
In una lunga intervista rilasciata ad Alessandro Vocalelli, pubblicata sul quotidiano TuttoSport di sabato 23 febbraio, Luca Cordero di Montezemolo ha parlato di Ferrari, del nuovo Team Principal Mattia Binotto, dei piloti Sebastian Vettel e Charles Leclerc ma anche di Sergio Marchionne, Michael Schumacher e Valentino Rossi.
Qui sotto i passaggi più significativi dell’intervista con le domande e risposte più interessanti.
IL PASSATO
Una delle prime domande in ambito F1, Vocalelli la fa ricordando i 19 titoli vinti dalla Scuderia di Maranello sotto la guida di Montezemolo che risponde così: “Anni fantastici. Pensi che ho sentito un’ora fa Niki Lauda con cui ho diviso un periodo bellissimo e che ha dovuto fare i conti con un problema di salute molto serio. Abbiamo cominciato insieme, io giovane responsabile della squadra corse, lui pilota sconosciuto. Abbiamo vinto subito per tre volte il titolo mondiale costruttori e per due volte il mondiale piloti. Non potrò mai dimenticare la telefonata che mi fece Enzo ferrari alla fine del Gran Premio di Monza, terminato con la vittoria di Regazzoni e il terzo posto di Lauda, che significò il titolo mondiale […] Poi sono tornato la seconda volta ed è stata una marcia trionfale, con la Ferrari che ogni anno vinceva il mondiale oppure arrivava a sfiorare il successo fino all’ultima corsa, a volte addirittura all’ultimo giro. Un dominio assoluto, culminato con i cinque titoli di fila di Schumacher”.
IL PRESENTE
Montezemolo ha parlato poi di Mattia Binotto, il nuovo Team Principal che l’ex Presidente della Ferrari conosce molto bene: “Entrò come stagista nel ’94 fino a che, anni dopo, dissi a Domenicali di metterlo a coordinare tutta l’area dei motori. Oggi Binotto ha pieni poteri dell’area tecnica e sono sicuro che farà molto bene, anche perché mi dicono cisia un clima molto positivo e si sia allentata la tensione […] Sono sicuro che questa Ferrari farà molto bene. E spero naturalmente che torni a vincere già quest’anno. Perché la Ferrari è nel mio cuore”.
SERGIO MARCHIONNE
Alla domanda di che ricordo ha si Marchionne, Montezemolo ha così risposto: “Un uomo di grande intelligenza […] Confesso che sono rimasto male dal modo con cui ho dovuto lasciare. Perché ci si può naturalmente lasciare, non è questo… ma è stato un dispiacere non essere ad esempio stato invitato alla celebrazione dei settant’anni della Ferrari”.
MICHAEL SCHUMACHER
Montezemolo preferisce giustamente non parlare delle condizioni del campione tedesco anche se poi ha aggiunto “Le dico che Schumacher è un lottatore”.
VETTEL E LECLERC
Sul tedesco Montezemolo ha ricordato come fu proprio Schumacher a suggerirgli Vettel, mentre su Leclerc ha detto: “E’ bravo e giovane ma deve collaborare con Vettel, deve sostenerlo. E allora sì che arriverà la vittoria tanto attesa”.
IL ROSSO OPACO
Alla domanda sulla nuova macchina e in particolare sulla colorazione, Montezemolo non ha usato mezzi termini: “Il Rosso Ferrari per me è sacro, è un marchio nel mondo e perciò non mi piace molto. E’ come toccare il colore di una bandiera e non mi convince […] Però se tutto questo dovesse portare a un successo tanto atteso, allora me ne farei una ragione”.
VALENTINO ROSSI
Vocalelli ha voluto infine chiedere a Montezemolo se quando si parlò di Rossi in Ferrari fu una mossa mediatica o meno e l’ex Presidente della Scuderia di Maranello ha rivelato: “Valentino fece diverse prove con noi. Era bravo, però un giorno mi confesso con grande intelligenza: “Presidente: io sulle moto arrivo primo, sulle auto chissà. La ringrazio per l’opportunità, ma ho deciso di continuare a fare il mio mestiere”. Ed ha avuto ragione”.
L’intervista completa la potete leggere su Tuttosport in edicola oggi, sabato 23 febbraio 2019.