
Dopo la doppia tappa in Inghilterra, la Formula 1 torna subito in pista in uno dei tracciati più conosciuti dal Circus, il circuito di Barcellona, dove questa domenica si disputerà il Gran Premio di Spagna F1 2020.
GP SPAGNA F1 2020: ORARI TV
Il Gp di Spagna F1 2020 sarà trasmesso interamente dalle reti Sky, in diretta e in esclusiva per gli abbonati Sky Sport. Qualifiche e gara saranno visibili poi in chiaro, anche se in differita, sul canale TV8.
Tuttavia potrete seguire la nostra diretta su CircusF1, dove avrete a disposizione tutti i tempi (Live Timing), il commento (scritto e in audio, grazie alla web radio LiveGp), le classifiche aggiornate minuto per minuto, le foto e molto altro.
VENERDI' 14 AGOSTO 2020 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV* | Diretta Web 11:00 - 12:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE 15:00 - 16:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE * Prove Libere 1 e 2: nessuna differita su TV8 SABATO 15 AGOSTO 2020 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV* | Diretta Web 12:00 - 13:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE 15:00 - | Qualifiche | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE * Qualifiche: differita TV8 ore 18.30. Prove Libere 3: nessuna differita su TV8 DOMENICA 16 AGOSTO 2020 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV* | Diretta Web 15:10 - | Gara | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE * differita su TV8 alle 18:00
GP SPAGNA F1 2020: LA DIRETTA WEB, GRAZIE AL NOSTRO LIVE
Anche quest’anno potrai seguire gratis e in tempo reale su CircusF1 la diretta di prove libere, qualifiche e gara con aggiornamenti in real time su ciò che avviene in pista e non solo.
GP SPAGNA F1 2020: IL CIRCUITO
Nome: Circuito di Catalogna
Località: Montmelò, Spagna
Lunghezza: 4.655m
Numero di curve: 16
Giri: 66 con un totale di 307,104 km
Primo GP: 1991
Podio 2019: 1° Lewis Hamilton (MER), 2° Valtteri Bottas (MER), 3° Max Verstappen (RBR).
GP SPAGNA F1 2020: LE CARATTERISTICHE DELLA PISTA
Il tracciato spagnolo è da sempre uno di quelli che richiedono un alto carico aerodinamico, quindi vedremo le vetture con alettoni ad elevata incidenza.
Questa pista è caratterizzata da curve ad ampio raggio che richiedono una vettura molto precisa e stabile in fase di percorrenza, ma il terzo settore è un po’ atipico perché presenta tre curve a 90° in rapida successione necessitando di tanta reattività nei cambi di direzione. A tal proposito, il primo settore è quello che presenta le curve più ampie, come la 3 e la 4, in cui i piloti passano alcuni secondi con il volante ruotato per percorrere queste curve.
Questa pista ha un lunghissimo rettilineo principale e un secondo rettilineo importante tra curva 9 e 10 e in entrambi sarà consentito l’uso del DRS. Una nota aggiuntiva è data dal fatto che su questa pista si svolgono ormai da anni i test pre-stagionali e per questo motivo i team conoscono ogni centimetro di questo tracciato.
GP SPAGNA F1 2020: LE SCELTE DI PIRELLI
I due week-end appena passati non sono stati ottimi per Pirelli che ha analizzato molto i propri pneumatici, messi a dura prova dal tracciato inglese. Sebbene le prime forature viste a Silverstone sono state causate da un’eccessiva usura, la sofferenza che le gomme hanno patito per il GP del 70th Anniversario ha messo molti sull’attenti viste le alte temperature che si prevedono per questo week-end.
Il tracciato spagnolo è da sempre molto impegnativo per le gomme e a tal proposito la Pirelli ha deciso di portare le mescole più dure ovvero: C1 (Hard-Fascia Bianca), C2 (Medium-Fascia Gialla) e C3 (Soft-Fascia Rossa). Le forze laterali su questa pista sono molto elevate e assieme alla presenza di frenate importanti si ha molto stress sugli pneumatici che i team dovranno gestire con attenzione.

GP SPAGNA F1 2020: ALBO D’ORO*
Maggior numero di Vittorie per pilota: Michael Schumacher (6)
Maggior numero di Vittorie per team: Ferrari (12)
Maggior numero di Pole-Position per pilota: Michael Schumacher (7)
Maggior numero di Pole-Position per team: Ferrari (13)
Maggior numero di Podi per pilota: Michael Schumacher (12)
Maggior numero di Podi per team: Ferrari (38)
(*) Le statistiche riguardano il Gran Premio di Spagna che si è disputato a: Pedralbes (1951; 1954), Jarama (1967; 1968; 1970; 1972; 1974; 1976-1981), Montjuich (1969; 1971; 1973; 1975), Jerez de la Frontera (1986-1990), Catalogna (1991-…).
GP SPAGNA F1 2016: IL PIU’ GIOVANE DELLA STORIA
Per raccontare gli avvenimenti storici su questa pista, non basterebbe un intero post. Proprio per questo motivo andiamo indietro di qualche anno, più precisamente nel 2016, quando un cambio team segnò una volta per tutto il destino di un pilota.
Partiamo dalle prime 4 gare: Nico Rosberg le aveva vinte tutte e, oltre ad aver mostrato la forza Mercedes, aveva fatto capire che quell’anno voleva il titolo. In casa Red Bull non si respirava aria serena, Daniil Kvyat aveva fatto un disastro dopo l’altro e Max Verstappen in Toro Rosso stava mostrando il proprio talento. Per questo motivo, alla vigilia del Gran Premio di Spagna, il giovane olandese viene chiamato in Red Bull per fare il suo esordio e in qualifica segnò un tempo di soli 407 millesimi più lento di Daniel Ricciardo. Davanti a tutti però c’erano sempre le due Mercedes.
Alla partenza Rosberg passò Lewis Hamilton, ma quando l’inglese provò il contrattacco, finì sull’erba e alla curva 4 colpì Rosberg. Dopo 10 vittorie consecutive, le due Mercedes erano fuori dai giochi al primo giro. Ovviamente tutti si fece ingolosire da quella enorme possibilità, le Red Bull conducevano il gruppo seguiti dalle due Ferrari e da quel momento iniziò una vera e propria gara strategica. Vettel, Raikkonen, Ricciardo e Verstappen condussero tutta la gara racchiusi in pochissimi secondi alternandosi in testa, mentre le due squadre cercavano di ottimizzare le strategie.
Al 44° giro Ricciardo si fermò e finì 4°, mentre il giovane olandese diventò leader del Gran Premio tallonato da Raikkonen. Il finlandese non si risparmiò, per 22 giri pressò Verstappen cercando di passarlo o di condurlo ad un errore. Max non cedette a nessun colpo e psicologicamente non commise nessun errore fino a veder sventolare davanti a tutti per la sua prima volta la bandiera a scacchi. 18 anni, 7 mesi e 15 giorni, Max Verstappen divenne il più giovane vincitore in Formula 1 alla sua prima gara nelle vesti della RedBull.
