
Oltre alle difficoltà dal punto di vista prestazionale e di affidabilità riscontrate in questo inizio di stagione, il team di Maranello deve affrontare anche una convivenza tra i due piloti che sembra andare sempre più verso l’inquietudine. Una situazione tutt’altro che tranquilla specialmente in seguito ad alcune discutibili e opinabili decisione del muretto box nella gestione del duello in pista tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc.
Ad esprimersi al riguardo è stato un ex pilota del Cavallino, uno che ne ha passati di momenti complicati in Ferrari, uno come Gerhard Berger che, intervistato da Motorsport.com, ha espresso la sua opinione in merito:
“I giochi all’interno del team sono aperti, perché da una parte si ha l’esperienza di Sebastian e dell’altra il talento da futuro campione del mondo di Charles; non si può fare un discorso di esperienza per avvantaggiare uno o l’altro. In questo – ha detto l’ex pilota austriaco – la Ferrari sta sbagliando. Non si può togliere la possibilità ad uno dei due piloti di lottare per il titolo già dalle prime due-tre gare; questo non va bene.”
Un Berger scettico sui continui ordini di scuderia che hanno penalizzato Leclerc, soprattutto in Cina che, secondo il suo avviso, potevano essere tranquillamente evitati. Inoltre, interessante il commento sulla situazione psicologica e non di Vettel:
“Seb attraversa, senza dubbio, un momento difficile della sua carriera perché ha sulle spalle la pressione di portare un titolo a Maranello e di battere uno come Lewis Hamilton e non si sa quali dei due compiti sia più complicato da portare a termine. Direi che è una situazione da mal di testa!”
Tante sono le cose sulle quali riflettere in casa Ferrari in questa settimana che ci porterà al Gran Premio d’Azerbaigian: in primis, capire cosa migliorare sulla SF90 perché funzioni sul veloce circuito di Baku e riesca a mettere fine al dominio Mercedes delle prime tre gare. Poi servirà gestire i piloti in maniera oculata e intelligente per evitare inutili dissapori interni, capire quando si ha veramente bisogno di un ordine di scuderia e, soprattutto, non decretarli a senso unico in favore di Vettel. Berger docet.