Dopo 6 GP disputati e 7 rimanenti in calendario (seppur ancora in fase di evoluzione), è tempo di stilare un bilancio tecnico di metà stagione per la Ferrari SF1000.
La classifica è impietosa per Scuderia di Maranello. Non si partiva così male dal 2014: con un misero bottino di 61 punti in classifica costruttori e il quinto posto dietro Racing Point e Mclaren, la SF1000 risulta al momento essere peggiore della SF14-T, prima Ferrari dell’era ibrida.
La Ferrari 2020 si è rivelata essere un progetto fallimentare che accusa un pesante ritardo tecnico da Mercedes sia in aerodinamica che di Power Unit.
Sono tante le vicissitudini che stanno alla base del passo indietro che Ferrari ha fatto rispetto al 2019, fra cui un motore limitato dai nuovi regolamenti e una metodologia di lavoro che porta discrepanza fra i dati della galleria del vento e la performance in pista.
La situazione dunque è molto grigia per i tecnici Ferrari, e per il team principal Mattia Binotto è reo di aver ammesso che la SF1000 ha alla base un concetto progettuale errato. La Ferrari del 2020 è una vettura nata probabilmente sulla base del Power Unit 064 del 2019, alla quale i tecnici di Maranello hanno cercato di abbinare un’aerodinamica in grado di generare più carico. Tuttavia, con i nuovi regolamenti a livello di flussimetro e le limitazioni degli oli additivi, Ferrari si è ritrovata fra le mani un Power Unit 065 con oltre almeno 50 cavalli in meno rispetto al 2019, e con una vettura che genera molto drag. In tutto questo si è aggiunta una Mercedes W11 formidabile, la quale non ha risentito minimamente dei cambi regolamentari in termini di motore (anzi), e che ha progredito in maniera non irrilevante le prestazioni della passata stagione.
Le modifiche tecniche al fondo e all’ala anteriore non pare abbiano portato chissà quanti vantaggi in termini di perfomance, e Ferrari si trova a dover lottare in gara con il gruppone centrale composto da Racing Point, Mclaren, Renault e Alpha Tauri. La Ferrari SF1000 patisce molto di più la qualifica (dove tutti vanno in overboost con il Power Unit) rispetto alla gara, nella quale i piloti riescono comunque ad essere più vicini a Red Bull e Mercedes, frutto anche di una SF1000 docile sulle gomme.
A detta di Mattia Binotto, il bilancio medio finale fra qualifica e gara è stimato di circa 7 decimi in rettilineo, e 3 in curva, prendendo come riferimento la Mercedes W11.
Un buon 70% del gap tecnico da Mercedes è dunque riconducibile alla mancanza di potenza del Power Unit 065, e il congelamento dello sviluppo di tutte le componenti non viene incontro a Ferrari nel recupero su Honda e Mercedes.