
Per il debutto della stagione 2020 in Austria Ferrari sta lavorando molto in fabbrica, sulla base dei dati raccolti durante i test di Barcellona, per risolvere i problemi della SF1000.
A Barcellona erano stati riscontrati delle oscillazioni (quasi impercettibili) al cambio, rilevati solamente grazie ai vari sensori di rilevamento montati sulla Ferrari. Sulla nuova Ferrari per la stagione 2020 ricordiamo che il cambio è di nuova generazione, con masse molto compatte per permettere un minore ingombro di carrozzeria per fini strettamente aerodinamici.
Le forti sollecitazioni, dovute al grande carico aerodinamico di queste monoposto, agiscono sulla scatola del cambio rendendola soggetta a momenti di flessione e torsione non irrilevanti, che potrebbero causare pesanti problemi di affidabilità al cambio. Il cambio è un 8 rapporti (più la retro), e per sprigionare la massima efficienza richiede che gli ingranaggi siano più che mai rigidi e bloccati. Le coppie di forze che causano le deformazioni e le oscillazioni vanno ad intaccare quello che è tutto il meccanismo che regola la corretta funzionalità del cambio della Ferrari. Un grande numero di oscillazioni, in un arco di tempo di un intera sessione, andrebbe a compromettere l’affidabilità, con rotture meccaniche improvvise.
Da questo nascono anche altri problemi, in quanto le torsioni e le deformazioni causano un non corretto assetto della sospensione posteriore in percorrenza di curva, con angoli di camber che si scaricano all’avantreno generando sottosterzo.
Su questo fronte Ferrari sta cercando di risolvere i problemi messi in mostra nei test, con la causa di tutti i problemi che potrebbe essere riconducibile alla riduzione degli spazi della scatola del cambio per ridurre gli ingombri. Inoltre Ferrari ha compattato il cambio anche per promuovere il passo più corto, per avere una monoposto più a suo agio nelle curve lente. Per migliorare la resistenza alle torsioni dovute al forte rollio in curva, Ferrari rivestirà la scatola del cambio con pelli di carbonio incrociate, nel tentativo di ridurre al minimo le flessioni.