
Quella vissuta in Ungheria è forse una delle vittorie più belle dell’intera carriera di Sebastian Vettel, di sicuro la più emozionante. E i motivi per affermarlo sono molteplici.
Per prima cosa, con il successo ottenuto in Ungheria, il pilota tedesco della Ferrari ha conquistato la sua 41° vittoria in Formula 1, andando ad eguagliare un pilota ed un mito come Ayrton Senna nella classifica all-time. E’ forse un segno del destino che Vettel abbia raggiunto un record simile proprio in occasione della prima gara vissuta senza Jules Bianchi, che come il tre volte campione del mondo brasiliano ci ha lasciato troppo presto. Sono scesi tutti in pista con Jules nel cuore, ricordandolo con una commemorazione prima della partenza e con i vari adesivi incollati sui caschi e sulle monoposto dei suoi colleghi. Alla fine però, fra tutti, il vincitore perfetto non poteva essere nessun altro se non Sebastian, l’unico che poteva ricordare insieme e nel modo migliore le figure di Ayrton e Bianchi, al quale è stata dedicata la vittoria dal pilota tedesco con un toccante team radio in un francese impeccabile. E in una gara così ricca di emozioni umane, in molti hanno trascurato un altro record eguagliato da Vettel proprio al termine della gara. Con la vittoria ottenuta, il pilota della Ferrari ha così accumulato ben 1778 punti da quando ha esordito in Formula 1, esattamente gli stessi ottenuto da Fernando Alonso.
Con questo risultato, i due piloti si contengono dunque il record di piloti ad aver ottenuto il maggior numero di punti nella storia della Formula 1. Inoltre, viste le prestazioni non proprio brillanti della McLaren di quest’anno, è facile immaginare che Vettel diventerà il recordman in solitaria di questa speciale classifica. Tornando al numero di vittorie conquistate, ora davanti a Vettel ci sono altri due piloti da raggiungere, Alain Prost e Michael Schumacher, primo in classifica con l’incredibile numero di 91 vittorie. Lo stesso Schumacher che quando raggiunse Senna nel 2000 a Monza (in una gara caratterizzata dalla morte del commissario di percorso Paolo Gislimberti, colpito da un pneumatico alla seconda variante), si lasciò andare alle emozioni con un lungo pianto durante la conferenza stampa post-gara. La Formula 1 a volte si dimostra come un ambiente spietato e pieno di stress, ma quando il sapore della competitività lascia spazio al fattore umano, le emozioni che si avvertono sono quelle capaci di far venire i brividi a chiunque.