Una buona notizia per Ferrari e Lotus, almeno sulla carta. A norma di regolamento, le modifiche di metà stagione, previste da Pirelli (entreranno in vigore in Canada) non potranno determinare stravolgimenti. Stando a quello che dicono le norme originariamente previste dalla Fia, le modifiche saranno consentite solo per ragioni di sicurezza.
La Fia in pratica ha accolto con soddisfazione l’annuncio delle migliorie che Pirelli vuole apportare a livello di pneumatici, per evitare il ripetersi dei problemi di delaminazione posteriore.
Di fatto, da questi ritocchi Red Bull spera di poter ottenere dei vantaggi per quanto concerne la gestione delle gomme (usura e deterioramento hanno limitato il potenziale della scuderia, sostengono dal team), ma pronto è arrivato l’altolà della Fia. Ben vengano le modifiche, ma non potranno essere volte a ridurre il numero di pitstop o diminuire il degrado, una posizione legittimata chiaramente a livello giuridico e regolamentare.
Infatti, l’articolo 12.6.3 del regolamento, nel dettaglio, afferma: “Specifiche a livello di pneumatici saranno determinate dalla FIA non oltre il primo settembre della stagione precedente. Una volta stabilite in questo modo, le direttive sui pneumatici non potranno essere modificate durante la stagione di campionato senza l’accordo di tutte le squadre in gara”.
Un’unanimità difficile da trovare in questo momento, in cui a livello di big, gli schieramenti sembrano sostanzialmente abbastanza delineati: Mercedes e Red Bull in favore dei cambiamenti, Lotus, Ferrari e Force India, restie ad apportarne altri.
In ogni regolamento però ci sono delle clausole o delle interpretazioni estensive, a maglie larghe; in un passaggio si legge che le modifiche possano essere introdotte, qualora il fornitore ritenga che il degrado dei pneumatici abbia una natura per così dire strutturale.
Per ora, fonti Fia assicurano ad Autosport.com, che il tema che coinvolge la Federazione, di cui è stata investita Pirelli, è legato principalmente alla sicurezza, per intenderci all’esplosione delle gomme per forature (episodio piuttosto ricorrente negli ultimi Gp).
