quelli ambiziosi: “So di poter vincere anche senza l’auto migliore”.
Per un Hamilton protagonista di alcune prestazioni altalenanti in questo inizio di stagione, in casa Mercedes ad aver impressionato positivamente per consistenza ed adattabilità è stato Valtteri Bottas. Il sogno di guidare il mondiale per la prima volta in carriera si infrangeva con il detrito di Baku, ma il pilota finlandese si ripromette di essere ancora più determinato: “E’ stato sicuramente molto deludente, ma la vita e specialmente il motorsport sono così. Mi aspetto di essere ancora più forte questo weekend e per il resto dell’anno”.
La Mercedes ha dalla sua un esiguo vantaggio in classifica piloti, al contrario trovandosi poco distante dalla Ferrari nella graduatoria riservata ai team. Gli scenari in termini di valori in pista vedono il team di Brackley nel ruolo di inseguitrice. Mai come in Formula 1, però, le situazioni possono evolvere velocemente, con la squadra guidata da Toto Wolff ancora impegnata nella ricerca del proprio reale potenziale. La giornata di domani darà la prime parziali risposte, #StayonCircus.
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