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    GP Messico F1 2019: i promossi e i bocciati di Città del Messico

    Greta BassiBy Greta Bassi28 Ottobre 2019Nessun commento7 Mins Read
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    Sul circuito dei Fratelli Rodríguez a conquistare la vittoria è stato Lewis Hamilton. L’inglese #44, dopo una partenza ricca di difficoltà, è riuscito a conquistare la sua vittoria numero ottantatré. Seconda e terza posizione per, rispettivamente, la Ferrari di Sebastian Vettel e l’altra Mercedes di Valtteri Bottas. Alle spalle del finlandese troviamo Charles Leclerc che, a causa di una strategia errata, non è riuscito a salire sul podio. Quinta e sesta posizione per le due Red Bull di Alexander Albon e Max Verstappen: la scuderia austriaca ha dimostrato di avere un ottimo ritmo. Alle spalle della Red Bull numero #33 si posiziona un abile Sergio Perez che, in gara, riesce a tenersi alle spalle la Renault di Daniel Ricciardo. A concludere la top ten troviamo la Pierre Gasly e Nico Hulkenberg.

    Ecco a voi la nostra classifica.

    Lewis Hamilton, punti 25
    L’inglese non disputa un’ottima qualifica, dovendo anche rinunciare al secondo tentativo a causa dell’incidente del compagno di squadra. Partito dalla terza posizione non riesce a sopravanzare le Ferrari in partenza, ma grazie a una buona strategia e al ritmo della sua Mercedes si prende la prima posizione, che mantiene fino al traguardo. Per Hamilton la festa mondiale è solo rinviata, quasi sicuramente ad Austin.

    Sebastian Vettel, punti 18
    Un weekend da eterno secondo per la Ferrari di Sebastian Vettel che, dopo non esser riuscito a conquistare la pole position a causa della bandiera gialla durante le fasi finali della Q3, ha concluso il Gp del Messico in seconda posizione. L’ottimo scatto al via gli ha permesso di infastidire il compagno di scuderia, partito dalla prima piazza, senza però riuscire a sopravanzarlo. Nonostante la perfetta strategia da lui scelta, il numero #5 non è stato in grado di conquistare la prima posizione.

    Alexander Albon, punti 15
    Migliore qualifica di sempre per il thailandese che scatta in quinta posizione, riuscendo nei primi giri di gara a occupare anche la terza posizione. La strategia del team con lui non è delle migliori, tanto che è costretto sulle due soste, non necessarie, come dimostrato dal ritmo del compagno. Conclude comunque in quinta posizione, ottenendo il massimo possibile. In classifica mondiale è ormai prossimo a conquistare la sesta posizione, obiettivo del pilota Red Bull. 

    Charles Leclerc, punti 12
    La penalità inflitta a Verstappen lo conduce direttamente in prima posizione. Al via parte bene, riuscendo a mantenere la testa, resistendo agli attacchi della Rossa numero #5. La strategia a due soste ha però penalizzato il monegasco che, così, è rimasto lontano dai primi tre. Come premio di consolazione si porta a casa il punto bonus per aver fatto segnare il giro più veloce.

    Valtteri Bottas, punti 10
    Il finlandese della Mercedes sale sul gradino più basso del podio, chiudendo così un weekend ricco di errori. L’incidente commesso durante la Q3, sommato alla pessima partenza in gara, avrebbe potuto compromettere il risultato finale della Mercedes #77, eppure, grazie ad un’ottima strategia, è riuscito a portare a casa il risultato migliore.

    Sergio Perez, punti 8
    Il circuito di casa deve aver fatto bene a Perez che, partito dall’undicesima posizione, è riuscito a risalire sino alla settima. A permettere al messicano di portare a casa punti importanti per la scuderia è stata l’ottima strategia adottata dal team.

    Max Verstappen, punti 6
    L’olandese, in Messico, ha assaggiato un weekend dal gusto dolce e amaro. In qualifica conquista la pole position che, però, resta nelle sue mani solo per qualche ora, giusto il tempo che la FIA ha impiegato prima di dargli una penalità di tre posizioni per non aver alzato il piede sotto regime di bandiera gialla. Eppure, la monoposto prometteva bene e, se non fosse stato per il contatto avuto con Valtteri Bottas, che l’ha rilegato all’ultima posizione, probabilmente la Red Bull e Max avrebbero potuto festeggiare una bella vittoria. Niente da fare per questa volta, Verstappen, si deve accontentare del titolo di pilota del giorno.

    Daniel Ricciardo, punti 4
    L’australiano, dopo un sabato deludente, disputa un’ottima gara. Partito tredicesimo su gomme hard riesce ad allungare molto il primo stint, dovendosi fermare solo nella parte finale. Risale poi fino all’ottava posizione, non riuscendo a sopravanzare un ottimo Perez.

    Nico Hulkenberg, punti 2
    Si qualifica meglio del compagno ma è danneggiato dalla strategia del team. Rimane comunque in nona posizione fino all’ultimo giro, quando viene spinto contro le barriere da Kvyat. Grazie alla penalità rimediata dal russo si riprende la decima posizione, ma per il tedesco il week end sarebbe potuto andare molto meglio. 

    Pierre Gasly, punti 1
    Come il compagno disputa una buona qualifica, ma rimane per gran parte della gara appena fuori dalla zona punti. Grazie all’incidente tra Hulkenberg e Kvyat all’ultimo giro conquista un’insperata nona posizione. Due punti importanti che, per ora, gli consentono di stare davanti a Sainz in classifica mondiale.

    Fuori dalla zona punti 

    Daniil Kvyat, punti 0
    Il russo disputa una buona qualifica, tanto che entrambe le toro rosso concludono in Q3. Questo in realtà si dimostra essere quasi dannoso per il team faentino, costretto a partire con le gomme Soft, le meno adatte per la gara. Inoltre Kvyat commette un errore all’ultimo giro, colpendo Hulkenberg e mandandolo contro le barriere. Questo incidente lo porta in nona posizione, ma la penalità di 10” lo riporta fuori dalla zona punti. 

    Lance Stroll, punti 0
    Anche il canadese riesce a risalire rispetto alla posizione di partenza. Su un circuito in cui la Racing Point ha dimostrato di avere buon ritmo, la Racing Point #18 però non è riuscita ad agguantare nemmeno un punto.

    Carlos Sainz, punti 0
    Eravamo ormai abituati a trovare lo spagnolo in zona punti, eppure questa volta conclude in tredicesima posizione. Scattato dalla settima posizione e risalito sino alla quarta Sainz ha perso diverse posizioni a causa di un secondo stint, su gomma dura, non a livello delle aspettative. Per McLaren un week end senza punti che non dovrebbe avere ripercussioni sulla classifica mondiale, mentre lo spagnolo perde nuovamente la sesta posizione a beneficio di Gasly.

    Antonio Giovinazzi, punti 0
    Per Giovinazzi si conclude un altro weekend privo di punti. L’italiano, dopo esser scattato dalla quindicesima posizione, è stato danneggiato da un problema avuto durante il primo pit-stop, durante il quale, la monoposto è caduta dai cavalletti.

    Kevin Magnussen, punti 0
    La Haas non riesce a uscire dal momento nero in cui è caduta. Il danese in partenza ha danneggiato la sua monoposto in un contatto con Kimi Raikkonen e, a causa dei danni riportati e della mancanza di ritmo gara, ha concluso la gara in quindicesima posizione.

    George Russell, punti 0
    Una gara del tutto simile (se non uguale) alle precedenti.

    Romain Grosjean, punti 0
    La monoposto accusa dei problemi e il francese è costretto a terminare tra le due Williams.

    Robert Kubica, punti 0
    Il polacco è stranamente protagonista di un sorpasso, anche se è solo sul compagno di squadra. Nonostante questo conclude il GP nell’ormai solita ultima posizione.

    Kimi Raikkonen, punti 0
    Per Alfa Romeo un week end da dimenticare: una monoposto fuori dai punti e l’altra costretta al ritiro. Ad impedire al povero finlandese di portare avanti la propria gara è stato un problema al fondo ed al sistema di raffreddamento.

    Lando Norris, punti 0
    Per la McLaren numero #4 è stato un weekend sfortunato. Anche per Norris l’ottima prestazione ottenuta sia in qualifica che in gara faceva ben sperare sul proseguo, ma un problema durante il primo pit-stop l’ha costretto al ritiro.

    GP MESSICO F1 2019 – VIDEO


    GP MESSICO F1 2019 – FOTO

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    2019 F1 messico pagelle
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