“Sezione” come spazio ma anche come “Sezione Aurea”, l’unità di misura della proporzione in natura. “SezioneLaura” è lo spazio virtuale in cui si raccontano storie passate al vaglio della mia personale unità di misura. ALAIN PROST , ATTO PRIMO Presto o tardi ci si accorge se un nuovo attore protagonista ha fatto il suo ingresso sul palcoscenico del motorsport; non è difficile individuarli: talento sbalorditivo, carisma indiscutibile, volontà di ferro, fame agonistica e abnegazione sopra le righe ne stabiliscono la superiorità. Ci sarebbe, poi, anche, il mezzo, una componente divenuta preponderante – troppo, per fortuna o purtroppo – negli ultimi…
Autore: Laura Di Nicola
Questa volta vi parlerò di una linea. Non è quella ribollente di passione, tracciata fra Maranello, Imola e tangente all’infinito i cuori di innumerevoli appassionati; non è quella sinuosa, tempestosa e avvincente che lega a sé le piste storiche di questo sport – Silverstone, Monaco, Spa e Monza, appunto; non è quella intermittente che congiunge il destino del meraviglioso impianto brianzolo alla trista misura del portafoglio di MrE. Non è nemmeno l’impressionante tratto che unisce i trionfi di Lewis Hamilton in questo campionato che fa di tutto per non essere noioso, nossignori. È misurata in unità di pressione, in bar,…
Ciuffo biondo, piglio deciso, inquietante talento. Gomme nuove, una Porsche 956, una qualifica da correre. Mille chilometri, anzi: 20,832. Stefan Bellof e il Nürburgring si conoscevano già, ma suggellarono la loro eterna amicizia con quel tempo di 6’11”13 che ancora oggi è il record della pista, nel 1983. Fu l’ennesima e forse resterà l’ultima grande leggenda dell’Inferno Verde e dei suoi gladiatori. Un innocuo cartello turistico color terra bruciata riporta solo il disegno di un castello stilizzato, ma chi imbocca il bivio dalla placida statale di montagna in direzione Nürburg sa cosa si nasconda dietro la tenebrosa foresta che domina…
Théux, Ardenne, regione di Spa-Francorchamps. Sono passate da un pezzo le 18 di domenica 23 agosto 2015, la pioggia batte a cancellare quattro giorni di caldo e condizioni di bello stabile inusuali se non miracolose per questi luoghi. Con ancora negli occhi le immagini di Hamilton in missione culturale al carnevale di Barbados, mi sorprende un gruppo di personaggi agghindati alla Robin Hood che attraversa la strada correndo, mentre mi passano accanto un frate domenicano molto poco spiritualmente abbracciato a una bionda in costume discinto. No, non si tratta di allucinazioni da delusione, dopo lo scoppio della gomma sulla Ferrari…
Siamo quelle che, ogni maledetto fine settimana di sport, dobbiamo conquistarci l’attenzione a forza. Siamo quelle che non capiscono che senso abbia guardare ventidue tizi che ripetono per un’ora e mezza sempre la stessa strada, mai che si cambi vista, o senso di marcia, chessò. Siamo quelle che “ah però bel ragazzo quello, cos’hai detto che guida?” Siamo quelle che se dici loro “Passeresti un fine settimana a Spa?” già immaginano bagni rilassanti e massaggi emozionali, non ben consce dell’amara verità, come sapientemente illustrato in una simpatica vignetta che gira da qualche giorno sui social. E sì, siamo anche loro:…
Sabato, fine delle qualifiche. Ayrton Senna scese dalla sua McLaren con la consapevolezza che un nuovo avversario si era affacciato alla grande terrazza del Circus: era stato il terzo pilota, un collaudatore, fino alla gara passata e quando si toglieva il casco aveva l’aria di un pulcino implume e disorientato, però a visiere scese si trasformava, tanto che quel sabato, all’esordio come pilota ufficiale, aveva stampato un tempo in prova migliore del suo, battendolo. Era il 1993 e la domenica si sarebbe corso il Gran Premio del Portogallo: quel giorno il mondo si accorse di Mika Hakkinen. Sarò bizzarra, desueta o ambedue le cose, ma…
Ho visto cose che voi telespettatori non potete immaginare. Turisti stranieri meravigliarsi per l’eccellenza dei convogli delle ferrovie italiane. Uomini normalmente sedentari trasportare panche, tavoli di legno e derrate alimentari da reggimenti. Tifosi di Marcus Ericsson. Sono stata sorpresa alle spalle dall’incedere arrembante di una monoposto a qualche metro da me, silenziosissima. Ho viaggiato nel tempo semplicemente accostandomi a una bancarella ferma all’anno 2002: Forza Kaiser Schumi! Forza Barrichello! Tutto questo accadeva domenica 7 settembre 2014: la mia prima volta al Gran Premio d’Italia, la mia prima volta dal vivo a una gara. Prima c’erano stati il viaggio in treno,…
Doveva essere, questa in Ungheria, l’ultima gara prima di un alleggerimento dell’assistenza elettronica nella procedura di partenza, primo tentativo, più che altro di buona volontà, verso una Formula Uno meno asfissiata dalla tecnologia. A Spa, vedrete – dicevano – cambieremo le cose. A Spa, vedrete – dicevano diverse Scuderie – faremo debuttare il nuovo motore, gli aggiornamenti, la versione evoluta della monoposto. A Spa, al massimo a Monza, vedrete la macchina, ma, soprattutto, rivedrete l’uomo. A Budapest – dicevano – vedrete il solito. Niente di solito e niente di atteso, è invece, avvenuto a Budapest: non hanno vinto la macchina…