Anche la penultima giornata di test pre stagionali va in archivio, la prima delle cinque finora disputate che si conclude con una Ferrari che occupa la posizione di leadership sulla classifica dei tempi, con Sebastian Vettel. Il tedesco, che ha percorso 145 tornate tornerà nuovamente in pista a Melbourne, domani al suo posto guiderà Charles Leclerc.
La giornata era cominciata con una prima ora caratterizzata da poca attività in pista a causa di un tracciato bagnato dalla pioggia della scorsa notte. Nonostante ciò alcuni piloti hanno comunque sperimentato le condizioni umide dell’asfalto di Barcellona, tra cui il tedesco della Ferrari e Valtteri Bottas.
Nella seconda parte della mattinata, seppur su una pista dalle condizioni differenti rispetto a quelle delle scorse giornate, in molti si sono dedicati alla simulazione del giro di qualifica. Si sono viste diverse escursioni fuori pista dovute proprio al poco grip, nel corso della mattinata i tre piloti dei top team sono finiti in ghiaia, con Verstappen che non è potuto ripartire perdendo così diverso tempo. Qualcosa di molto simile è accaduto anche ad Antonio Giovinazzi che ha colpito le barriere con l’ala posteriore.
Ha spiccato Lance Stroll che ha fatto segnare il terzo tempo di giornata, a meno di tre decimi dalla Ferrari, su una Racing Point che si è confermata molto competitiva. Il suo chrono è stato infatti ottenuto con la gomma soft (C3), due mescole di svantaggio nel confronto con Vettel e Gasly (C5). Il francese dell’Alphatauri ha migliorato di mezzo decimo il tempo di Stroll a pochi minuti dallo scadere della sessione pomeridiana. Molto positivo anche il riscontro cronometrico ottenuto in casa Williams con Nicolas Latifi che ha percorso ben 160 giri, quarto a 472 millesimi dal leader. Seguono Lando Norris e Max Verstappen, a nove decimi dal più veloce, utilizzando però la gomma dura (C2). Anche Alexander Albon nel pomeriggio ha chiuso il suo giro più veloce sulla stessa mescola.
È stata una giornata tutt’altro che lineare in casa Mercedes, con Valtteri Bottas che in mattinata aveva percorso 47 giri e con Lewis Hamilton che nel pomeriggio ne ha conclusi soltanto 14. L’inglese poco dopo aver iniziato la simulazione del passo gara ha dovuto fermare la sua W11 a bordo pista a causa di un problema alla power unit. Dopo cinque giorni di test, quello dell’affidabilità è un campanello d’allarme non poco consistente per la stella a tre punte. Considerando anche quanto accaduto in Williams nei giorni scorsi, quella di oggi è la quinta noia tecnica causata dal motore di Stoccarda.
La simulazione del passo gara in casa Ferrari è stata invece completata da Sebastian Vettel che nel pomeriggio ha percorso la distanza del GP di Spagna attraverso tre stint su gomma dura (C2), ottenendo dei buoni riscontri. Per il team di Maranello, resta quindi l’incognita legata alla pura performance sul giro secco che con tutta probabilità non è stata mai provata fin qui; oggi lo si nota soprattutto osservando i distacchi sottili rifilati ai piloti del “midfield”.
