
Il popolare sito britannico RaceFans ha pubblicato i risultati di un sondaggio effettuato fra i lettori, i quali sono stati chiamati a dare un voto da 1 a 10 ad ogni Gran Premio della passata stagione. La classifica parte dalle gare che i fan hanno apprezzato di meno, per arrivare a quelle che più di tutte li hanno tenuti incollati allo schermo.
GP di Francia: 3.5 su 10
Come si può notare, la seconda gara nel rinnovato Paul Ricard non infiamma gli animi: la Mercedes ottiene una doppietta relativamente tranquilla, nonché l’ottava vittoria di fila dall’inizio del campionato. Solo due VSC e l’agguerrita sfida all’ultimo giro fra Norris, Raikkonen e le Renault interrompono (brevemente) la noia.
GP del Canada: 4.4 su 10
Il voto è da imputare alla famigerata penalità di 5 secondi inflitta a Vettel, che gli ha strappato la vittoria ottenuta in pista contro Hamilton. I fan hanno ritenuto la valutazione troppo severa rispetto all’infrazione commessa (Vettel, finito sull’erba, ha stretto Hamilton a muro rientrando in pista), oltre che inconsistente rispetto ad altre scelte passate degli stewards.
GP di Spagna: 4.6 su 10
In Spagna la Mercedes ottiene la quinta doppietta di fila dall’inizio del campionato, davanti a Max Verstappen e alle due Ferrari, terribilmente in difficoltà. Neanche la Safety Car causata dal contatto fra Stroll e Norris ha riesce a mettere in discussione il dominio in pista delle Frecce d’Argento.
GP di Cina: 4.8 su 10
Il Gran Premio numero 1000 della storia della F1 non dà grande spettacolo, su una pista dove di norma i sorpassi non mancano mai. Pochi i momenti di tensione, ovvero, oltre ad una SC, la breve lotta per il terzo posto fra Vettel e Verstappen e il pit-stop doppio degli uomini Mercedes.
GP dell’Azerbaijan: 5.4 su 10
Una gara fin troppo “normale” per un circuito come quello azero, che ci ha abituati al caos più totale. Unico attimo di follia, l’incidente in retromarcia di Ricciardo con Kvyat; per il resto, da segnalare comunque un buon numero di sorpassi (ma effettuati con DRS) e una lotta ruota-a-ruota fin troppo breve fra Hamilton e Bottas, che vede prevalere il finlandese.
GP di Abu Dhabi: 5.6 su 10
Se già di norma sorpassare a Yas Marina è proibitivo, immaginate come dev’essere se per 18 giri un problema tecnico impedisce di utilizzare il DRS. Tuttavia, l’ultimo giro vede due spettacolari sfide, quella fra Perez e Norris e quella fra Sainz e Hulkenberg, con lo spagnolo che si è guadagnato, grazie al sorpasso sul tedesco, il sesto posto finale in campionato.
GP di Russia: 5.8 su 10
Alla partenza Vettel scatta in testa, grazie alla scia concessagli da Leclerc, il quale da accordi dovrebbe vedersi restituita la posizione; al rifiuto del tedesco, il team orchestra lo scambio facendo pittare prima il monegasco. Inaspettatamente, pochi giri dopo la MGU-K di Vettel cede, causando la VSC che regala un pit-stop grauito (e la vittoria) ad Hamilton.
GP di Singapore: 6.2 su 10
Un’altra gara segnata da una gestione piloti non impeccabile da parte della Ferrari. Con Leclerc in testa, il team richiama Vettel cercando un undercut su Hamilton, ma un outlap da paura permette al tedesco di superare addirittura il suo compagno di squadra, fermatosi un giro dopo di lui. La SC causata da Russell e Grosjean non impedisce al #5 di ottenere la sua unica vittoria in stagione.
GP di Monaco: 6.3 su 10
Leclerc, partito dalle retrovie per una follia del team in qualifica, ad inizio gara regala azione e sorpassi; proprio in un tentativo di attacco, però, Charles tocca il muro ed è costretto al ritiro. Davanti, Hamilton viene messo sotto pressione da Verstappen, il quale tenta un sorpasso disperato alla chicane, toccando il britannico ma senza riuscire a sopravanzarlo. Max perderà anche il podio per una penalità causata da un contatto con Bottas ai box.
GP d’Australia: 6.3 su 10
Nulla di particolare da segnalare, se non una bella prova forza di Bottas nei confronti di Hamilton (e della Mercedes nei confronti di tutti gli altri…).
GP del Messico: 6.6 su 10
Le Ferrari s’involano in testa, mentre dietro di loro Verstappen fa a botte prima con Hamilton e poi con Bottas, finendo per avere la peggio. La gara viene segnata dalle scelte strategiche, con la Mercedes che grazie ad una sosta singola mette proprio Hamilton davanti a tutti.
GP del Giappone: 6.9 su 10
Bottas passa Vettel in partenza e scappa via, mentre la Red Bull #33 incorna la Ferrari di Leclerc, causando gravi danni ad entrambe le vetture. Sul finale, Vettel rintuzza i furiosi attacchi di Hamilton e mantiene il secondo posto.
GP degli Stati Uniti: 7 su 10
Vettel, partito secondo, viene messo fuori gara dopo pochi giri da un cedimento della sospensione posteriore destra. La lotta si restringe quindi alle due Frecce d’Argento: Bottas, su una strategia diversa, passa Hamilton in pista e si prende la vittoria di tappa, ma il britannico col secondo posto mette in cassaforte il suo sesto Titolo Mondiale.
GP del Belgio: 7.4 su 10
La gara viene disputata nonostante la tragedia che, il giorno prima, aveva funestato il paddock: l’incidente fatale di Anthoine Hubert in F2. A vincere in suo onore sarà Charles Leclerc, al primo trionfo nella massima serie, con Hamilton attaccato dietro come un’ombra.
GP dell’Ungheria: 8 su 10
Verstappen tenta di convertire la sua prima pole in carriera in una vittoria, e sia prima che dopo il pit stop riesce a respingere i tentatici di sorpasso di Hamilton. Il britannico, quindi, decide di pittare di nuovo, e con pneumatici freschi recupera tutto il terreno perso con la sosta e passa l’olandese all’esterno di curva 1.
GP d’Italia: 8.2 su 10
Dopo le controverse qualifiche, Leclerc scatta dalla pole e passa l’intera corsa a chiudere la porta ad Hamilton, che cerca in tutti i modi di sopravanzarlo. Mentre Vettel getta alle ortiche il pomeriggio con un testacoda alla Ascari, Leclerc rischia di fare lo stesso con una possibile penalità, ma viene graziato con un avvertimento, ottenuto per aver forzato Hamilton sull’erba all’esterno della frenata della Roggia. Lewis molla la presa, e il Monegasco regala l’emozione della vittoria ai tifosi del Cavallino.
GP del Bahrain: 8.5 su 10
Le due Ferrari partono dalla prima fila e, dopo il sorpasso di Leclerc su Vettel, sembrano avviate verso una facile doppietta; ma prima il testacoda del tedesco, durante un duello con Hamilton, e poi il calo di potenza accusato dal monegasco regalano una clamorosa doppietta alla Mercedes.
GP di Gran Bretagna: 8.6 su 10
Silverstone regala due duelli sensazionali: il primo, fra Hamilton e Bottas ad inizio gara, con i due che si sorpassano e risorpassano fra primo e secondo settore; il secondo, fra Leclerc e Verstappen, che fra ruotate e staccatone mandano il pubblico in visibilio. Il #44, dopo una SC, passa in testa e vince davanti ai tifosi inglesi.
GP del Brasile: 8.8 su 10
Hamilton riesce a sopravanzare Verstappen grazie all’undercut, ma l’olandese non perde tempo e si riprende la testa della corsa. Il ritiro di Bottas causa una Safety Car che mette le due Ferrari in lotta: un contatto metterà fuori entrambi gli alfieri del Cavallino, mentre Verstappen passa per la seconda volta Hamilton. Altra Safety, altra ripartenza: nella foga il britannico manda in testacoda la Red Bull di Albon, permettendo a Gasly di ottenere un clamoroso secondo posto.
GP d’Austria: 8.9 su 10
Nonostante una partenza orrenda che lo relega all’ottavo posto, Verstappen risale la china arrivando a giocarsi la vittoria con Leclerc. Il sorpasso decisivo, molto controverso oltretutto, arriva a due giri dalla fine, regalando alla Red Bull la vittoria nel Gran Premio di casa.
GP di Germania: 9.4 su 10
Fa specie pensare che il circuito che ha regalato la miglior gara dell’anno non sarà in calendario nel 2020. Nell’unica gara bagnata dell’anno, la follia inizia al primo giro con l‘incidente di Perez, seguito da quelli di Leclerc, Bottas, Hamilton ed Hulkenberg. Vettel, partito ultimo, risale fino al secondo posto, seguito da Kvyat e Stroll, premiati da un azzardo strategico sul finale. Vince Verstappen, nonostante una scelta sbagliata di gomme nelle condizioni mutevoli che lo porta addirittura ad effettuare un 360 nell’ultimo settore.