
Max Verstappen, si sa, non è il tipo che manda a dire il proprio pensiero. Anzi, da quando ha esordito in Formula 1 si è distinto per una certa propensione all’arroganza. Nell’ultima uscita pubblica ad Amsterdam, ha rivelato di “sentire la mancanza” di un team mate come Daniel Ricciardo.
L’australiano ha lasciato la Red Bull alla fine della scorsa stagione, per approdare alla Renault, dopo un’annata in cui il team di Milton Keynes aveva reso evidenti le proprie preferenze verso il pilota olandese. A sostituirlo è stato promosso Pierre Gasly dalla Toro Rosso, che però non ha avuto vita facile, tanto da essere poi sostituito a metà stagione dal rookie thailandese Alex Albon. Questi ha dimostrato sicuramente un ottimo talento, e, nei cinque GP disputati fino ad ora al fianco di Verstappen, ha ottenuto più punti del driver Orange (48 contro 31), limitato comunque da diverse sfortune.
“Penso che con Daniel la situazione fosse ideale“, ha dichiarato Verstappen. “Quando sono arrivato ero quasi un debuttante – ha proseguito – mentre lui era nel team da piĂą tempo, ma poi le cose sono cambiate, e, ad un certo punto la situazione è diventata complicata anche per lui”. Questa però, è solo una parte della realtĂ : Ricciardo, infatti, dopo la vittoria a Monaco, ha subito la mancanza di affidabilitĂ della sua Red Bull, che sembrava vittima di un sortilegio, mentre quella di Max filava come un orologio. La pole di Mexico City giusto un anno fa (ovviamente inutile, visto il ritiro in gara per noie alla power unit) dimostra che Daniel non sembrava “subire” in alcun modo il giovane Verstappen.
A proposito di Albon, Max ha dichiarato: “Sta migliorando, è la sua prima stagione in Formula 1 e non si può aspettare il 100% da lui, anche in termini di feedback alla squadra. Comunque sta lavorando molto bene e tutto sta andando secondo i piani”. In effetti, Albon ha dimostrato di essersi adattato molto bene alla nuova realtà e al suo team. Il suo unico errore in pista è stato in qualifica a Sochi, quando ha piantato la sua Red Bull contro il muro. Ma in gara ha dimostrato un ottima capacità di reazione, rimontando fino alla quinta posizione.
Le parole di Verstappen lasciano intendere una cosa in particolare, che si è resa evidente anche in questa stagione: per lottare per il titolo, Red Bull ha bisogno di due punte, due piloti in grado di portare a casa punti pesanti e di “rubarne” altrettanti agli altri top team. Il fatto di aver lasciato andare uno come Ricciardo, si è di fatto ritorto contro la squadra, che è stata superata anche da Ferrari, in ritardo ad inizio campionato. Le buone prestazioni di Albon lasciano ben sperare in ottica 2020, ma dovranno essere confermate. Il thai dovrà essere in grado di sostenere la pressione interna al team, cosa che non è stato in grado di fare il suo predecessore francese.
Verstappen, dunque, vuole un team mate all’altezza, ma non certo perchè si diverte a sfidare i colleghi. Il target dichiarato dell’olandese, ormai, non può che essere uno solo: il Mondiale Piloti!