
Quello che si corre domenica è il 91° Gran Premio d’Italia, il 71° valido per il Campionato del mondo di Formula 1, unica gara, insieme al GP di Gran Bretagna, a essere sempre stata parte del calendario iridato.
Si è corso costantemente all’Autodromo Nazionale di Monza eccezion fatta per il 1980, quando la gara si disputò all’Autodromo Dino Ferrari di Imola e venne vinta dalla Brabham di Nelson Piquet. La Scuderia Ferrari nel corso degli anni si è imposta 19 volte ottenendo anche 21 pole position e 69 podi [ TUTTE LE STATISTICHE ].
Il Gran Premio d’Italia sarà, al pari di quelli disputati fin qui, a porte chiuse e dunque mancherà la classica invasione di pista dei tifosi a fine gara. Sulle tribune ci saranno comunque 250 spettatori molto speciali: medici e infermieri, debitamente distanziati, che potranno assistere alla gara come premio simbolico per il coraggio, il senso del dovere e l’altruismo dimostrato, combattendo in prima linea il Covid-19.
Il primo evento a porte (parzialmente) aperte sarà invece il Gran Premio della Toscana – Ferrari 1000 in programma la prossima settimana al Circuito del Mugello, dove su tre diverse tribune troveranno posto poco meno di tremila spettatori.
Sebastian Vettel, alla vigilia del Gp d’Italia a Monza, ha detto: “Monza è una delle piste più famose del mondo del motorsport. In questa stagione sarà molto particolare gareggiare all’Autodromo Nazionale: non avremo i tifosi e quindi l’atmosfera sarà surreale, inoltre arriviamo a Monza consapevoli che sarà difficile essere tra i front runner del weekend. Lo scorso anno qui fu tutt’altro che semplice per me e sappiamo bene che lo sarà anche questa volta. Avremo un pacchetto aerodinamico dedicato che speriamo ci possa aiutare ad avere una SF1000 più competitiva. Detto questo, l’obiettivo del fine settimana non cambia: massimizzare la prestazione e portare a casa quanti più punti possibile”.”.