
Esaltato ed esaltante Charles Leclerc, con il quale ormai gli aggettivi positivi si sprecano. Nuovo ritorno negli abissi dei propri fantasmi, invece, per Sebastian Vettel, fregato ancora una volta dalla sua scarsa tenuta nervosa negli attimi cruciali di una gara. In estrema sintesi si potrebbe fotografare così il Gp di Gran Bretagna edizione 2019 dei piloti Ferrari, che per la Scuderia di Maranello al termine dei 52 giri ha fruttato il terzo gradino del podio dell’eccezionale driver monegasco.
Per quanto ha fatto vedere, oggi, Leclerc lo chapeau è anche riduttivo. Jerry Calà avrebbe esclamato strabuzzando gli occhi “libidine!”. E non potrebbe essere diverso il sentimento suscitato dalla performance di Charles in quel di Silverstone. In un solo Gp ha esibito alla massima potenza tutti i colpi straordinari di cui è capace e che gli garantiranno, verosimilmente, un futuro radioso. Un cocktail eccitate di grinta, lucidità, freddezza assoluta nelle fasi più calde del corpo a corpo con l’avversario, classe, velocità innata nonché capacità unica di saper sorpassare in punti difficilissimi e, nel contempo, di saper difendere la posizione da assalti asfissianti senza commettere il minimo errore.
Doti, queste ultime due, non certo comuni neppure ai più grandi campioni del presente e del passato della F1. Insomma, a Silverstone, il 14 luglio 2019 Charles Leclerc ha dimostrato di essere un fenomeno assoluto. È nata ufficialmente una stella. Anche se non c’era bisogno di tante conferme, è stata la gara della sua definitiva consacrazione. Un po’ come quella che proprio 40 anni fa mostrò definitivamente al grande pubblico dei Gran Premi ciò di cui era capace di fare Gilles Villeneuve, lanciandolo nel firmamento dei miti di questo sport. Allora il duello dei duelli con Arnoux e, oggi, la storia si è ripetuta.
La sfida furiosa che ha visto contrapposto Leclerc a Verstappen per buona parte della corsa ha destato le stesse emozioni negli appassionati che, nell’estate del 1979, i due piloti di Ferrari e Renault suscitarono. Villeneuve si presentò ai ferraristi con quell’exploit eroico quanto spettacolare. E da quel momento fu amore eterno. Oggi Leclerc ha fatto lo stesso con gli odierni tifosi della Rossa. La storia ha voluto che ciò accadesse proprio in occasione del quarantennale di quella battaglia ruota contro ruota, festeggiato il primo luglio scorso. Leclerc come Gilles agita i cuori delle folle mandandole in visibilio con le sue acrobazie.
Quelle mostrate nella dura lotta con Verstappen quando lo ha tenuto dietro in tutti i modi pur essendo molto più lento. Quando lo ha bruciato in uscita dai box e quando lo ha affiancato di forza all’interno restituendogli la toccatina dell’Austria. E, dulcis in fundo, quando ha infilato l’incredulo Gasly all’esterno di una curva impossibile con un controllo della macchina a dir poco straordinario. Monumentale! Una forza della natura, come lo era Gilles. “Ho goduto”, ha detto a fine Gp. Anche noi. Ma adesso il team lo deve supportare meglio nelle strategie, che anche oggi con lui non hanno funzionato. A un Leclerc stellare ha fatto da contraltare un Sebastian Vettel imbarazzante.
Il tedesco ha rovinato una buona gara con un altro errore clamoroso andando a tamponare il questa volta incolpevole Verstappen, che lo aveva appena superato. Fino a quel momento il quattro volte campione del mondo era stato ineccepibile. Con la decisione autonoma di restare in pista con le soft nonostante il richiamo ai box del muretto aveva dimostrato una personalità fuori dal comune nei piloti di questa F1, ossequiosi fino all’estremo alle decisioni degli stretaghi del team. Che non osano mai opporsi per fare di testa loro. Scelta che aveva pagato con l’ingresso della Safety-Car. Accodandosi alle due Mercedes, con la successiva, obbligata, sosta di Bottas, avrebbe potuto puntare infatti al secondo posto.
Poi c’è stato il ritorno di Verstappen a rovinare i suoi piani e, a questo punto, ha sbagliato alla grande dimostrando di aver perso la testa appena l’olandese lo ha sorpassato. Una gara dal doppio volto per lui (e non è certo la prima), costituita da un mix di buone cose a enormi sviste, da gravi errori di valutazione degni di un principiante. Che lo riportano nuovamente nel baratro dello scarso controllo della sua tenuta nervosa nei momenti caldi. Un problema che si pensava avesse risolto. Un problema che non assilla affatto lo spumeggiante team mate.
E adesso non sarà facile rialzarsi un’altra volta. Dopo la delusione canadese, Leclerc lo sta sovrastando e questo gli mette ulteriore pressione. Sembra proprio che lo “scippo di Montréal” lo abbia di nuovo destabilizzato psicologicamente. Ma ciò non è accettabile e conferma la sua debolezza mentale. Tuttavia la ripresa non è mai impossibile. A partire dalla Germania, la gara di casa, che l’anno scorso rappresentò l’inizio del suo incubo.
GP GRAN BRETAGNA F1 2019 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 14 Luglio 2019 Pos Nr Pilota Team Tempo/Gap 1 44 L. Hamilton Mercedes 1:21'08"452 2 77 V. Bottas Mercedes + 24"928 3 16 C. Leclerc Ferrari + 30"117 4 10 P. Gasly Red Bull + 34"692 5 33 M. Verstappen Red Bull + 39"458 6 55 C. Sainz McLaren + 53"639 7 3 D. Ricciardo Renault + 54"401 8 7 K. Raikkonen Alfa Romeo + 65"540 9 26 D. Kvyat Toro Rosso + 66"720 10 27 N. Hulkenberg Renault + 72"733 11 4 L. Norris McLaren + 74"281 12 23 A. Albon Toro Rosso + 75"617 13 18 L. Stroll Racing Point + 81"086 14 63 G. Russell Williams + 1 giro 15 88 R. Kubica Williams + 1 giro 16 5 S. Vettel Ferrari + 1 giro 17 11 S. Perez Racing Point + 1 giro 18 99 A. Giovinazzi Alfa Romeo - 19 8 R. Grosjean Haas - 20 20 K. Magnussen Haas - CLASSIFICA PILOTI F1 2019 1 L. Hamilton Mercedes 223 2 V. Bottas Mercedes 184 3 M. Verstappen Red Bull 136 4 S. Vettel Ferrari 123 5 C. Leclerc Ferrari 120 6 P. Gasly Red Bull 55 7 C. Sainz McLaren 38 8 K. Raikkonen Alfa Romeo 25 9 D. Ricciardo Renault 22 10 L. Norris McLaren 22 11 N. Hulkenberg Renault 17 12 K. Magnussen Haas 14 13 S. Perez Racing Point 13 14 D. Kvyat Toro Rosso 12 15 A. Albon Toro Rosso 7 16 L. Stroll Racing Point 6 17 R. Grosjean Haas 2 18 A. Giovinazzi Alfa Romeo 1 19 R. Kubica Williams 0 20 G. Russell Williams 0 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2019 1 Mercedes 407 2 Ferrari 243 3 Red Bull 191 4 McLaren 60 5 Renault 39 7 Alfa Romeo 26 6 Racing Point 19 9 Toro Rosso 19 8 Haas 16 10 Williams 0
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