
Quello che si corre domenica 4 agosto è il 34° Gran Premio di Ungheria che è anche per tradizione l’ultima gara prima della pausa estiva imposta da Formula 1 ed attesa da tutti i team. La gara si è sempre corsa sulla pista dell’Hungaroring, alle porte di Budapest, tracciato che ha subito diverse variazioni anche se mai di rilievo e sul quale la Scuderia Ferrari si è imposta sette volte.
Alla vigilia del week ungherese, Sebastian Vettel ha dichiarato: “Se c’è una pista che mette alla prova il pilota nella Formula 1 moderna, questa è l’Hungaroring. Su questo tracciato dal ritmo incalzante non ci sono rettilinei lunghi quindi ci si trova sostanzialmente sempre a dover lavorare con il volante. Il clima poi, dato il periodo in cui si viene a gareggiare qui, è spesso torrido, il che di certo non aiuta”.
Dopo la gara bagnata di Hockenheim che ha visto il pilota della Ferrari chiudere al 2° posto, Vettel ha aggiunto: “Se l’asfalto è asciutto è sempre molto impolverato e non è detto che migliori nel corso del weekend perché vento e uscite di pista riportano dentro la sabbia che le vetture girando naturalmente tendono a eliminare. Proprio per questo l’aderenza fuori dalla traiettoria ideale è minima e ogni errore rischia di essere pagato caro in termini di tempo”.
Il 4 volte campione del mondo ha poi concluso dicendo: “Le curve più significative sono la 1 e la 14. Alla prima staccata, prendendoti qualche rischio, è possibile tentare un sorpasso, anche se il rettilineo da cui si arriva non è certo lungo. Anche alla curva 14 non è affatto semplice completare la manovra con successo”.