In questi ultimi giorni è stato oggetto di discussioni all’interno della F1 la Power Unit 064 della Ferrari SF90.
In questa breve clip, l’esperto di tecnica F1 Fabiano Vandone, spiega nel dettaglio quello che è stato l’oggetto di scontro fra la Ferrari, e gli altri team, sulla Power Unit 064 della SF90.
In particolare Mercedes e Red Bull “lamentano” una sospetta irregolarità sull’utilizzo di un lubrificante che andrebbe a incrementare la potenza del motore della scuderia italiana.
I passi avanti fatti da Ferrari nelle ultime stagioni dal punto di vista della Power Unit sono evidenti, tanto da poterla considerare ad oggi come la P.U. migliore del lotto. Dal 2017 in poi infatti Ferrari ha recuperato in sole tre stagioni un gap importante sui diretti concorrenti, sopratutto su Mercedes. Nonostante di anno in anno anche gli altri costruttori abbiano progressivamente migliorato i loro motori in termini di potenza, la curva di miglioramento del team italiano si è alzata in maniera repentina, divenendo ad oggi il miglior compound turbo-ibrido a livello di cavalli.
Premesso ciò sui motivi che hanno spinto i diretti avversari di Ferrari a portare sulla lente di ingrandimento della FIA la Power Unit 064, proviamo a spiegare quali siano a livello pratico le argomentazioni oggetto del dibattito
In sostanza Ferrari utilizzerebbe un additivo per il combustibile che, a seconda del settaggio più aggressivo o meno impostato dal volante, andrebbe a migliorare la qualità del flusso di carburante (limitato per regolamento). Il lubrificante viene introdotto al termine del compressore, finendo nell’intercooler dell’olio per il raffreddamento dell’aria, e poi portato in camera di combustione miscelato alla benzina. Il tutto andrebbe ad arricchire la qualità finale della benzina, fornendo più spinta e cavalli al motore endotermico.
Questo comunque, anche se al limite del regolamento, sarebbe perfettamente legale. La Ferrari sarebbe scagionata da ogni accusa di irregolarità in quanto l’additivo lubrificante è immesso dopo la fase di compressione dell’aria.