Carlos Sainz è stato il protagonista di una interessante video-intervista insieme al padre Carlos Sainz senior, due volte Campione del Mondo rally, in cui entrambi hanno risposto alle domande del Race Operations Director della McLaren Mark Norris.
Entrambi sono stati e sono tutt’ora testimonial dell’azienda italiana Sparco, che ha sponsorizzato il video, e fornisce materiale per tute, guanti e calzature a tantissimi piloti in tutto il mondo. “Sono contento di collaborare con Sparco sin dai tempi del kart; il materiale è da sempre il più tecnologico sul mercato. E’ un’azienda che continua a lavorare per migliorarsi, tenendo sempre presente la propria storia”, ha dichiarato Carlos Sainz jr.
Carlos sr. ha ricordato i tempi in cui correva e vinceva nel Mondiale WRC, dai primi anni ’90 fino ai 2000, sottolineando la libertà di quei tempi, con ricognizioni e test liberi, e i tanti team mate super veloci con cui ha dovuto misurarsi. “Ho guidato tante macchine e mi sono sempre divertito! Alcuni ragazzi erano velocissimi, ho avuto grandi team mate come Kankkunnen, Auriol e Colin McRae, che era un vero amico. Ho grande rispetto per tutti questi campioni”.
Sainz jr. ha poi sottolineato come l’arrivo in McLaren abbia segnato un passo importante nella sua carriera: “Sin dall’inizio è stato molto speciale, soprattutto perchè sostituivo un tizio di nome Fernando Alonso, ma dal primo momento in cui sono entrato nella factory di Woking e ho incontrato tutte le persone mi sono sentito a casa. Abbiamo tutti lavorato nella stessa direzione, e il 2019 è stato l’anno migliore della mia carriera in F.1, oltre che il più divertente”.
Da sottolineare anche il buon rapporto instauratosi da subito con il suo team mate a colpi di Instagram Stories: “Con Lando mi sono divertito da subito; sappiamo di essere all’interno di un progetto finalizzato a far crescere il team. Siamo competitivi come tutti i team mate, ma ci rispettiamo molto e questo aiuta sia in pista che in qualsiasi altra occasione”.
“Ho sempre voluto essere un pilota di F.1,- ha continuato Carlos- sin da quando nel 2005 andai al GP di Spagna, e li mi innamorai di questo sport”. Assisteremo in futuro ad una sfida tra padre e figlio in un rally raid?: “Proverò la Dakar (di cui Sr. è tre volte vincitore), ma mio papà avrà circa 70 anni, e spero per la salute di tutti in famiglia che non correrà più (entrambi ridono di gusto)”. Il focus, al momento, resta però su un solo target: “In ogni caso al mometo sono talmente concentrato sulla F.1 che non ci penso”.
“Sono molto orgoglioso di rappresentare la Spagna dopo Fernando e Pedro de la Rosa, mi sento sempre super supportato dai fan nel gp di casa”, ha continuato Sainz. Poi si lascia andare ad una previsione che farà felici i tifosi della Ferrari: “Voglio combattere il prima possibile per un Mondiale, e lavorerò molto duro perchè questo succeda presto”.
Infine, gli occhi di Carlos Sr. si illuminano quando parla del suo orgoglio paterno: “Ovviamente, sono un padre molto orgolgioso del proprio figlio;avrei potuto aiutarlo di più se avesse scelto i rally, ma rispetto la sua scelta e il fatto che abbia preso la sua strada. Lui sa cosa fare, oggi lo seguo come un fan un po’ speciale, a cui può sempre rivolgersi!”.
Il nome Sainz ha fatto la storia del mondo del rally, ora tocca al figlio portare la tradizione vittoriosa di famiglia in pista!