Flavio Briatore torna a parlare di Formula 1. E lo fa dal suo nuovo locale, il Crazy Pizza di Montecarlo. Il manager di Fernando Alonso ha affrontato diversi temi tra i quali il ritorno del pilota spagnolo nel Circus e l’attuale crisi della Ferrari.
Dopo i primi Gran Premi del 2020, le prestazioni della Ferrari SF1000 sono sotto gli occhi di tutti. Un progetto sbagliato, sul quale Briatore, come si può leggere sul blog L’Insider, ha detto: “La Ferrari è lenta sia sull’asciutto che sul bagnato. Una macchina sbagliata sul bagnato va forte e da quanto abbiamo visto fino ad ora va piano dappertutto”.
Dalla monoposto all’organizzazione il passaggio è breve e non è mancata qualche critica diretta a Mattia Binotto: “Un Team Principal – ha sottolineato Briatore – è come un esercito senza un comandante, è quello che dà la rotta. Il Team Principal deve avere gente che lo segue, deve conoscere il team, deve conoscere gli ingegneri, deve gestirli. In Ferrari c’è un’anomalia perché tu hai il direttore tecnico che è il coordinatore tecnico che è diventato Team Principal; allora non c’è più il coordinatore tecnico e c’è un Team Principal che non è buono per cui c’è gente che segue sempre le strade difficili e in questi momenti qui anche la Ferrari ha scelto strade difficili”.
L’ex Team Principal del team Benetton e Renault ha poi chiuso su questo tema dicendo: “Nel team non c’è una leadership netta e quando non c’è questo succede che il Team non performa”.
Sugli attuali piloti di Maranello, Briatore ha così commentato: “Leclerc è arrivato e ha fatto bene e di conseguenza credo che Vettel si sia anche un po’ sorpreso dalla velocità e della consistenza di Leclerc”.
Su Carlos Sainz, in Ferrari dal prossimo anno, Briatore ha un po’ ironicamente detto: “Si vede che in Ferrari vedono qualcosa di lui che non riesco a vedere ma speriamo che abbiano ragione loro”. E sui piloti più forti di oggi, il manager di Alonso ha fatto i nomi di Lando Norris e Max Verstappen.
E proprio sul pilota spagnolo che gestisce e che tornerà in F1 nel 2021, Briatore ha detto: “Alonso si è ricaricato, è in formissima e quattro o cinque kg più magro di quando era la McLaren. In Renault sono stato 8 anni e conosco esattamente cosa succede tecnicamente: sono molto bravi dal punto di vista motore ma devono rimodernare un po’ e rinforzare la parte di telaio a Enstone. Parliamo quasi quotidianamente con Cyril (Abiteboul, ndr) e vediamo di dare una mano e cercare di ritornare ad avere una scuderia competitiva”.
Infine Briatore ha affrontato anche il tema macchina-pilota, sottolineando come la macchina conti ancora più del pilota, forse troppo: “La gente capisce che il pilota è dentro la macchina ma la macchina conta molto di più del pilota. Sono sicuro che in Mercedes, in questo momento, potrebbe esserci 45 piloti che, con la macchina di Hamilton, potrebbero vincere mondiali. Hamilton è molto forte ma anche molto forte perché non ha mai avuto nessun tipo di pressione negli ultimi anni. L’unico anno che ho avuto pressione è stato con Rosberg e ha perso il campionato e tutti i piloti quando hanno la facilità di guidare sanno che dietro non c’è niente vanno”.
Briatore ha poi aggiunto: “Teoricamente se tutte le macchine fossero uguali, prendiamo la GP2, Hamilton, Alonso, Vettel, Verstappen, i migliori 7 o 8 potremmo vedere gare incredibili e quando finisce la gara c’è una differenza di qualche decimo di secondo tra un pilota e l’altro. La tecnologia è importante ma adesso abbiamo un team dominante come la Mercedes: sono bravi, non è che puoi dire che non sono bravi, però non è quello che la gente vuol vedere. La gente vuole vedere i gladiatori, vuol vedere i ruota a ruota”.