
Nel clima disteso e quasi gioviale della Race of Champions che interrompe, in maniera parziale, il digiuno dei piloti dall’asfalto e dalla velocità, Sebastian Vettel ha fatto qualche dichiarazione proprio a margine di questo evento che lo ha visto protagonista. I temi trattati sono stati quelli classici, dalla sua prestazione nel mini torneo alle aspettative per l’anno prossimo.
“I cambiamenti in seno al team non mi destabilizzano – ha affermato il tedesco -. Ovviamente, a questo punto dell’anno, è difficile fare proclami perché è troppo presto, bisogna aspettare che la macchina vada in pista; so che la squadra ha tutti gli ingredienti per essere al top, per lottare ancora una volta per il titolo grazie anche al supporto dei nostri tifosi”.
Vettel, in questa Race of Champions, ha anche corso, nella prova a squadre, in coppia con il giovane Mick Schumacher, neo acquisto della Ferrari Driver Academy. Tra l’altro, nell’uno contro uno, il figlio d’arte ha anche battuto il 4 volte campione del mondo, creando così un notevole eco tra i tifosi della Rossa, nostalgici e non. Il vincitore finale è stato il messicano Benito Guerra, l’idolo di casa, che ha sconfitto tutta la concorrenza tra cui proprio Schumacher e Vettel.
“Ho un anno molto lungo di fronte e questo non è sicuramente il modo migliore per iniziarlo – ha detto Sebastian, scherzosamente ma neanche troppo -. E’ un grande evento e tutti vogliamo vincere, altrimenti non saremmo qui. Avrei voluto guidare di più, stare più in macchina, ma alla fine mi sono divertito”.
Un Vettel, tutto sommato, sorridente e lontano da quello spento dell’ultima parte di 2018: sembra aver ricaricato le batterie e si sta preparando per un 2019 tutto d’attacco. Lui e la Ferrari. Insieme.