
Alla vigilia del Gran Premio degli Stati Uniti, quanto mai determinante per le sorti di un campionato che vede il titolo avvicinarsi sempre più dalle parti dei rivali della Mercedes e Lewis Hamilton, Sebastian Vettel si è concesso in un’interessante intervista alla testata Autosport. Tra i numerosi argomenti toccati dal pilota tedesco, particolarmente significative sono le dichiarazioni sui suoi compagni di squadra, così come quelle sulla felicità ed il senso di realizzazione che porta essere un pilota della Scuderia Ferrari.
E’ innegabile che la relazione tra Kimi Raikkonen e lo stesso pilota tedesco sia molto solida, e che i due nei quasi tre anni trascorsi insieme a Maranello abbiano costruito un rapporto di lavoro senza screzi e molto proficuo per la buona armonia che regna nel team italiano. Anche questo sicuramente è stato uno dei motivi che ha spinto i vertici Ferrari a rinnovare il contratto di Raikkonen anche per la stagione sportiva 2018, quando Ice Man si troverà alla soglia delle 39 primavere.
Interpellato da Autosport circa che tipo di compagno di squadra preferisca, Vettel ha risposto chiaramente che “non è una mia decisione, quindi onestamente non mi importa”. A questo proposito ha anche aggiunto: “Ovviamente è molto più facile se tra te e il tuo compagno c’è rispetto. A volte in Formula 1 ci sono persone che rendono le cose più complicate di quello che sono, quindi è positivo poter lavorare con qualcuno con cui non ci sono strani giochi politici. Ed in questo senso Kimi è sicuramente il mio miglior compagno”.
Nonostante riconosca di aver lavorato bene anche con Daniel Ricciardo, in una stagione 2014 che per il pilota tedesco è stata tutt’altro che semplice, Vettel spiega che sono proprio la spontaneità di Raikkonen ed il non soffermarsi su giochi politici che minano la serenità di un team a renderlo il compagno migliore con cui abbia lavorato sinora.
Da un estremo all’altro, se poi si parla della relazione turbolenta e senza esclusione di colpi che Vettel ha avuto con Mark Webber ai tempi del ciclo vincente in Red Bull culminata con il famoso dito medio nel GP della Malesia 2013 (Multi-21): “Con Webber abbiamo avuto le nostre differenze, anche l’appartenere a generazioni diverse sicuramente non ha aiutato”.
Il proseguo dell’intervista verte poi sul passaggio di Vettel alla Ferrari nella stagione 2015. Essere un pilota Ferrari è per Vettel un motivo di orgoglio e gli procura una soddisfazione che va oltre il valore dei risultati in pista: “Sono molto felice e onorato di poter correre per la Ferrari. Ovviamente voglio vincere, ma non misuro la felicità con il successo”. A rendere felice il pilota tedesco è vedere il team dalla sua parte ed essere soddisfatto del proprio lavoro in pista: “Ciò che mi rende felice è uscire dalla macchina sapendo di aver dato tutto, mi piace molto vedere il team dalla mia parte ed essere una cosa sola con loro”.
L’intervista si conclude poi con il Vettel extra-sportivo che spiega come, a renderlo felice al di là del mondo delle corse, è la sua quotidianità a casa come padre di due splendide bambine: “Oltre alla parte sportiva, a rendermi felice sono tutte le sfide che devo affrontare a casa”.
Con queste parole del pilota tedesco ci proiettiamo verso la vigilia del Gran Premio che si terrà sullo splendido Circuit Of The Americas (COTA) per un weekend che promette scintille: riuscirà la Ferrari a spezzare il dominio di Hamilton sul tracciato texano, dove il pilota anglo-caraibico ha colto 4 successi su 5 edizioni sin qui disputate?