
Era il 15 dicembre scorso quando vi parlammo dei dettagli della trattativa in atto tra Robert Kubica e la Williams per provare a riportare il pilota polacco in Formula 1. In questo articolo vi avevamo rivelato le motivazioni che avevano portato i vertici della Williams a ritardare l’annuncio del pilota da affiancare al confermato Lance Stroll.
La nostra notizia fu ripresa da moltissimi altri media, sia in Italia (Gazzetta, MotoriOnline, FormulaPassion, etc…) che all’estero (MTV.fi, AS.com, Marca, etc…).
Ma chi sarà il pilota che prenderà il posto di Felipe Massa in Williams? L’annuncio ufficiale, a meno di ulteriori slittamenti, dovrebbe arrivare nel corso del mese di gennaio. I 7 milioni per le prime gare del 2018 messi in gioco da Nico Rosberg, manager di Kubica, non avrebbero “convinto” la Williams. A quanto affermato anche da Flavio Briatore, in una recente video intervista che vi riportiamo qui sotto, l’enorme budget del pilota russo (20 miloni) avrebbe avuto la meglio su tutto.
“Mi è dispiaciuto che Kubica non abbia avuto il sedile alla Williams – le parole di Briatore (minuto 18:45 della video intervista qui sotto) -. Io mi sono sentito diverse volte con Nico Rosberg e con Lawrence Stroll e abbiamo cercato in tutti i modi ma il russo che ha preso il suo posto aveva un budget enorme di 20 milioni e Robert aveva un budget di 7-10 milioni. Mi è dispiaciuto molto. Il russo non so neanche come si chiami e mediaticamente se Robert fosse ritornato sarebbe stato anche un successo per la F1. Mi fa strano che i dirigenti della F1 non si siano neanche preoccupati di dare una mano a Robert”.
Nella stessa intervista, non sono mancate le critiche agli attuali vertici della F1 (minuto 15:30 circa): “Mi sembra che la F1 stia andando come un barca in mezzo alla foresta – ha detto Briatore – , mi sembra che non ci sia nessuna direzione. Questi americani fanno dei tentativi. La Formula 1 è nata in Europa e i supporter sono europei; gli americani vogliono fare lo show, vogliono fare il super ball… Non esiste! Credo che la F1 debba darsi un calmata: ha costi enormi, le macchine dovrebbero essere molto più simili tra loro per rimettere al centro i piloti”.