
Siamo ormai giunti al giro di boa del Campionato Mondiale di Formula 1 2014; questo fine settimana infatti i piloti scenderanno in pista per affrontare la nona gara in calendario. Scenario della competizione sarà lo storico circuito di Silverstone in Gran Bretagna, tracciato ricolmo di suggestione, leggende e storia.
Il 13 maggio del 1950 proprio a Silverstone si corse la prima gara del Campionato del Mondo di Formula 1. Pensato in origine come aeroporto militare della RAF nel 1943, nel dopoguerra, i lunghi rettilinei utilizzati per il decollo e l’atterraggio furono collegati con tre curve secche delimitate con l’utilizzo di balle di paglia, formando così un vero e proprio circuito dalle velocità estreme. Dal 1950 si cominciarono ad utilizzare le vie perimetrali per le competizioni automobilistiche, dando così la forma definitiva al circuito vero e proprio che rimase inalterato per 37 lunghi anni. La pista nel corso del tempo è stata profondamente modificata per incrementarne la sicurezza e garantire spettacolo. L’ultimo aggiornamento risale al 2011, con lo spostamento della griglia di partenza dalla posizione originale tra la curva Woodcote e la Copse e ricollocata tra la curva Club e la Abbey, dove è sorta anche la nuova pit lane e il nuovo paddock.
La scuderia del Cavallino Rampante ha ottenuto il suo primo successo proprio su questo circuito nel lontano 1951, motivo in più per ritenere questa pista speciale. Il team Ferrari sul proprio sito Ferrari.com, fa il punto della situazione della stagione in corso. Mondiale dominato dallo strapotere tecnico delle vetture Mercedes. Dominio reso possibile grazie anche agli straordinari livelli di prestazione della power-unit di fabbricazione tedesca.
Dietro però la sfida è ancora aperta, soprattutto nel mondiale Costruttori. Il secondo posto sarebbe un ottimo risultato per la scuderia di Maranello, anche dal punto di vista economico in ottica sviluppo della monoposto del 2015. Ecco perchè in Ferrari hanno le idee abbastanza chiare. Il team è fortemente motivato, e ingegneri e tecnici stanno ancora lavorando sodo sulle vetture 2014 al fine di fornire ai piloti una macchina competitiva, in grado di portare a casa punti fondamentali per il campionato Costruttori. Questo è il primo obiettivo in vista della gara Inglese.
Il circuito di Silverstone è un tipico circuito europeo, nel quale aerodinamica e telaio sono fondamentali. Le curve veloci e le sezioni con repentini cambi di direzione sono il marchio di fabbrica di questo tracciato. Fondamentale sarà quindi avere una macchina perfettamente equilibrata dal punto di vista aerodinamico e stabile per aggredire il crono. Dietro le Mercedes sarà quindi sfida vera tra le ottime Red Bull e le Ferrari. Il lavoro svolto dagli ingegneri della Rossa sarà subito messo alla prova su un circuito particolarmente esigente.
I piloti Fernando Alonso e Kimi Raikkonen, nella video intervista realizzata per Ferrari.com dimostrano di amare particolarmente la pista inglese, ma allo stesso tempo ne riconoscono la durezza e le insidie. Il pilota spagnolo a tal riguardo ha detto:”Credo che Silverstone sia un circuito molto difficile, molto faticoso nelle curve da alta velocità . Si tratta di una pista che, nella sua interezza, mette alla prova sia il pilota che la vettura. Qui c’è un’atmosfera speciale, c’è grande tradizione, per cui tutti i piloti vogliono fare bene di fronte al pubblico britannico che non solo è molto appassionato ma conosce la Formula 1 nei dettagli”.
Kimi Raikkonen invece si dimostra un nostalgico del vecchio tracciato, soprattutto della sua parte più guidata:”Mi piace gareggiare su questa pista, anche se ne preferivo il vecchio layout. In particolar modo mi piace quella che un tempo era la prima curva, Copse”.
Di seguito troverete il comunicato stampa Ferrari apparso sul sito ferrari.com. Sotto ci sarà anche la video intervista a Kimi Raikkonen e Fernado Alonso alla vigilia del GP di Gran Bretagna. Il video termina con un interessante spiegazione del collaudatore Ferrari Marc Gené riguardo tutta la complessa elettronica a bordo della F14-T.
Cominciato Stampa Ferrari
Il nono appuntamento del campionato del mondo di Formula 1 si tiene a Silverstone questo fine settimana, e il Gran Premio di Gran Bretagna rappresenta la fine della prima metà della stagione. Si è trattato di una prima parte di campionato nella quale una squadra ha dominato in modo quasi incontrastato e allora, ai piloti così come ai membri della Scuderia Ferrari, si è cominciato a chiedere se si stia abbandonando il lavoro sulla stagione 2014 per concentrarsi sul progetto dell’anno prossimo. Prendendo in prestito un paragone calcistico, particolarmente in voga dato il Mondiale in corso in Brasile, sarebbe come chiedere a una squadra se ha intenzione di mollare a metà stagione perché ha meno possibilità di vincere il campionato.
C’è un’intera gamma di ragioni per le quali, mentre il campionato arriva sulla pista in cui il Cavallino Rampante ha ottenuto la sua prima vittoria nel 1951, il team sta lavorando senza sosta per migliorare le prestazioni della F14 T e renderla più competitiva nella seconda parte della stagione. Mettendo da parte il fatto, puramente affettivo, di far bene su uno dei due circuiti più antichi della Formula 1, l’obiettivo primario della Scuderia è, molto più prosaicamente, fare più punti possibile per il campionato Costruttori la cui classifica, alle spalle del team dominatore, è piuttosto serrata.
Per questo è ovvio che la Scuderia Ferrari non abbia abbandonato il lavoro su questa stagione. Lo sviluppo tecnologico della F14 T continua a ritmo sostenuto: le vetture costruite secondo i nuovi regolamenti sono ancora nella loro prima infanzia tecnologica e questo significa che per i team il margine di miglioramento può essere ancora molto esteso. Le undici gare rimanenti rappresentano, quindi, undici ulteriori occasioni per ottenere buoni risultati e punti importanti nonché 33 giorni, dal venerdì alla domenica, per incamerare dati e imparare nuove cose sulla vettura che potranno tornare utili anche in futuro. Smettere di spingere adesso sul fronte dello sviluppo sarebbe controproducente, tanto più che il team ha l’obbligo di fornire sempre ai propri piloti la migliore vettura possibile.
Scritto da Daniele Vanin