
Per la prima volta in questa stagione la Ferrari ha rispettato le previsioni della vigilia andando a vincere in Belgio. Adesso ha il compito di fare il bis nel Gp d’Italia almeno per tre ragioni molto valide: la storia simbiotica di Monza e Ferrari, la febbrile attesa di una moltitudine di tifosi italiani che si sta mobilitando per “invadere” di entusiasmo l’Autodromo Nazionale e le caratteristiche della pista brianzola. Con i suoi lunghi rettilinei spremi-motore associati a violente frenate, infatti, Monza è una manna per le peculiarità della Ferrari SF90, che tra l’altro in Italia sfornerà una nuova versione della sua power unit.
Ma questo potrebbe non bastare. Se mancheranno all’appello affidabilità e tenuta delle gomme il successo in casa è tutt’altro che scontato. Intano è da 8 anni che Maranello marca regolarmente visita al Gp d’Italia. L’ultimo trionfo risale al 2010 con Fernando Alonso, allora al primo anno in F1 con la Ferrari, che solo per lo sciagurato finale di Abu Dhabi non gli regalò l’iride. Una grande vittoria in quel 12 settembre 2010. Un’affermazione con i fiocchi che mandò il pubblico in visibilio alimentando grandi speranze mondiali, a tre anni dall’ultimo titolo con Kimi Raikkonen. Con uno dei suoi celebri guizzi, Alonso fu autore del giro perfetto il sabato ponendo la prima, importante pietra della festa domenicale.
Una prima fila che per poco non vide accanto allo spagnolo anche la monoposto gemella di Felipe Massa, poco dietro la Mclaren di Jenson Button. Proprio quest’ultimo rappresentò il pericolo numero uno in quella corsa per la Ferrari. Fece sudare le proverbiali sette camicie allo spagnolo fin dal via. Partì meglio di lui e andò in testa mentre Massa lottò fin da subito con l’altra Mclaren di Hamilton per difendere la terza posizione. I due entrarono in contatto poco prima della Roggia ed ebbe la peggio il futuro cinque volte iridato.
Da quel momento la marea rossa assiepata su tribune e prati del circuito spinge le due Rosse all’inseguimento di Button. Alonso lo pressa ma non riesce a passarlo. Ci riuscirà al pit-stop al 37° giro in un duello tiratissimo con il bravo pilota inglese fino alla prima variante tra le urla di passione del pubblico. Per un soffio Fernando ce la fa ritardando al massimo la frenata con gomme appena montate. E a Button, con il quale è in battaglia anche nella classifica generale, non resta che accodarsi fino al traguardo. Ci prova anche Massa ad affondare il colpo sull’inglese per regalare ai tifosi una splendida doppietta ma la Mclaren conserva un gap di sicurezza sull’altra Ferrari di Felipe e il podio, comunque trionfale, è servito. Per la doppietta sarà la volta buona domenica? Gomme permettendo, è realistico immaginarlo.