E’ sempre più il regno di Lewis Hamilton. La stagione 2015 di Formula 1 sembra non poter avere altro leader se non il due volte campione del mondo inglese. Sulla pista di Suzuka il pilota britannico della Mercedes ha conquistato la sua ottava vittoria del mondiale centrando un traguardo inseguito da anni. Lewis Hamilton infatti, con la prima posizione al Gran premio del Giappone, è salito a quota 41 eguagliando così il numero di vittorie di un mito come Ayrton Senna.
La monoposto numero 44 è passata sotto la bandiera a scacchi con un vantaggio di 18.754 secondi sul compagno di team, Nico Rosberg, che ha conquistato la seconda posizione. Terzo, a circa 2 secondi dalla Mercedes del tedesco, è giunto Sebastian Vettel mentre a tagliare la linea del traguardo in quarta piazza è stata l’altra Rossa di Kimi Raikkonen.
C’era da aspettarselo, le Mercedes sono tornate la davanti a tutti, su un circuito che ha contribuito ad esaltarne le qualità dinamiche. La W06 Hybrid di Hamilton sembrava volare tra le ampie curve del circuito Giapponese, e ha permesso all’inglese di mantenere la testa del Gran premio dal primo all’ultimo giro.
In casa Ferrari non si può far altro che essere soddisfatti per la gara e per le posizioni conquistate dai due piloti. La SF15-T non si adattava per nulla alla pista di Suzuka, ciononostante il risultato portato a casa da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen può considerarsi molto positivo.
Analizziamo quindi la gara della Scuderia del Cavallino Rampante.
Sebastian Vettel è stato artefice di una gara molto convincente. Il tedesco ha spremuto tutto il potenziale della sua vettura ed ha ottenuto il miglior risultato possibile su un circuito così difficile per la SF15-T.
Il quattro volte campione del mondo partiva dalla 4° posizione sulla griglia. Allo spegnimento delle luci rosse del via Seb è stato autore di uno scatto perfetto che gli ha permesso di guadagnare immediatamente la posizione sulla Williams di Valtteri Bottas. In prossimità di curva 2 il tedesco della Rossa è poi stato molto abile nello sfruttare le schermaglie tra Rosberg ed Hamilton per la prima posizione. L’inglese delle Frecce d’Argento ha costretto Nico ad allargare la traiettoria mandandolo con due ruote sull’erba in uscita di curva. Vettel, sfruttando la miglior accelerazione della sua SF15-T, ha avuto la meglio su Rosberg ed è balzato così in seconda posizione all’inseguimento di Lewis Hamilton. Nico invece è sceso in quarta piazza alle spalle della Williams di Valtteri Bottas.
Nei primi giri della gara Vettel sembrava poter girare sugli stessi tempi di Hamilton, ma dopo alcune tornate l’inglese ha incominciato a spingere forte e la sua prima posizione è apparsa irraggiungibile. Gli uomini di Maranello hanno quindi preferito adottare una strategia per controllare la seconda posizione ed un possibile ritorno di Nico Rosberg.
Al giro 14 Sebastian è stato richiamato ai box per il primo cambio gomme e per passare alla copertura hard, probabilmente la mescola migliore per affrontare il lungo Gran premio. Il rientro di Vettel in corsia box è stato necessario per difendere la posizione dopo la sosta anticipata effettuata da Bottas. Il pilota finlandese su gomma nuova stava recuperando secondi preziosi nel tentativo di sopravanzare il tedesco della Rossa. Il pit stop fulmineo dei meccanici Ferrari ha però permesso a Vettel di rientrare in pista davanti a Bottas di pochi secondi.
Il nettamente più veloce Rosberg ha incominciato a far segnare ottimi tempi che gli hanno permesso, al giro 17, di sopravanzare la Williams del finlandese e gettarsi all’inseguimento di Sebastian. La pressione della Freccia d’Argento numero 6 si stava facendo sentire sempre più. Il ritmo sostenuto da Rosberg in questa fase di gara ha permesso al tedesco di avvicinarsi a quasi un secondo dalla Rossa di Vettel. Al giro 30 quindi Nico è stato richiamato ai box per una sosta anticipata, per tentare il sorpasso su Seb. Immediata anche in questo caso è stata la risposta del muretto box Ferrari che ha fatto fermare Vettel la tornata successiva. Uscito dai box con gomma nuova hard il pilota Mercedes ha però compiuto un giro record che gli ha permesso di sopravanzare la Ferrari e di salire così in seconda posizione. Nulla si è potuto fare per evitare il sorpasso da parte della più competitiva W06 Hybrid.
Ciononostante Vettel non si è dato per vinto ed ha marcato da vicino fino all’ultimo giro di gara Rosberg. Ha dimostrato così di riuscire a tenere il passo della Mercedes, ma non ha mai avuto la possibilità concreta di tentare il sorpasso. Sebastian è passato sotto la bandiera a scacchi al terzo posto. Un altro podio fondamentale nel cammino di crescita della SF15-T su un circuito particolarmente sfavorevole.
Anche Kimi Raikkonen ha portato a termine una gara solida e concreta. Il pilota finlandese, dopo la sesta posizione ottenuta in qualifica, è stato artefice di una partenza fulminea che gli ha permesso di guadagnare la posizione su Felipe Massa. Non è stato altrettanto scaltro però nell’approfittare della lotta tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg ed ha chiuso il primo giro di gara proprio alle spalle del tedesco della Mercedes in quinta posizione. Nelle prime fasi della corsa Kimi si è trovato più volte in zona DRS dietro alla monoposto numero 6 ma non è mai riuscito a tentare il sorpasso. Si è limitato quindi ad inseguire da vicino Rosberg.
Nel corso del 15° giro gli uomini Ferrari hanno richiamato ai box Kimi nel tentativo di anticipare la sosta e con gomma nuova, provare a passare la più veloce W06 Hybrid. Manovra non riuscita e la Ferrari numero 7 si è dovuta nuovamente riaccodare in quinta piazza.
Dopo il sorpasso di Rosberg ai danni di Bottas, Raikkonen ha iniziato a spingere forte e in prossimità del 20° giro il pilota finlandese ha iniziato ad incollarsi agli scarichi del connazionale pilota Williams. L’elevatissima velocità di punta della monoposto inglese non ha però permesso a Kimi il sorpasso in pista.
Alla 29° tornata il muretto box ha comunicato a Raikkonen di rientrare per un undercut e tentare così di passare la Williams di Bottas. Il lavoro dei meccanici è stato impeccabile, il finlandese è sceso in pista quindi con gomma hard nuova ed è stato autore di un giro perfetto che gli ha permesso di guadagnare la posizione su Valtteri Bottas, fermatosi il giro successivo per il cambio gomme. Quarta piazza in cassaforte per Kimi che ha terminato il Gran premio controllando il quarto posto senza mai essere attaccato.
Una gara convincente quindi da parte del team Ferrari, su un circuito particolarmente ostico per le caratteristiche della SF15-T. Il podio di Vettel e la quarta posizione di Raikkonen sono state possibili anche grazie alla perfezione della strategia degli uomini al muretto box e dei meccanici che hanno dato il meglio al momento del cambio gomme. Le competitive Williams sono state annientate nel corso del Gran premio e Vettel ha dimostrato di riuscire a tenere il passo della Mercedes di Rosberg. La Scuderia di Maranello ha ottenuto il massimo risultato possibile in un weekend di gara non certo favorevole, dove il dominio delle Frecce d’Argento sulla carta appariva netto.
Al momento la Ferrari non può fare altro che gettarsi all’inseguimento e tentare di migliorare gara per gara. L’incremento prestazionale rispetto lo scorso anno è enorme e se gli uomini di Maranello continueranno su questa via dello sviluppo imboccata con la SF15-T il prossimo anno si potrà competere per il titolo.
GP Giappone F1 2015 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 27 Settembre 2015 Pos Naz Pilota Team Gap 1. GBR L.Hamilton Mercedes Mercedes 53 2. GER N.Rosberg Mercedes Mercedes +18.754 3. GER S.Vettel Ferrari Ferrari +20.908 4. FIN K.Raikkonen Ferrari Ferrari +33.285 5. FIN V.Bottas Williams Mercedes +36.718 6. GER N.Hulkenberg Force India Mercedes +55.196 7. FRA R.Grosjean Lotus Mercedes +70.963 8. VEN P.Maldonado Lotus Mercedes +72.321 9. NET M.Verstappen Toro Rosso Renault +93.447 10. SPA C.Sainz Jr Toro Rosso Renault +90.681 11. SPA F.Alonso McLaren Honda +1 giro 12. MEX S.Perez Force India Mercedes +1 giro 13. RUS D.Kvyat Red Bull Renault +1 giro 14. SWE M.Ericsson Sauber Ferrari +1 giro 15. AUS D.Ricciardo Red Bull Renault +1 giro 16. GBR J.Button McLaren Honda +1 giro 17. BRA F.Massa Williams Mercedes +2 Giri 18. USA A.Rossi Marussia Ferrari +2 Giri 19. GBR W.Stevens Marussia Ferrari +2 Giri 20. BRA F.Nasr Sauber Ferrari +2 Giri
[nggallery id=239]
Scritto da Daniele Vanin