
Repliche, repliche e ancora repliche! Se dovessimo descrivere il canale Sky Sport F1 HD in modo breve e coinciso, probabilmente non potrei trovare parole più adatte. Non è tutto da buttare, ma non è neanche oro tutto ciò che luccica. I 7 consigli per una canale F1 da sogno!
Andiamo con ordine, partendo dal principio e cercando di capire cosa ha funzionato e cosa no, dopo quattro anni di lavoro.
Il canale Sky Sport F1 HD nasce nel 2013, dando agli appassionati la possibilità di avere un vero punto di riferimento per quanto riguarda la Formula 1 nel panorama italiano. Un canale completamente dedicato alla Formula 1, con dirette, interattività e approfondimenti: praticamente un sogno.
Rispetto all’offerta in chiaro proposta dalla RAI, Sky adotta un approccio che mette lo spettatore al centro della scena, grazie all’interattività: attraverso i canali dedicati, infatti, è l’appassionato che può scegliere cosa vedere, dalla diretta della gara, passando per on board e live timing.
Insomma, Sky offre veramente qualcosa di differente ed unico rispetto alla tv in chiaro, però al contempo si denota anche una certa non attenzione a dare quella marcia in più che un canale completamente dedicato potrebbe avere. Tranne durante i weekend di gara, il canale è privo di contenuti che possano fare la differenza, perché rivedere in loop le repliche di vecchi Gran Premi e quelle di piccoli approfondimenti di un quarto d’ora, tra l’altro ormai spesso gli stessi da anni, non fa la differenza.
Mancano veri approfondimenti, mancano appuntamenti fissi con nel quale parlare delle ultime notizie di questo mondo. E questo atteggiamento lo si rivede anche nel sito web ufficiale, dove in Gran Bretagna è un punto di riferimento per tanti lettori, mentre in Italia assolutamente no, anzi, è poco curato.
In questi giorni la Formula 1 ha visto un cambiamento epocale, passando nelle mani di Liberty Media. Un cambio di proprietà che sicuramente avrà un impatto notevole su questo sport, cambiando non solo le modalità di interazione con gli appassionati, tramite social e webstream, ma anche il modo stesso di vedere il Circus, cercando di trasformare ogni singolo evento in qualcosa di unico, tramite spettacoli ed iniziative, in modo da non ridurre il weekend alla semplice azione in pista. Questi sono solo alcuni dei punti in programma della lista di Chase Carey, nuovo CEO della Formula 1, ma nonostante tutta la “carne al fuoco” proposta dalla nuova dirigenza, su Sky non si è visto uno straccio di vero approfondimento a riguardo. E ciò è diametralmente opposto a quanto avviene ad esempio in Inghilterra, dove su Sky UK non solo si è data veramente importanza a questa notizia, grazie ad approfondimenti a riguardo anche con personaggi che la F1 l’hanno vissuta e la vivono quotidianamente, come Damon Hill e Martin Brundle, ma si è anche andati nel merito, intervistando i due personaggi chiave di questa rivoluzione: Chase Carey e Ross Brawn. Per carità, da Sky Italia non pretendo tutto questo, ma quantomeno una puntata speciale di Race Anatomy per discutere cosa questo cambio di vertice possa significare per la F1 e quale direzione essa possa prendere, beh, questo sì.
Parliamo dei nuovi regolamenti? Zero. L’unica cosa di un certo rilievo è il video realizzato per illustrare i cambiamenti su un modello 3D, mostrato a “pezzi” durante i week end di gara della scorsa stagione. Eppure ci sarebbe ancora veramente tanto da raccontare in qualche appuntamento dedicato, magari interagendo anche con gli appassionati: non dimentichiamoci che parliamo sempre di una delle rivoluzioni più importanti nel mondo della Formula 1.
Parliamo della Race of Champions, svoltasi pochissimi giorni fa a Miami, alla quale partecipavano anche tre piloti di Formula 1: Sebastian Vettel, Felipe Massa e Jenson Button. Sono andato a vedere la lista ufficiali delle emittenti televisive che la trasmettevano in giro per il mondo e chi poteva mancare se non la nostra Sky? Un vero peccato, perché nel 2015 l’evento era stato trasmesso in diretta.
La casa dei motori, certamente. Ma se si preferisce mandare repliche piuttosto che trasmettere un evento d’interesse in diretta, richiesto anche dagli appassionati, allora mi farei delle domande sull’utilità del canale.
Repliche, repliche e solo repliche
Ormai Sky Sport F1 HD è diventata la casa delle repliche, più che dei motori. Senza contare che non solo non si può neanche scegliere quale replica guardare, magari proponendo una videoteca da cui l’abbonato possa scegliere liberamente, ma che anche alcune di queste sono ri-commentate, facendo perdere quel tocco di fascino che solo una diretta può darti. Sentire Carlo Vanzini che ri-commentando il Gp del Canada del 1991 fa finta di sorprendersi nel vedere Nigel Mansell fermo a poche curve dal termine, chiedendosi pure sbigottito quale potesse mai essere la ragione di quello stop, provoca un misto di tristezza e incredulità.
Sky ha sicuramente portato la Formula 1 ad un altro livello per quanto riguarda l’interazione: la possibilità di vedere onboard, live timing, audio originale – anche se c’è da dire che nel corso degli anni l’offerta anche da questo punto di vista è scesa di qualità e quantità – è qualcosa di assolutamente meraviglioso per ogni appassionato, ma al contempo ci sono tantissime cose da migliorare, soprattutto se un giorno dovesse arrivare in esclusiva solo su Sky, come accadrà in Gran Bretagna tra qualche anno.
7 suggerimenti spassionati… per un canale da sogno!
Un po’ come i 7 consigli di Carlo Vanzini per una Formula 1 da sogno
- Più dirette ed approfondimenti: è assurdo che durante la settimana e durante il periodo invernale, questo canale sia praticamente “vuoto”, senza attrattiva per gli utenti;
- Coinvolgere maggiormente i tifosi, applicando l’idea proposta durante le prove libere tramite i vari hashtag durante approfondimenti infrasettimanali in diretta per dare uno sguardo all’ultimo Gran Premio, parlare delle prospettive per il prossimo appuntamento e delle ultime novità;
- Invitare persone del “settore” a Race Anatomy o ad appuntamenti infrasettimanali: l’unico vero punto di riferimento su Race Anatomy è Leo Turrini che “mastica” di questo sport da decenni. Ma sarebbe anche interessante avere più spesso ingegneri (come ogni tanto accade con l’ing. Mazzola) e altri opinionisti (come Mario Miyakawa), perché, con tutto il rispetto per Francesco Mandelli o Linus che sono grandissimi appassionati, avere gente esperta e che questo mondo lo vive davvero alzerebbe il livello qualitativo della trasmissione;
- Riprendendo l’idea dall’emittente francese Canal+, sarebbe interessante riproporre gli episodi più importanti della gara direttamente dagli onboard dei piloti in natural sound, anche quelli non proposti durante la diretta, in uno speciale dedicato in prima serata.
- Ampliare il numero degli opinionisti e della squadra motori, perché alla fine durante il week end di gara sono quasi sempre i soliti tre a parlare in pista (cinque se ci includiamo Marc Gené e Roberto Chinchero il quale, purtroppo, non è sempre presente). Senza contare la camminata in pit lane, in cui ogni volta si sentono dire sempre le stesse identiche cose sui team perché alla fine sono sempre le stesse persone a parlare, o Jacques Villeneuve o Davide Valsecchi. Per un anno si sono sentite sempre le stesse identiche frasi, soprattutto per i team di seconda fascia, ovvero tutti quelli che non siano Ferrari, Mercedes o Red Bull.
- Allungare la durata di Paddock Live perché alla fine si è sempre stretti con il tempo, tanto che negli ultimi minuti si corre sempre, tralasciando anche i team di seconda fascia,
- Fare un ticket annuale proponendo solamente la F1/Motorsport, per chi non fosse interessato a Sky TV e al resto del pacchetto sport, non sarebbe una brutta idea…
Mettendomi nei panni di Sky, comprendo benissimo che ci siano dei costi per la gestione del canale, dei satelliti, per l’ampliamento della squadra e che questi siano anche di una certa importanza: questo non lo metto in dubbio, ma detto molto schiettamente, se la cosa è fatta poco seriamente e tanto per fare, se ne può fare anche a meno. Cara Sky, usiamolo questo canale!