
Un’altra pole position, un’altra vittoria che sfuma per la Ferrari: in Austria questo fastidioso cerimoniale si è verificato per la terza volta in questa stagione dopo il Bahrain e il Canada, per la frustrazione dei tifosi della Rossa che dovranno continuare ad aspettare il primo successo stagionale. Dopo una gara tutta d’attacco in cui Charles Leclerc stava bastonando la Mercedes di Valtteri Bottas, si è inserita la pulce Max Verstappen a fare da terzo incomodo di lusso e a prendersi la vittoria con un finale di gara straordinario ed un sorpasso al limite, anche del regolamento; nonostante il mancato trionfo, che sarebbe stato più che meritato, Charles ha dimostrato in Austria che è lui il futuro di questo sport, proprio insieme all’olandese che lo ha sconfitto.
Prove libere costanti e senza errori, una qualifica da mattatore assoluto coronata con una pole position schiacciante e una gara che, fino agli ultimi giri, lo ha visto come il dominatore incontrastato, mostrando un passo più veloce delle due Mercedes e del suo compagno di squadra Sebastian Vettel: dopo un primo stint con gomme soft in cui ha guadagnato fino a quasi cinque secondi sulla Mercedes di Valtteri Bottas, con pneumatici più duri non ha fatto altro che tenere a distanza il finlandese senza correre rischi e risparmiando carburante che, però, non gli è bastato per respingere i furiosi attacchi di un Verstappen in rimonta incredibile.
Sicuramente rimarrà l’amaro in bocca per una vittoria solamente pregustata e che sarebbe stata assolutamente meritata per il giovane monegasco che si è dovuto arrendere solo ad un altro giovane terribile come Max: un week end comunque più che positivo per Charles che, sin dal venerdì, ha messo in pista un passo straordinario facendo passare addirittura un quattro volte campione del mondo come Vettel da prima guida a gregario di lusso, almeno per questo fine settimana austriaco. Un Seb che si può comunque ritenere soddisfatto della sua gara anche se rimane una tre giorni di rimpianti a partire dal problema meccanico avuto nelle qualifiche che non gli ha permesso di partire quasi sicuramente a fianco del suo compagno di squadra.
Senza parlare del suo pit stop senza pneumatici che gli ha fatto perdere del tempo prezioso in ottica podio, alla portata del tedesco considerando il sorpasso nel finale di gara ai danni di Lewis Hamilton e il ricongiungimento su Bottas. La macchina è sì migliorata, anche se il tracciato di Spielberg ben si adattava alle caratteristiche tecniche della SF90, ma il vero bicchiere mezzo pieno della Rossa risponde al nome di Charles Leclerc, di tutto il suo talento e del potenziale che fa sognare i tifosi della Ferrari che, altrimenti, senza di lui vivrebbero davvero in un circolo vizioso di delusioni. Nonostante ciò, il prossimo appuntamento è a Silverstone dove la Ferrari dovrebbe tornare a soffrire nei confronti della Mercedes: certo che con un Leclerc così…