Per il Gran Premio di Spagna c’è una nuova mescola Pirelli. Rispetto alla scelta media-soft-supersoft protagonista delle prime quattro gare, il fornitore italiano di pneumatici, al Circuit de Catalunya farà debuttare le mescole hard, per affrontare i notevoli carichi di energia generati dalla pista.
La maggior parte dei team però ha optato per una quantità minima di tali mescole, concentrando le scelte sulle mescole più morbide.
“La Spagna – ha detto Paul Hembery, commentando le scelte dei team – rappresenta sempre un test importante per i pneumatici per via degli alti carichi di energia generati dal circuito, e quest’anno lo sarà ancora di più, anche perché nelle loro scelte i team hanno preferito le mescole più morbide. Ovviamente potranno basarsi sui dati raccolti durante i test pre-stagione, ma in questa fase dell’anno ci aspettiamo temperature molto più alte. Di conseguenza dovremmo avere consumo e degrado più elevati e quindi più pit stop, con molte variabili in termini di strategia durante la gara”.
IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI
– È un circuito da alto carico di energia per i pneumatici, specie nella lunga curva 3: un grande curvone a destra.
– I team hanno molti dati 2016 importanti, visto che tutti i test pre-stagione si sono svolti qui.
– La superficie è abbastanza ruvida; fattore che, con le curve high-speed, rappresenta un test severo per i pneumatici.
– Consumo e degrado sono generalmente alti, quindi si prevendono più pit stop.
– Il pneumatico anteriore sinistro è il più stressato: Barcellona è infatti un circuito front-limited.
– Questa è una pista da alto carico, con elevato carico verticale sui pneumatici.


