
È sempre la Mercedes a fare la differenza durante le sessioni di prove libere e, anche questa volta, non si è smentita sul circuito di Abu Dhabi. Negli Emirati Arabi, infatti, le due Frecce d’Argento hanno ottenuto ancora una volta i migliori tempi di sessione, sfruttando anche la gomma supersoft, la mescola più morbida portata qui da Pirelli, per la simulazione di qualifica. Ad ottenere il miglior crono per il team tedesco è stato, a differenza della mattina, Nico Rosberg, il quale ha fatto segnare un 1:41.983, precedendo il compagno di squadra, Lewis Hamilton, staccato di 138 millesimi (1:42,ì.121). Il tedesco è stato anche l’unico a migliorare il tempo fatto segnare da Hamilton qui un anno fa durante la FP2, sintomo che la pista è ancora in continua evoluzione.
Dietro alle due Mercedes, troviamo sempre qualcuno legato alla casa di Stoccarda: in terza posizione, infatti, c’è Sergio Perez, il quale con la sua Force India-Mercedes è riuscito a completare un ottimo giro, portandosi nelle zone nobili della classifica. Una sorpresa vederlo lassù, ma è sembrato molto concreto, prima che un principio d’incendio sul freno posteriore sinistro lo ha costretto a fermare la sua sessione. Il distacco dalla vetta, però, inizia a farsi già pesante, perché si parla di oltre 6 decimi. Il messicano ha preceduto di pochi millesimi la Red Bull di Daniel Ricciardo: l’australiano è tornato ad usare la power unit pre-Brasile della Renault, ovvero quella senza gli aggiornamenti. Un segno negativo per il costruttore transalpino, sintomo che la nuova Power Unit non è competitiva quanto prospettato.
Al quinto posto troviamo la prima Ferrari, quella di Sebastian Vettel: il tedesco si è concentrato sopratutto sul passo gara, girando con le soft. Sopratutto il tedesco, in casa Ferrari, si è lamentato del bilanciamento della vettura, richiedendo anche una modifica per quanto riguarda il camber al posteriore. Nei primi minuti della sessione, inoltre, Sebastian si è lasciato andare ad un simpatico siparietto, cantando una canzoncina di tanti auguri al suo ingegnere di pista, Riccardo Adami. Settimo posto, invece, per l’altra Rossa, quella di Kimi Raikkonen. Il bilanciamento della prima sessione sembrava essere migliore di quello trovato in tarda serata, sintomo che in Ferrari bisogna ancora lavorare per trovare un buon feeling. Per Kimi c’è da sottolineare come, ancora una volta, nel suo giro “buono” abbia commesso qualche errorino, il quale ne ha pregiudicato la prestazione. Il distacco dei Ferraristi dalla vetta è pesante (7 decimi), ma rispetto al terzo posto e alle Red Bull è contenuto in un solo decimo.
Tra le due Rosse di Maranello, si è inserito Daniil Kvyat, il quale è riuscito a concludere la giornata con un tempo di 1:42.798. Un po’ indietro la seconda Force India di Nico Hulkenberg, 8° a quasi 1 secondo da Rosberg, anche se il distacco dalla vettura gemella è di soli 3 decimi. Sorprende, invece, vedere la McLaren di Alonso nella top ten (9°), forse aiutato un po’ dalla mescola supersoft, mentre il compagno di team, Jenson Button, è solamente 16°, staccato di 2″ dalla prima Mercedes. A concludere i primi 10 troviamo Pastor Maldonado con la Lotus.
La delusione di giornata sono sicuramente le due Williams che non sono riuscite ad entrare neanche nella top ten: seppur possano nascondersi, come loro solito al venerdì, i distacchi dalla vetta sono pesanti. Valtteri Bottas (11°) e Felipe Massa (12°), infatti, hanno concluso ad un secondo e mezzo da Rosberg su un tracciato dove, l’anno passato, avevano sfiorato la vittoria. Da segnalare ancora problemi per Carlos Sainz Jr. che, dopo metà sessione, si è dovuto fermare per un malfunzionamento della Power Unit. A darci un piccolo indizio sulla futura motorizzazione Toro Rosso del prossimo anno è lo stesso Sainz, il quale ha timidamente riferito di sentirsi sollevato in quanto questa sarà l’ultima gara del team con la Power Unit Renault.
GP ABU DHABI F1 2015 - Venerdì 27 Novembre 2015 - LIBERE II Pos Pilota Team Tempo Gap Giri 1 Nico Rosberg Mercedes 1m41.983s - 39 2 Lewis Hamilton Mercedes 1m42.121s 0.138s 31 3 Sergio Perez Force India/Mercedes 1m42.610s 0.627s 23 4 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 1m42.647s 0.664s 37 5 Sebastian Vettel Ferrari 1m42.717s 0.734s 35 6 Daniil Kvyat Red Bull/Renault 1m42.798s 0.815s 34 7 Kimi Raikkonen Ferrari 1m42.849s 0.866s 36 8 Nico Hulkenberg Force India/Mercedes 1m42.928s 0.945s 35 9 Fernando Alonso McLaren/Honda 1m42.955s 0.972s 31 10 Pastor Maldonado Lotus/Mercedes 1m43.431s 1.448s 37 11 Valtteri Bottas Williams/Mercedes 1m43.441s 1.458s 32 12 Felipe Massa Williams/Mercedes 1m43.506s 1.523s 33 13 Max Verstappen Toro Rosso/Renault 1m43.662s 1.679s 40 14 Carlos Sainz Toro Rosso/Renault 1m43.854s 1.871s 20 15 Romain Grosjean Lotus/Mercedes 1m43.929s 1.946s 27 16 Jenson Button McLaren/Honda 1m44.050s 2.067s 32 17 Felipe Nasr Sauber/Ferrari 1m44.116s 2.133s 37 18 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 1m45.245s 3.262s 28 19 Will Stevens Marussia/Ferrari 1m46.450s 4.467s 35 20 Roberto Merhi Marussia/Ferrari 1m47.022s 5.039s 27
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