Domenica prossima la Formula 1 sarà protagonista in Canada, sul circuito di Montreal, intitolato alla memoria dell’indimenticabile Gilles Villeneuve. Caratterizzato da lunghi rettilinei, chicane, e dal cosiddetto “Muro dei Campioni”, rappresenterà un’importante punto di svolta per molti team.
Per la Ferrari, chiamata a recuperare un gap dalle Mercedes, che sta già diventando importante, e rischia di uccidere il mondiale.
Per la Red Bull, che, soprattutto con Verstappen, vuole dimostrare di essere sugli stessi livelli delle Rosse di Maranello.
E soprattutto per l’Alfa Romeo Racing, che, dopo le deludenti prestazioni in Spagna e, soprattutto, a Montecarlo, con Kimi Raikkonen che ha chiuso al 17° posto e Antonio Giovinazzi addirittura ultimo, vuole recuperare i punti persi.
La classifica costruttori parla chiaro: la scuderia italo-svizzera, occupa la penultima posizione, davanti alla sola derelitta Williams, ancora a zero punti. La lotta per il quarto posto è serrata: con la McLaren a quota 30, e gli altri team racchiusi in un fazzoletto di punti. Per l’Alfa è necessario e urgente tornare a fare punti, possibilmente con entrambe le monoposto
E il gran Premio del Canada potrebbe essere la gara giusta!
Sia per la conformazione del tracciato, più congeniale alle caratteristiche della C38.
Sia perché Montreal sembra portare fortuna alla Sauber.
Nel 2008, infatti, su questo tracciato la BMW Sauber vinse la sua prima gara con Robert Kubica, che precedette il compagno di squadra Nick Heidfeld. Una doppietta importantissima, che proiettò il polacco in testa al mondiale.
E di quella gara è bello ricordare anche un simpatico aneddoto accaduto sul podio. Nell’emozione della sua prima vittoria, dopo aver alzato al cielo il trofeo del vincitore, Kubica ha dimenticato di stappare la bottiglia di Champagne. Niente spruzzi, come invece accade al termine di ogni gara. E la bottiglia del vincitore è rimasta chiusa: l’unica delle 27 bottiglie da podio, esposte dalla Sauber, con ancora il tappo in sughero. Per la verità la bottiglia esposta dal team svizzero è una copia di quella presente sul podio. Perché l’originale se l’è accaparrata la BMW al termine di quella che è stata chiamata “la battaglia della bottiglia”.
Al di là di questo particolare episodio, Montreal può rappresentare per l’Alfa Romeo Racing un punto di svolta del mondiale. Fondamentale sarà trovare la soluzione ai vari problemi tecnici che hanno afflitto la C38: soprattutto quella del nostro Giovinazzi, che anche per questo motivo, non è ancora riuscito a conquistare i suoi primi punti iridati.
Le aspettative nel team sono alte, come dichiarato dai protagonisti nelle interviste di avvicinamento al week end di gara.
Frederic Vasseur, Team Principal Alfa Romeo: “Guardiamo a Montreal con fiducia. La conformazione della pista dovrebbe essere adatta a noi e consente sorpassi. Cosa che abbiamo faticato a fare sulle precedenti nonostante il buon passo della gara. Ogni fine settimana di gara comprendiamo la nostra vettura, e impariamo a capirne il ritmo, ma fare un weekend di gara senza imprevisti è la chiave. Il centro classifica è vicino. Ci sono solo cinque punti che dividono il quinto e il nono in campionato: quindi ogni errore ha un grande prezzo. Ma sappiamo che possiamo guadagnare punti in Canada e salire in classifica.
Kimi Raikkonen: “La pista di Montreal dovrebbe essere adatta a noi, ma ad essere onesti finora questa stagione non è andata molto secondo i piani. Spero che le gomme funzionino e di conseguenza dovremmo essere in grado di sfruttare a pieno il potenziale della macchina. Il 9° posto nel Campionato Costruttori non è sicuramente dove vorremmo essere”.
Antonio Giovinazzi: “Non vedo l’ora di correre a Montreal per la prima volta nella mia carriera. Ho avuto due buone settimane per ricaricare le batterie, andando al Giro d’Italia e alla MotoGP al Mugello: e ora sono carico per tornare in macchina. Il circuito in Canada ha regalato molte gare interessanti in passato ed è un posto con buone opportunità di sorpasso, quindi non vedo l’ora che arrivi domenica e che sia una giornata divertente. Speriamo inoltre di poter conseguire i risultati che meritiamo”.
Le sensazioni sono positive: ora non c’è altro da fare che attendere i riscontri in pista.
