
La Formula 1 si appresta a vivere un primo week-end decisivo per l’assegnazione del titolo riservato ai piloti e lo fa proprio in “casa” di Liberty Media approdando negli USA.
Il tracciato di Austin è molto amato sia dai piloti che dagli appassionati perché presenta lunghi rettilinei e moltissimi tipi di curve che consentono diverse manovre di sorpasso.
Tuttavia per fare sorpassi con in questa pista è obbligatorio trovare il giusto punto di staccata perché è molto facile arrivare lunghi e perdere molto tempo.
A proposito di staccate, la Brembo arriva in America pronta per un altro week-end abbastanza impegnativo con addirittura 6 frenate che hanno decelerazioni superiori ai 4 g.
Il tracciato è stato classificato dai tecnici della Brembo come mediamente impegnativo per l’impianto frenante in quanto delle 20 curve presenti sulla pista texana, soltanto 10 richiedono l’utilizzo dei freni di cui: 3 sono altamente impegnative, 4 considerate di medio impegno e 3 sono state classificate come leggere per l’impianto frenante.
Il tempo speso in frenata durante un singolo giro è pari a 18 secondi e mezzo che si traduce in 17 minuti durante i 56 giri previsti, ovvero il 20% della gara. Dallo spegnimento dei semafori alla bandiera a scacchi i piloti usano i freni per ben 560 volte con una decelerazione media di 3,9 g e un carico sul pedale del freno di ben 52 tonnellate, cioè 550 kg per ogni minuto di gara.
GP degli USA F1 2018: le frenate più importanti
Come detto sopra sono 6 le frenate con oltre 4 g di decelerazione, ma soltanto 3 sono state classificate dalla Brembo come molto impegnative per l’impianto frenante.
Curva 1
Giusto il tempo di percorrere il rettilineo del traguardo che i piloti si trovano davanti ad una ripida salita che nel suo apice ha la frenata più impegnativa del tracciato.
Le vetture arrivano con una velocità di 320 km/h e in 140 metri raggiungono una velocità inferiore ai 90 km/h. Il tempo di frenata sfiora i 3 secondi, con una decelerazione di 4,7 g e il carico sul pedale del freno arriva a 115 kg.
Questa curva è impegnativa anche dal punto di vista della modalità di frenata perché essendo in salita diventa difficile per i piloti trovare il punto esatto in cui iniziare a frenare.
Curva 11
Altra frenata impegnativa è quella che precede il lunghissimo rettilineo caratteristico di questa pista. I piloti raggiungono velocità vicine ai 300 km/h e in 126 metri, frenando per 2 secondi e mezzo, perdono circa 210 km/h. La decelerazione arriva ad un valore di 4,6 g e il carico sul pedale del freno è di 116kg.
Curva 12
Se la curva 11 prepara i piloti al lunghissimo rettilineo, la curva 12 ne segna la fine. La velocità iniziale è 330 km/h, ma per percorrere la stretta curva verso sinistra i piloti devono raggiungere i 92 km/h frenando per 2,84 secondi. Lo spazio di frenata supera i 140 metri e la decelerazione raggiunge ancora una volta i 4,6 g mentre il carico sul pedale del freno è di circa 114 kg.
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