
Finito l’inverno, sarà subito tempo di Formula 1 2018. La FIA ha infatti deciso di far cominciare le gare più veloci del mondo domenica 25 marzo in Australia, sul circuito di Melbourne. Le successive tappe saranno invece in Asia, l’8 Aprile in Bahrain e la domenica successiva in Cina con 10 scuderie e 20 piloti pronti a sfidarsi fino all’ultima curva. Il debutto europeo avverrà invece il 13 maggio con il Gran Premio di Spagna a Barcellona.
Una stagione molto attesa dagli appassionati con i favori dei più importanti pronostici attualmente indirizzati al campione in carica, Lewis Hamilton, che potrà nuovamente contare su una Mercedes capace di garantire maggiore affidabilità lo scorso anno rispetto alla Ferrari. Il cavallino rampante aveva illuso i suoi tifosi nella prima parte della stagione con un Sebastian Vettel volato davanti a tutti in classifica ma che poi, vuoi per alcuni errori grossolani (leggasi lo scontro alla partenza con il compagno di squadra Raikkonen) vuoi per la minore affidabilità della macchina, ha dovuto alla fine arrendersi nei confronti del pilota inglese.
Sarà l’anno del ritorno di grandi marchi dell’industria automobilistica nel circus della Formula 1: l’Alfa Romeo con la Sauber mentre la Aston Martin sarà il main sponsor nonché partner tecnologico della Red Bull. Ci si aspetta poi una McLaren più competitiva con lo spagnolo Fernando Alonso che spera di poter provare a spezzare il duopolio Mercedes – Ferrari nella corsa al vertice.
E poi non mancheranno alcune novità. Chissà come la prenderanno i tifosi quella dell’addio delle “ombrelline”, le belle ragazze spesso in abiti succinti che sfilavano a fianco dei piloti in attesa del via. La ragione è stata spiegata da Sean Bratches, Managing Director, Commercial Operations di Formula 1 parlando di una pratica in contrasto con le norme sociali moderne. La volontà è dunque di svecchiare l’immagine della F1 dopo il passaggio di proprietà dalle mani di Bernie Ecclestone alla Liberty Media, la società americana con in mano i diritti commerciali.
Qualche novità riguarderà anche il regolamento. Quella più d’impatto è sicuramente la riduzione delle power unit a disposizione per ogni pilota. Si passa da quattro a tre nonostante quest’anno il calendario abbia un gran premio in più rispetto alla passata edizione con ogni propulsore che di media dovrà percorrere 7 GP e dunque è di certo facile immaginarsi che così le penalità aumenteranno.
Novità anche in casa Pirelli. L’azienda italiana fornitrice di tutti i pneumatici per le monoposto, aumenta fino a sette le mescole disponibili con le Hypersoft e le Superhard che aggiungo alle confermate Ultrasoft, Supersoft, Soft, Medium e Hard. Più mescole e più possibilità di realizzare strategie differenti per gare che sulle carte diverranno dunque più appassionanti.
Da segnalare poi come da quest’anno diviene obbligatorio l’Halo. Niente a che vedere con la famosa serie di videogiochi per Xbox ma la protezione dell’abitacolo che non era stata apprezzata da tutti al momento della sua introduzione. Escono di scena invece le sospensioni “intelligenti” per rendere più umane e meno tecnologiche le performance dei piloti e dei loro bolidi a quattro ruote.