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    F1 2020: la line-up ufficiale dei piloti a tre settimane dal via del mondiale

    Alessandro PradaBy Alessandro Prada15 Giugno 2020Updated:15 Giugno 2020Nessun commento12 Mins Read
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    Cerchiatevi il 5 luglio sul calendario, perché quel giorno ci sarà il tanto atteso inizio del campionato del mondo di Formula 1 2020. Finalmente si sta per cominciare anche per quanto riguarda la Formula 1, nonostante un calendario stravolto e non ancora ultimato e l’idea di dover assistere a GP a porte chiuse. Sono solo due delle maggiori conseguenze derivate dall’emergenza Covid-19 che ha cambiato le nostre vite e le nostre abitudini quotidiane, ma che ci ha anche portato a desiderare un lento e graduale ritorno alla normalità, lottando contro un nemico invisibile non ancora sconfitto.

    La Formula 1 è dunque pronta a riaccendere i motori dopo averli spenti a marzo, quando l’epidemia ha costretto a rinviare i giochi addirittura fino a luglio, annullando nel frattempo molti GP e costringendo Liberty Media a programmare un calendario inedito. Eppure a marzo eravamo pronti ad assistere al Gran Premio d’Australia, desiderosi di vedere i piloti in azione in occasione del primo appuntamento dell’anno.

    Adesso che la Formula 1 è di nuovo alle porte, è necessario fare un “resoconto” per avere un quadro più definito e rinfrescare la memoria collettiva: quali sono i team impegnati nel mondiale 2020? E chi sono i loro piloti di punta?

    MERCEDES

    E’ in assoluto il team da battere. Campione del mondo in carica e vincitore del titolo costruttori ininterrottamente dal 2014, la Mercedes sembra non conoscere flessioni e crisi di risultati da quando la Formula 1 ha intrapreso la strada delle power unit. Per il 2020 la casa di Stoccarda rinnova la coppia di piloti già vista nel 2019, seguendo così la strada della continuità e della stabilità.

    LEWIS HAMILTON (44)

    E’ il re della Formula 1 dal 2017, con un palmarès personale che vanta ben 6 titoli mondiali conquistati. Il pilota inglese punta tutto alla conquista del settimo titolo, mettendo nel mirino quei record ancora appartenenti a Michael Schumacher, dopo aver già strappato al Kaiser il maggior numero di pole ottenute (ben 84). L’intesa tra il britannico ed il suo team appare serena ed ideale, tanto da eleggere Hamilton come candidato numero uno per il trionfo a fine stagione. Gli avversari staranno ancora a guardare?

    VALTTERI BOTTAS (77)

    Per il quarto anno consecutivo la seconda guida della Mercedes è affidata al finlandese Valtteri Bottas. Artefice anch’egli dei successi della casa tedesca, ed autore di 7 vittorie, il numero 77 della Stella a tre punte ricoprirà il ruolo di scudiero di Hamilton, a meno di clamorose ribellioni comunque molto difficili anche solo da immaginare. Ad ogni modo, l’ostacolo Bottas non sarà affatto semplice da superare per la concorrenza.

    FERRARI

    Nell’anno che coincide con il Gran Premio numero 1000 della storia del Cavallino Rampante, la Ferrari rilancia il guanto di sfida alla Mercedes, in una stagione che parte già con una situazione interna piuttosto inedita.

    SEBASTIAN VETTEL (5)

    Neanche il tempo di cominciare l’attività in pista che Vettel ha già ben noto il suo futuro: quella del tedesco sarà infatti la sua ultima stagione con la tuta rossa. Il 2021 del quattro volte campione del mondo non è ancora stato definito, ma sarà ufficialmente lontano da Maranello, dove lascerà spazio allo spagnolo Carlos Sainz. L’obiettivo di Vettel è uno solo: chiudere in bellezza e rifarsi degli errori compiuti la passata stagione, provando a togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa per far ricredere coloro che lo hanno criticato e spinto dai cancelli di Fiorano.

    CHARLES LECLERC (16)

    La partenza di Vettel aumenterà il rango del monegasco nelle gerarchie della Ferrari, con Leclerc che presto diventerà il pilota di punta della Scuderia a fianco del già citato Sainz. Dopo un 2019 da incorniciare, Leclerc è diventato in tempi rapidi l’idolo del popolo ferrarista, ed il lockdown lo ha visto partecipe di molte iniziative extra-F1, ricoprendo ruoli di modello, attore ed ospite tv. L’unico timore, alla vigilia di questo 2020, è quello di non farsi distrarre da questa travolgente popolarità, ma il talento del giovane Charles è ampiamente fuori discussione.

    RED BULL

    Così come la Ferrari, anche la Red Bull punta a spodestare la Mercedes dal trono della Formula 1 per rincorrere un titolo che le manca dal 2013. Anche per il team anglo-austriaco l’impresa non sarà affatto semplice, ma la flotta di giovani piloti su cui può contare è da leccarsi le dita.

    MAX VERSTAPPEN (33)

    Non ci sono più aggettivi per descrivere il talento del 23enne olandese, alla sua quarta stagione al volante del team che più di tutti ha creduto in lui quando era ancora 17enne, vincendo la scommessa. Al figlio di Jos non manca nulla per puntare al sigillo del suo primo titolo mondiale, Mercedes permettendo.

    ALEXANDER ALBON (23)

    Con un percorso molto simile a quello del suo compagno di squadra, il thailandese si appresta a disputare la sua seconda stagione in F1, la prima con la Red Bull sin dall’inizio. Nel corso del precedente campionato, infatti, Albon aveva esordito con la Toro Rosso, salvo poi passare in corso d’opera alla Red Bull nell’operazione di scambio di piloti con Pierre Gasly. Il 2020 coinciderà quindi con il suo grande obiettivo: dimostrare di essere all’altezza del suo team per non finire negli ingranaggi di un sistema “mangia piloti” come quello della Red Bull, già noto allo stesso Gasly ed, in precedenza, anche a Kvyat.

    MCLAREN

    Il 2020 della McLaren parte con due certezze in cassaforte: oltre alle novità inerenti al mercato piloti, il team inglese disputerà infatti l’ultimo mondiale con i motori Renault, prima di tornare alla storica collaborazione con la Mercedes a partire dal 2021. Tutto questo, nel segno di un graduale ritorno alle competitività che spetta ad una squadra così ricca di storia e di successi.

    CARLOS SAINZ (55)

    Dopo aver regalato il primo podio alla McLaren dal 2014 nel GP del Brasile 2019, lo spagnolo è pronto a disputare il suo ultimo campionato al volante del team britannico. Il 2021 lo attende infatti a Maranello, ma prima di questo salto Sainz è determinato a chiudere la sua avventura in McLaren in bellezza, congedandosi da un team e da un compagno di squadra con i quali ha legato molto.

    LANDO NORRIS (4)

    Il talento non gli manca, e neanche la simpatia. Dopo il convincente esordio della passata stagione, il pilota inglese punta a riconfermarsi anche quest’anno, spinto anche da una personalità vivace e scherzosa che lo ha reso in breve tempo uno dei personaggi più popolari del paddock. Ma attenzione a non farsi ingannare dai sorrisi del giovane Norris: con il giusto equilibrio tra macchina e motore, la presenza del britannico potrà trasformarsi in una minaccia per i concorrenti.

    RENAULT

    Tra le case automobilistiche ad aver patito maggiormente gli effetti economici del lockdown vi è sicuramente la Renault, che nonostante tutto prenderà regolarmente il via all’imminente stagione 2020 non senza alcune novità di spicco.

    DANIEL RICCIARDO (3)

    Tra queste vi è certamente la situazione di Ricciardo, une delle pedine principali del mercato piloti. L’australiano, infatti, disputerà il mondiale 2020 con la consapevolezza di salutare il team francese a fine anno, prima di volare in McLaren per prendere il posto di Sainz, a sua volta destinato alla Ferrari. Anche per lui, dunque, l’obiettivo primario è quello di congedarsi nel modo migliore possibile, chiudendo una parentesi che si era aperta con ben altre ambizioni, non rispettate a causa di una Renault non all’altezza.

    ESTEBAN OCON (31)

    Ma il volto “nuovo” della Renault è il francese Esteban Ocon, che ritorna nel circus dopo l’anno sabbatico preso nel 2019. Il transalpino, ex pilota di Manor e Force India e sostituto di Nico Hulkenberg, si appresta al 2020 con l’intenzione di salire per la prima volta sul podio in carriera. Viste le già citate difficoltà economiche della Renault, l’obiettivo non sarà affatto semplice.

    ALPHATAURI

    Sì, fa un certo effetto chiamarla così. Eppure non si tratta di un nuovo team, ma è semplicemente la cara e vecchia Toro Rosso rinominata “Scuderia AlphaTauri” a partire da questa stagione per ragioni di sponsor. Se si esclude il loro e la livrea, l’ossatura della squadra è rimasta pressoché invariata rispetto al 2019.

    DANIIL KVYAT (26)

    Le ambizioni della squadra rinnovata nel nome sono riposte ancora in Daniil Kvyat, pilota russo di spirito ormai italiano già autore di un eccellente podio la scorsa stagione, colto in occasione del GP di Germania. Gli ottimi sviluppi portati avanti dalla power unit Honda fanno ben sperare in vista del 2020, che potrebbe anche regalare altre soddisfazioni per Kvyat.

    PIERRE GASLY (10)

    Lo stesso vale anche per il francese Gasly, pilota che condivide con Kvyat non solo il box, ma anche l’amarezza di esser stato scartato troppo rapidamente dalla Red Bull. Così come il compagno di squadra, anche Gasly sembra aver lentamente ritrovato la sua condizione migliore con la sorella minore della Red Bull, e la nuova sfida potrebbe riservare qualche gradita sorpresa.

    RACING POINT

    Dopo il salvataggio del team avvenuto all’inizio tra il 2018 ed il 2019, l’erede della Force India si prepara ad affrontare il 2020 sfruttando una situazione finanziaria più tranquilla e stabile. Il squadra di Lawrence Stroll non cambia il proprio assetto, compresa la propria line-up di piloti.

    SERGIO PEREZ (11)

    Confermatissimo anche quest’anno il messicano Perez, ormai vero e proprio punto di riferimento della vecchia realtà Force India e dell’attuale Racing Point. Con una situazione più solida, e con un motore Mercedes, è possibile pensare ad un campionato più sereno in termine di risultati- L’esperienza, a Perez, non manca di certo.

    LANCE STROLL (18)

    La stessa esperienza non la può vantare certo il canadese Stroll, tra le altre cose figlio del titolare del team. La sua posizione privilegiata non ha certo contribuito a creare un profilo convincente del pilota, chiamato a esprimersi a livelli più alti. Stroll si appresta a disputare il suo quarto anno in F1, con un solo podio ottenuto in carriera (nel 2017, quando ancora era al volante della Williams). I campionati trascorsi saranno utili ad un aumento della sua competitività?

    ALFA ROMEO

    La scuderia svizzera motorizzata Ferrari si presenta ai blocchi di partenza nel segno della continuità, proponendo una coppia di piloti caratterizzata dalla grande esperienza combinata con la voglia di emergere.

    KIMI RAIKKONEN (7)

    Ad ottobre di quest’anno spegnerà le sue 41 candeline, ma senza alcuna voglia di smettere di correre. Il campione del mondo 2007 è il pilota più longevo del mondiale, ma la grinta e lo stile messo in pista da “Iceman” restano immutati. Senza più le pressioni imposte da un team come la Ferrari, Raikkonen sembra davvero trascorrere una seconda giovinezza, tale da farlo esprimere a livelli invidiabili in pista e con un il suo solito carattere inconfondibile fuori. Ci si augura davvero che questa non possa essere davvero l’ultima parentesi in F1 di uno dei piloti più emblematici di sempre.

    ANTONIO GIOVINAZZI (99)

    Dopo una stagione di apprendistato, Giovinazzi si prepara alla stagione 2020 dopo esser stato accostato al possibile sostituto di Vettel per il 2021, ruolo poi assegnato a Sainz. Il pugliese sarà, per il secondo anno consecutivo, l’unico pilota rappresentante la bandiera italiana. La stagione trascorsa, ed il privilegio di avere come compagno di squadra un certo Raikkonen, potranno essere i punti di partenza per un 2020 che si prospetta molto interessante, per lui e per l’Alfa Romeo.

    HAAS

    Il team statunitense si prepara al suo quinto mondiale di Formula 1, sempre alla ricerca del suo primo podio. Anche in questo caso, la squadra si rilancia con gli stessi assetti del 2019, sperando di fare affidamento sui propri progressi e su quelli della power unit Ferrari.

    ROMAIN GROSJEAN (8)

    Il francese sposa ancora una volta il progetto della Haas, facendo ricorso alla sua maturazione ed alla sua voglia di riscattarsi. A Grosjean brucia ancora il 4° posto ottenuto in Austria nel 2018, ad un passo dal podio nel giorno del suo miglior piazzamento con la scuderia americana. Il 2020 sarà l’anno buono?

    KEVIN MAGNUSSEN (20)

    Il danese condivide con Grosjean un percorso molto simile, caratterizzato da una guida aggressiva nei primi anni di F1 successivamente “addolcita” dall’esperienza. Dopo una stagione costellata più da bassi che da alti, il figlio di Jan si carica per il riscatto, nella speranza di migliorare quel 5° posto che, ancora oggi, rappresenta il suo miglior risultato da quanto è pilota della Haas.

    WILLIAMS

    C’è ben poco da stare sereni: la situazione della Williams, già drammatica, è ulteriormente peggiorata con la recente perdita del main sponsor, tanto da costringere i vertici della squadra alla messa in vendita del team. Il rischio di una fine ingloriosa per una delle realtà più vincenti di sempre è più concreto che mai, ma la speranza è l’ultima a morire.

    GEORGE RUSSELL (63)

    Per il secondo anno consecutivo la Williams si affida al giovane inglese Russell. L’ex compagno di squadra di Robert Kubica ha le mani legati di fronte ad una situazione economica e di risultati a dir poco disastrosa, ma qualche “trucco del mestiere” ereditato dal campione polacco potrà tornare utile nel tentativo di compiere una difficile risalita.

    NICHOLAS LATIFI (6)

    Discorso diverso per Nicholas Latifi, unico esordiente in Formula 1 nel 2020. Il secondo canadese in pista, dopo Stroll, inizierà la sua avventura in F1 nel modo più complicato possibile. Un vero peccato per il pilota di origini iraniane, che ha comunque dimostrato tutta la sua stoffa in GP2 e nei campionati propedeutici alla F1.

    2020 F1 piloti team
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    Alessandro Prada
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    Alessandro Prada | Appassionato da una vita di sport e di F1 in particolare. Cresciuto tra le vittorie di Schumacher e la leggenda di Senna con la Ferrari sempre nel cuore.

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