
Quello che si corre domenica è il 91° Gran Premio d’Italia, il 71° valido per il Campionato del mondo di Formula 1, unica gara, insieme al GP di Gran Bretagna, a essere sempre stata parte del calendario iridato.
Si è corso costantemente all’Autodromo Nazionale di Monza eccezion fatta per il 1980, quando la gara si disputò all’Autodromo Dino Ferrari di Imola e venne vinta dalla Brabham di Nelson Piquet. La Scuderia Ferrari nel corso degli anni si è imposta 19 volte ottenendo anche 21 pole position e 69 podi [ TUTTE LE STATISTICHE ].
Il Gran Premio d’Italia sarà, al pari di quelli disputati fin qui, a porte chiuse e dunque mancherà la classica invasione di pista dei tifosi a fine gara. Sulle tribune ci saranno comunque 250 spettatori molto speciali: medici e infermieri, debitamente distanziati, che potranno assistere alla gara come premio simbolico per il coraggio, il senso del dovere e l’altruismo dimostrato, combattendo in prima linea il Covid-19.
Il primo evento a porte (parzialmente) aperte sarà invece il Gran Premio della Toscana – Ferrari 1000 in programma la prossima settimana al Circuito del Mugello, dove su tre diverse tribune troveranno posto poco meno di tremila spettatori.
Charles Leclerc, alla vigilia del Gp d’Italia a Monza, ha detto: “Lo scorso anno ho vissuto qui l’emozione più forte della mia vita agonistica passando per primo sotto la bandiera a scacchi. Purtroppo questa volta le tribune saranno vuote dal momento che i tifosi, che un anno fa seppero rendere indimenticabile la cerimonia del podio, non potranno avere accesso all’autodromo. Siamo consapevoli di non avere lo stesso livello di competitività del 2019 e per questo già sappiamo che non sarà un fine settimana facile. Non per questo però arriviamo demotivati all’appuntamento. Metteremo insieme gli sforzi di tutti per portare a casa il miglior risultato possibile”.