Dopo le qualifiche di sabato ci siamo posti cinque interrogativi in vista della gara. Vediamo un po’, come il senno di poi, com’è andata…
La prima domanada era la seguente: “Riuscirà la Mercedes a capitalizzare la prima fila, con un podio o con la vittoria finale?” Ebbene sì: sappiamo tutti com’è andata! Nico Rosberg ha colto il suo primo successo in F1 mentre un dado non serrato ha costretto Schumi al ritiro.
La seconda domanda diceva: “Tra le vetture nelle prime quattro posizioni, Kimi Raikkonen è forse quello che può avere il passo migliore. Riuscirà Raikkonen a sbarazzarsi di Kobayashi e delle due Mercedes per puntare alla vittoria?”. Il finlandese si èliberato al via di Kobayashi ma è stato sopravanzato da Button. Ad un certo punto della gara, quando mancavano ormai una decina di giri al traguardo, Raikkonen era stabilmente al secondo posto ma un degrado improvviso della gomme lo ha fatto precipitare indietro! Sarà per la prossima volta? Le occasioni mancate cominciano però a pesare…
La terza domanda era la seguente: “Le McLaren partono un po’ indietro (5° Button, 7° Hamilton): i due piloti inglesi però si dicono sicuri di poter rimontare e puntare alla vittoria. Sarà così?”. Non è stato così ma poco ci è mancato: i due piloti McLaren sono saliti tutti e due sul podio e Button avrebbe potuto lottare per la vittoria se non fosse stato rallentato da un problema al pit stop.
La quarta domanda rigurdava il Campione del Mondo in carica: “Vettel partirà dall’undicesima posizione: quante posizioni sarà in grado di rimontare?”. Il tedesco ha chiuso al quinto posto, recuperando quindi ben 6 posizioni. Per come era abituato però, non può considerarsi un buon risultato!
L’ultima domanda era sulla Ferrari: “Alonso, nono, non si fa illusioni. Sarà ancora in testa al mondiale al termine della gara?”. La risposta è no. Lo spagnolo si trovo ora al terzo posto, dietro i due piloti McLaren. Per rimanere in testa alla classifica, Alonso avrebbe dovuto chiudere al 5° posto, davanti a Vettel! Sarebbe servito un altro miracolo.
