La gara ungherese ci lascia in eredità una Ferrari in una crisi manifesta: battuta in qualifica, umiliata e doppiata in gara e con una solo monoposto nei punti!

Una breve rassegna stampa sul difficile momento della Scuderia di Maranello e sui possibili scenari per smuovere un ambiente piombato in una profonda crisi che, al momento, può solo peggiorare!
Apriamo con Giorgio Terruzzi che, dalla colonne del Corriere della Sera in edicola lunedì 20 luglio, non esista a definire il 2020 “un anno nero”, sia pensando alla livrea Mercedes che all’attuale forza della Ferrari.
Il noto giornalista sportivo aggiunge anche: “La materia prima a disposizione è quella che è: scarsa. Al momento e per un po’, visto che i malanni della SF1000 sembrano inguaribili sul breve”. E parlando di piloti dice: “Leclerc fuori dalla zona punti […] segnala qualche imbarazzo inatteso per Charles, battuto da un compagno che dovrebbe mettere dietro. Forse Leclerc manca ancora di esperienza”.
“Ferrari, niente illusioni. La risalita è lunga”, è il titolo della Gazzetta dello Sport a firma Andrea Cremonesi che si interroga sui possibili cambiamenti organizzativi a Maranello: “Salteranno delle teste? Sì, se questo vorrà dire poter far lavorare meglio i vari dipartimenti. Senza per questo illudersi che le cose possano cambiare a breve”.
Sulla stessa linea d’onda anche Luigi Perna che, sempre dalla colonne della Rosa, scrive: “E’ tempo di scelte drastiche per Binotto. Si tratta di dare una scossa al team, anche in vista delle prossime stagioni, rivedendo una o più posizioni chiave”.
Sullo stesso tema è intervenuto anche Franco Nugnes (motorsport.it) che ha scritto: “È evidente che c’è qualcosa che non funziona nei processi della Gestione Sportiva e, forse, non tutte le figure sono al posto giusto per esprimere, proprio come la macchina, quelle capacità che non si saranno sterilizzate in pochi mesi”
Nugnes ha poi anche aggiunto: “Tocca a Mattia mettere ordine e dare ordini, affinché le cose possano cambiare. Dovrà essere una sorta di pifferaio magico capace di farsi seguire dal gruppo. E solo voltandosi scoprirà chi è rimasto indietro…”.