Dopo aver contribuito a segnare il miglior giro di sempre sul circuito dell’Albert Park durante le qualifiche dello scorso anno, Pirelli ha un primato difficile da mantenere per il 2012. Nella sua seconda stagione in Formula 1, l’azienda italiana ha posto ancora più saldamente l’accento sulla strategia di gara, riducendo il divario di performance tra le diverse mescole ed incrementando il picco prestazionale di ogni pneumatico.
In Australia, questo fine settimana, è stato indicato il P Zero White Medium unitamente al P Zero Yellow Soft, e la differenza tra le mescole è attesa intorno ai sei decimi di secondo al giro.
Da questa stagione sono entrati in vigore, inoltre, nuovi regolamenti in materia di pneumatici, per cui i Team avranno a disposizione sin dall’inizio della prima sessione di prove libere del venerdì tutti gli 11 set di gomme a loro destinati. Questa novità è stata introdotta per far sì che le vetture corrano il più possibile fin dall’inizio del weekend di gara, offrendo molta più azione in pista.
Per rispondere, inoltre, ai nuovi regolamenti tecnici che hanno vietato gli scarichi soffiati utilizzati lo scorso anno, Pirelli ha progettato pneumatici in grado di fornire maggiore grip al posteriore. Altra novità introdotta dall’azienda italiana riguarda le bande di colore poste sui fianchi degli pneumatici, più accentuate per rendere le diverse soluzioni maggiormente riconoscibili dal pubblico.
VIDEO: le gomme Pirellie e gli effetti delle nuove regole
Il Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery ha dichiarato: “Se lo scorso anno abbiamo contribuito a tenere alto il livello delle gare, dando vita ad una stagione con il maggior numero di sorpassi nella storia della Formula Uno, l’obiettivo di quest’anno è ancora più ambizioso: rendere ancora migliore lo spettacolo. In generale, i nostri pneumatici saranno meno conservativi, come dimostrato anche dalla scelta delle mescole per i primi tre gran premi di quest’anno. Ci proponiamo di dare alle squadre la possibilità di scegliere tra più soluzioni, e questo fa delle gomme un elemento di primo piano. Ovviamente saranno sempre piloti e vetture i protagonisti dello show, ma il nostro obiettivo è, comunque, quello di portare alla ribalta gli pneumatici. Dopo quasi 50.000 chilometri percorsi durante i test pre-stagione, le squadre sanno cosa aspettarsi da noi nel 2012 e siamo sicuri che sapranno maneggiare al meglio le caratteristiche delle gomme e dar luogo a strategie quanto più diversificate”.
Note tecniche sugli pneumatici
– L’Albert Park è una struttura semi-permanente, poco utilizzata durante l’anno, con superficie liscia e asfalto poco abrasivo. Ciò significa che all’inizio del weekend di gara la pista si presenta abbastanza ‘verde’ per poi gommarsi con il passare dei giorni.
– Sono attesi circa due pit stop per macchina: questa si rivelò essere la strategia vincente lo scorso anno, adottata da 11 dei 14 piloti che conclusero la gara.
– L’accelerazione e la frenata sono gli elementi più impegnativi dei 5,303 km del circuito Albert Park. Quindi le forze longitudinali scaricate sulle gomme sono superiori alle forze laterali.
– La posteriore sinistra è la gomma maggiormente sollecitata all’Albert Park in quanto vi sono 10 curve a destra e sei curve a sinistra.
– Le condizioni climatiche possono essere le più variabili, dalle piogge torrenziali al sole. La mescola morbida e quella media rappresentano la combinazione più versatile per affrontare questa varietà di temperature. Le prime previsioni indicano possibile pioggia per il venerdì delle prove libere.
