Aldo Costa, ingegnere italiano ex-Ferrari oggi responsabile progettazione e sviluppo della Mercedes, ha rivelato, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, alcune informazioni sui recenti test di Formula 1 a Jerez.
Prima di tutto ha confermato l’utilizzo della nuova power unit 2015, definendola diversa dalla precedente usato lo scorso anno. Questo mette fine a molte illazioni che parlavano di test condotti con l’ibrido 2014.
Mercedes W06: evoluzione o rivoluzione mascherata?
Aldo Costa: “La macchina di quest’anno è un’evoluzione apparente. In realtà è molto diversa in tanti componenti che dall’esterno non si vedono. I risconti dei primi test a Jerez sono stati positivi sotto tutti gli aspetti. Il miglioramento rispetto al 2014 c’è stato ed è risultato in linea con quanto ci aspettavamo. Anche se non siamo andati in Spagna per verificare le prestazioni, ma l’affidabilità e il comportamento della vettura”.
La Mercedes cambierà prima di Melbourne?
AC: “Sì, vedremo un’evoluzione di meccanica nei prossimi test di Barcellona, poi uno sviluppo aerodinamico negli ultimi, come credo faranno anche i nostri concorrenti”.
Pensate di poter mantenere lo stesso vantaggio dell’anno scorso o gli altri si avvicineranno?
AC: “Ci siamo posti obiettivi decisamente più alti, rispetto all’ultima stagione. Nell’incertezza attuale sono però possibili tutti gli scenari: sia che vi siano diverse vetture competitive, comprese in 1”-1”5, sia una situazione simile al 2014”.
Quanto del vostro potenziale abbiamo visto?
“Molto poco, ma credo valga per noi come per tutte le altre squadre. Solo alla prima gara a Melbourne capiremo i veri valori. E forse neanche lì, bisognerà aspettare 4-5 GP”.
Alla domanda però se e quanti gettoni avessero utilizzato per lo sviluppo della nuova power unit, Costa è stato costretto ad interrompersi per l’intervento dell’addetto stampa Mercedes che ha precisato come l’argomento non fosse legato all’area di lavoro di Aldo e riguardass le “scelte politiche”, aggiungendo che “la strategia con cui utilizzeremo gli sviluppi non è qualcosa che vogliamo rivelare”.
Intervista completa su Gazzetta.it
