
Sul circuito di Catalogna la Mercedes segna un nuovo record, siglando la quinta doppietta consecutiva nel 2019: a salire sul gradino più alto del podio, questa volta, troviamo Lewis Hamilton, seguito dal compagno Valtteri Bottas.
L’inglese, con questa vittoria, riconquista la prima posizione nella classifica mondiale, mettendo tra sé e Bottas sette punti di distacco. A seguito delle due frecce d’argento troviamo la Red Bull di Max Verstappen, che riesce a tenersi alle spalle le due Ferrari di Sebastian Vettel e Charles Leclerc.
Sesta posizione per l’altra Red Bull di Pierre Gasly: il francese, durante l’ultimo stint di gara, è riuscito a proteggersi dall’attacco di Kevin Magnussen che ha così concluso settimo. Alle spalle della Haas #20 troviamo la McLaren di Carlos Sainz. A chiudere la zona punti, in nona e decima posizione, Daniil Kvyat e Romain Grosjean.
GP SPAGNA F1 2019 – GLI HIGHLIGHTS E LE INTERVISTE
Ecco la nostra classifica
1° Classificato
Lewis Hamilton, punti: 25
A Barcellona la Mercedes conferma la sua superiorità segnando la quinta doppietta consecutiva ma, questa volta, a salire sul gradino più alto del podio è Lewis Hamilton. In qualifica non brilla e prende sei decimi dal compagno di scuderia, ma è in gara che fa la differenza: in partenza alla prima curva riesce a surclassare Bottas, mettendosi in testa, e da lì in poi non c’è né più per nessuno.
La Safety Car riduce il suo vantaggio finale che altrimenti sarebbe stato abissale e gli consente di effettuare un secondo pit stop per andare a caccia del giro veloce, occasione che non si lascia scappare.
Risultato: l’inglese elimina le ombre del sabato e lascia Barcellona conquistando 26 punti e riportandosi in testa alla classifica mondiale.
2° Classificato
Valtteri Bottas, punti: 18
In qualifica conferma il suo stato di forma dando del filo da torcere ad Hamilton e conquistando la terza pole position consecutiva. Non si conferma in gara dove il pessimo scatto alla partenza gli toglie ogni speranza di vittoria.
Nonostante ciò, però, il distacco totale dal compagno di scuderia nel mondiale resta di soli 7 punti.
3° Classificato
Max Verstappen, punti: 15
Ci eravamo ormai abituati a vederlo a ridosso del podio e invece, sul circuito di Barcellona, riesce a conquistare la terza posizione e conquista il titolo di Driver of the Day.
In qualifica riesce a conquistare la seconda fila davanti alla Ferrari di Leclerc. In partenza approfitta della confusione in curva uno e riesce ad avere la meglio su Vettel, portandosi in terza posizione. Nonostante la strategia a due soste che l’avrebbe potuto penalizzare, l’olandese è riuscito ad avere la meglio su entrambe le Ferrari.
Il podio gli vale anche la terza posizione nel Mondiale, conquistata anche con l’incredibile costanza in queste prime gare.
4° Classificato
Kevin Magnussen, punti: 12
La Haas sembra rinascere in Spagna dopo diverse gare sottotono. Magnussen rende al massimo e riesce a conquistare la settima posizione al traguardo, tornando in zona punti. Il danese nella fase di ripartenza dopo la Safety Car ha tirato fuori tutta la sua grinta: dopo esser riuscito a superare il compagno Grosjean, ha cercato di attaccare la Red Bull di Gasly, senza però riuscire a conquistare la posizione.
5° Classificato
Sebastian Vettel, punti: 10
Nonostante l’evidente inferiorità dell’SF90 rispetto alla Mercedes in partenza prova il tutto e per tutto attaccando subito le frecce d’argento, ma, a causa di un bloccaggio, finisce solo per danneggiare il suo primo stint di gara.
Durante il Gran Premio paga anche la lentezza del team nel prendere decisioni sul compagno di squadra e sulla strategia, concludendo così dietro la RedBull di Verstappen ai piedi del podio.
6° Classificato
Pierre Gasly, punti: 8
Parte e conclude in sesta posizione, confermando l’impressione data a Baku di aver finalmente trovato un buon feeling con la monoposto. Nonostante il francese sia riuscito a conquistare punti preziosi, dal confronto con il compagno di scuderia, però, esce ancora una volta sconfitto.
7° Classificato
Charles Leclerc, punti: 6
Anche lui subisce una squadra non sempre pronta a prendere decisioni quando necessario. Ha tentato la strategia a un’unica sosta montando la gomma Hard che però non ha pagato. La seconda sosta in regime di Safety Car l’ha riportato dietro al compagno di squadra. A causa di una ripartenza non brillante rischia di subire il sorpasso da parte di Gasly ma alla fine riesce a mantenere la posizione e chiude quinto.
8° Classificato
Carlos Sainz, punti: 4
L’aria di casa sembra far bene a Sainz che da quando corre in Formula 1 è sempre andato a punti sul tracciato spagnolo. Partito dalla tredicesima posizione è riuscito a chiudere sotto la bandiera a scacchi in ottava posizione, riuscendo così a conquistare buoni punti per sé e per la McLaren.
9° Classificato
Romain Grosjean, punti: 2
Per la prima volta durante questa stagione, il francese è riuscito a portare la Haas a punti. Ha condotto una gara positiva sino all’arrivo della SafetyCar: alla ripartenza, Grosjean, non è riuscito ad avere un ottimo scatto, perdendo prima la posizione sul compagno di squadra, poi perdendone altre a causa anche di alcuni errori.
10° Classificato
Daniil Kvyat, punti 1
Dopo la gara sfortunata a Baku, dove è stato costretto al ritiro, riesce a tronare a punti conquistando una buona nona posizione. Due punti importanti anche in ottica mondiale costruttori dove la squadra faentina per ora sembra in difficoltà.
Fuori dalla zona punti
Alexander Albon, punti: 0
In qualifica ha fatto segnare il dodicesimo tempo ed in gara ha lottato con tutte le forze, spronato anche dal suo ingegnere di pista negli ultimi giri, per cercare di raggiungere la decima posizione. Come lo scorso Gran Premio però si deve accontentare dell’undicesima posizione, appena fuori dalla zona punti.
Daniel Ricciardo, punti 0
In qualifica è riuscito a conquistare la Q3, fermandosi in decima posizione. In gara parte tredicesimo a causa della penalità comminatagli a seguito dell’incedente di Baku. Nonostante l’australiano si fosse posto l’obiettivo di conquistare la sesta posizione in questo Gran Premio riesce a concludere la gara soltanto in dodicesima posizione.
Nico Hulkenberg, punti 0
Costretto a partire dalla Pit Lane a causa di un errore commesso dalla scuderia, dopo il suo incidente in qualifica. Nonostante questo, riesce a recuperare diverse posizioni, ponendosi alle spalle del compagno di scuderia.
Kimi Raikkonen, punti 0
Una gara sottotono quella del finlandese: per la prima volta in stagione non è riuscito a portare a casa nemmeno un punto, complice una monoposto ormai irriconoscibile rispetto ai test svolti sullo stesso circuito spagnolo.
Sergio Perez, punti 0
Un weekend da cancellare per il messicano della Racing Point: la difficoltà nel trovare il giusto ritmo non gli ha permesso di conquistare più della quindicesima posizione.
Antonio Giovinazzi, punti 0
L’italiano dell’Alfa Romeo fatica a conquistare punti. In qualifica fa segnare il diciottesimo tempo, mentre in gara è costretto a partire dal fondo a causa della sostituzione del cambio e della conseguente penalità di cinque posizioni. Riesce a risalire di due sole posizioni, lasciandosi alle spalle le due Williams.
George Russel, punti 0
Ancora una volta conclude davanti al compagno di scuderia. Cinque su cinque.
Robert Kubica, punti 0
Sempre e comunque ultimo, chi l’avrebbe mai detto.
Lance Stroll, punti 0
Gara complessa per Lance, costretto al ritiro a causa di un incidente con Lando Norris.
Lando Norris, punti 0
In qualifica è riuscito a stare davanti al compagno di scuderia. L’incidente con Stroll, di cui ammette la colpa, lo costringe al ritiro. Un peccato.